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Strategie di Poker · Tornei

Poker online, la strategia dei tornei con taglie: come adattare il proprio gioco

Nei tornei con taglie è importante adattare la propria strategia al fatto che ad ogni eliminazione di un giocatore corrisponde un premio in denaro.

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22/04/2020 12:00

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I tornei con taglie, altrimenti detti bounty, sono un tipo particolare di tornei di poker online in cui una parte del montepremi viene attribuita al giocatore che ne elimina un altro. Questa regola, diversa dai classici tornei online, comporta un cambiamento nella migliore strategia di gioco.

Tornei con taglie strategia

Adattarsi non è facile

In un classico torneo, tutto il montepremi viene distribuito tra i giocatori che vanno in the money, di solito il 10%-15%. Nei tornei con taglie, la suddivisione del prizepool è leggermente diversa, proprio perché una quota di ciascun buy-in rappresenta la taglia sulla testa di ogni partecipante.

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Uno degli errori più comuni di chi frequenta i tornei con taglie è quello di sottovalutare questa importante regola nelle fasi iniziali dell’evento, e di sopravvalutarla nelle fasi avanzate. Adattare al meglio la strategia nei tornei con taglie non è facile, ma Greg Raymer suggerisce un metodo molto semplice.

Ogni taglia ha un valore in chip

L’ex campione del mondo, vincitore del Main Event WSOP 2004, suggerisce di convertire il valore della taglia nel suo equivalente in chip.

Per esempio, prendiamo un torneo da €250 in cui €150 finiscono nel montepremi e €50 nelle taglie. Supponiamo per comodità di avere uno stack di partenza di 15.000 chip: questo significa che lo stack ha un valore di €150. Per contro, i €50 di taglie valgono 5.000 chip, cioè 150:3=15.000:3.

Perciò, l’adattamento che consiglia Greg Raymer è quello di presumere che quando un giocatore va all-in, nel piatto ci siano 5.000 chip in più.

Un esempio di sottovalutazione…

Facciamo un altro esempio.

Siamo nel 1° livello di un torneo con taglie, con bui 100/100. Un giocatore seduto al nostro tavolo ha già ridotto il suo stack a 2.500: tutti foldano fino a lui, che da bottone va direttamente all-in. Lo small blind folda, e noi che siamo di big blind dobbiamo decidere se chiamare.

Se fossimo in un torneo classico, dovremmo investire 2.400 chip per vincerne 2.800, e chiameremmo solo pensando di avere più del 46% di probabilità di vittoria. Ma siamo in un torneo con taglie, dove il call costa sempre 2.400 chip, ma nel piatto ci sarebbero 2.800 + una taglia che ne vale 5.000.

A questo punto, chiamare diventa la mossa giusta anche con solo il 24% di probabilità di vittoria, praticamente persino avendo 7-2 off.

Secondo Raymer, però, quasi sempre il big blind in una situazione come questa fa call con lo stesso range con cui chiamerebbe in un torneo standard, di fatto ignorando il fattore-bounty o, come abbiamo detto all’inizio, sottovalutandolo.

… e uno di sopravvalutazione

Il problema contrario, invece, si propone nelle fasi avanzate del torneo. Siamo al final table, stack medio di 200.000 chip e grande buio che costa 5.000. Uno short stack con 40.000 chip (8 bui) manda la vasca.

Siamo ancora sul big blind, con 300.00 chip, e abbiamo una mano con cui folderemmo in un torneo standard. In questo torneo con taglie però decidiamo di chiamare per cercare di vincere il bounty, pensando che perdere 40.000 chip in fondo non sia un colpo così duro da incassare.

Se chiamiamo con una mano scarsa, stiamo sopravvalutando l’impatto della taglia: dovremmo investire 35.000 in un piatto che ne vale 50.000+5.000, quindi perché allargare così tanto il nostro range di call pre-flop?

Tornei con taglie: il sistema Raymer

Il sistema proposto da Greg Raymer permette di calcolare il valore in chip di ciascuna taglia prima che inizi il torneo, quindi è molto comodo perché quel valore resterà costante per tutta la durata dell’evento.

Seguendo il suo consiglio, non dovremo fare altro che aggiungere quel valore in chip al piatto in situazioni di all-in prima di prendere la nostra decisione.

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