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Strategie poker: giocare tight è giusto, troppo tight non lo è

Soprattutto per i giocatori alle prime armi e i principianti, lo stile tight è il più adeguato per imparare le basi del poker: occhio però a non esagerare.

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10/07/2020 12:00

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Giocare tight, per un player che sta ancora scoprendo il poker, è una delle cose più difficili. L’entusiasmo, la voglia di mettersi alla prova, prende il sopravvento e si finisce per giocare praticamente con qualsiasi mano di partenza.

Alcuni giocatori però non vanno mai oltre, pur passando dalle partitelle con gli amici ai tornei nei casinò, continuando ad adottare uno stile troppo loose che non sono in grado di padroneggiare. Con l’ovvio risultato di perdere. Spesso, molto velocemente.

Quando  nasce una… roccia

Non tutti i player sono così, ovviamente, e anzi molti principianti ad un certo punto capiscono (da soli, o guardando altri giocatori, o ancora leggendo articoli di strategie di poker, che per non essere perdenti devono adottare un range di mani di partenza più tight.

C’è chi si spinge talmente oltre da imbracciare però uno stile troppo tight, sviluppando la disciplina di gettare nel muck qualsiasi mano di partenza che non sia di valore più alto: in gergo, questi giocatori si definiscono rock.

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I rock sono tipicamente quei giocatori che giocano solo A-K+, senza discostarsi da questo range neppure se si trovano in middle o late position. Va da sé che giocare in questo modo non porta alcun profit, esattamente come giocare troppo loose – senza essere il Dario Minieri della situazione, ovvio.

Quando essere troppo tight non paga

Sostanzialmente sono due le problematiche dell’essere troppo tight:

  1. Per gli avversari è facile prendere contromisure atte a sfruttare questo stile
  2. Chi è troppo tight perde tante opportunità profittevoli in cui sarebbe giusto allargare i range

Nel primo caso, a meno di trovarsi contro avversari che badano solo alle proprie carte, a oppo basterà evitare di giocare contro il rock di turno non appena questi entra in gioco, consapevole che avrà sempre una mano molto forte.

 

tight poker

Ok “stringere” i range, ma non esagerate!

 

Oppure, i giocatori più bravi e “sgamati” saranno in grado di implementare un’altra forma di exploitation, il floating, chiamando il raise pre-flop del rock per poi manipolarlo fino a fargli foldare la sua mano, in base alla texture di flop, turn o river.

Il secondo lato negativo del giocare troppo tight, il meno ovvio, sono le opportunità che vanno perse. Un rock spesso non sarà in grado di estrarre valore da mani che meriterebbero giocate differenti. E qualsiasi profitto non realizzato, equivale a denaro perso.

Un esempio di opportunità perduta

Prendiamo per esempio mani come coppie basse o assi suited, che un giocatore troppo tight folda praticamente in qualsiasi situazioni. Queste sono mani che possono diventare fonte di profitto incredibile, con il giusto flop.

I rock, tuttavia, non avranno mai la possibilità di vincere denaro o chip con questo genere di mani, perché appunto le folderanno sempre pre-flop.

Per contro, chi gioca tight, ma non troppo, spesso vincerà un piatto enorme aggiungendo queste mani al suo arsenale pre-flop.

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