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Strategie di Poker · Tornei

Tornei: l’iniziativa al flop, donking, floating e check raise. Le texture migliori

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25/05/2019 12:30

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Seconda parte dell’articolo in cui cerchiamo di toglierci alcuni dubbi sull’importanza dell’iniziativa in un gioco come il poker.

Ci siamo lasciati parlando di “Procedural Checking”, dando importanza al pot control dai bui, elemento essenziale per la salvaguardia del nostro Bank Roll sul lungo periodo, con i consigli di Pete Clarke, autore di questo pezzo per PokerStarsBlog.

Nel suo libro, “The Grinder’s Manual”, Clarke ci aiuta a venire fuori da situazioni piuttosto scabrose e ne anticipa dei piccoli pezzi proprio per il portale di PokerStars.

L’iniziativa al Flop, il donking

A meno che non avessimo decido di “trappare” con una monster un avversario che ha aperto sui nostri Blinds, non è quasi mai corretto decidere di “donkare” anticipando una eventuale continuation bet di “Villain”. 

Tuttavia ci sono tipologie di avversari contro i quali questo tipo di strategia può ottenere dei risultati.

Parliamo ad esempio di coloro per i quali una continuation bet è spesso indigesta e la texture potrebbe essere nostra amica.

Un bel flop basso e possibilmente “wet” con un buon numero di progetti rischiosi agli occhi del nostro rivale, può essere quello giusto. 

Noi rappresentiamo una parte del nostro range di difesa dal BB e il nostro avversario potrebbe avere missato completamente il flop.

Un esempio può essere 8 7 7 , un flop sul quale un giocatore inesperto difficilmente avrà le basi per potersi difendere. 

Floating

Non è certamente il modo più aggressivo e immediato per prendere l’iniziativa, ma decidere di chiamare su un flop per poi rivalutare al turn un’eventuale puntata, non sempre è una cattiva idea. 

Poniamo il caso di avere in mano 9 7 , essere di fronte a un flop j 8 4 e il nostro avversario, original raiser, decida di sparare una C-Bet da circa 1/3 pot (abbastanza comune nel gioco moderno). 

Le nostre prospettive per vincere la mano sono piuttosto scarse, ma non vogliamo abbandonarla perché:

  • Qualche volta il nostro avversario può spaventarsi e non bettare la seconda, di modo che noi, puntando al river, possiamo portare a casa il piatto
  • Dobbiamo vincere il piatto il 20% delle volte per andare in pareggio nel lungo periodo 
  • Possiamo comunque hittare una nostra coppia che su questo board non parte sempre battuta

Raise 

Il check-raise è ovviamente il tipo di iniziativa più immediata e aggressiva che potrebbe permetterci di segare il piatto al flop e portare a casa i gettoni.

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Farlo con un range polarizzato potrebbe essere una buona idea, il che vuol dire che attaccheremo le C-Bet avversarie attraverso un mix di mani molto forti e draw piuttosto attraenti, di modo che, agli occhi dei rivali, risulteremo sempre “veri”. 

La size non deve mai essere inferiore a 4x e, per intenderci, se ad esempio il board è j j 2 , potremmo andare in check raise indistintamente con il set di 2, Jx forti, alcuni progetti a colore e qualche backdoor di scala tipo 10 q . 

Spesso è inutile mascherare una mano forte in questo caso, difficilmente troveremo avversari che, su un flop come questo, insistono a c-bettare dopo la nostra resistenza al flop, meglio check-raisare nella speranza di non essere creduti.

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