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Drawmaha, alla scoperta del gioco che ha fatto impazzire Las Vegas

Un po’ Omaha, un po’ Five Card Draw, il Drawmaha è una variante di poker che negli ultimi 24 mesi ha assunto grande popolarità. Soprattutto a Las Vegas, dove a lungo è stato il gioco più scelto dai clienti niente meno che al Caesars Palace.

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20/09/2018 11:30

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Il nome fa pensare forse più a un videogioco che a un gioco di carte, ma il Drawmaha è una variante di poker relativamente nuova che combina elementi dell’Omaha e del Five-Card Draw. A Las Vegas, molti regular – tra cui anche il nostro Max Pescatori, oltre all’amico Todd Brunson – se ne sono letteralmente innamorati.

Ma come funziona il Drawhmaha Poker? Quali sono le sue regole e come si gioca? Ecco una breve guida introduttiva che vi permetterà di cominciare a giocarci sin da subito!

 

Drawmaha

 

Le regole del Drawmaha Poker

Prima di tutto, nel Drawhmaha metà del piatto lo vince la miglior mano di Omaha e l’altra metà la miglior mano di Five Card Draw. Non ci sono requisiti da rispettare (tipo possedere un certo tipo di punto per poter concorrere al piatto), perciò ogni pot viene sempre diviso a metà.

La mano parte come nel classico Five Card Omaha, con ciascun giocatore che riceve cinque carte private: c’è la fase di betting pre-flop, che precede la fase di puntata al flop. Al termine del secondo giro di puntate, i giocatori possono cambiare le loro carte.

Dopo turn e river, allo showdown si stabilisce quale giocatore abbia la miglior mano di Five Card Draw e quale la miglior mano di Omaha Hi. A differenza di altri giochi split-pot, come l’Omaha Hi-Lo, nel Drawmaha è molto difficile che un giocatore si porti a casa tutto il piatto.

Come scegliere le mani di partenza

Regole abbastanza semplici, dunque, ma il Drawmaha non è un gioco così elementare dal punto di vista strategico. La starting hand selection, ad esempio, è una fase molto delicata, perché ci sono mani potenzialmente forti di Omaha che al contempo sono scarse nel Draw, e viceversa.

Per questo motivo, occorre prediligere non solo quelle mani che offrono possibilità di portarsi a casa tutto il piatto, ma anche quelle mani molto forti per una sola metà. Nel primo caso parliamo naturalmente di scale, oppure di starting hand formate da due coppie, magari anche coordinate, come K K Q Q 10 o A A Q J J .

Nel secondo caso, invece, mani particolarmente forti nel Draw, come una doppia coppia ma poco coordinata (J J 9 9 2 ), un tris, colore, full o quads. Occhio a mani contenenti una coppia alta ma con carte scoordinate (K K 9 5 2 ), che possono diventare pericolose.

Nella parte bassa del range, ecco le altre mani standard da Omaha, tipicamente progetti di scale e di colore (magari con coppie basse incluse), con cui nella maggior parte dei casi si può puntare al massimo alla metà del piatto.

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Il gioco post-flop

Se la fase pre-flop non è assolutamente scontata, quella post-flop non è da meno. Valgono naturalmente tutte le considerazioni da farsi in qualsiasi variante di poker con carte comuni e cambio di carte; essere in posizione è ovviamente un bel vantaggio, perché permette di conoscere il numero di carte cambiate dagli avversari.

Un dettaglio non da poco, perché solitamente: chi cambia una carta ha un progetto o una scala; chi ne cambia due ha un trips o una coppia alta accompagnata da un asso; chi ne cambia tre ha una coppia (o al limite due carte alte tipo A-K); chi ne cambia quattro ha un asso; chi ne cambia cinque… è meglio che cambi gioco direttamente.

Attenzione a qualche caso potenzialmente pericoloso, come quando un giocatore floppa una buona mano di Omaha e cerca di portarsi a casa tutto il piatto. Questo succede ad esempio se un player con J 10 3 4 5 vede un flop 7 8 9 : scartando tre carte e con un po’ di fortuna, questo giocatore potrebbe fare scoop.

Un consiglio strategico

Nel Drawmaha non bisogna aver paura di schiacciare sull’acceleratore quando abbiamo una mano forte per vincere una metà del piatto o quando pensiamo di essere in freeroll sull’altra metà.

Alcuni giocatori pensano erroneamente che spingere sia inutile, perché tanto non otterrebbero nulla se non quanto hanno investito nel piatto, ma la realtà è che in molti casi sarà possibile far foldare l’avversario e portarsi a casa tutto il pot.

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