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Introduzione al Razz

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03/06/2010 04:28

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La wheel è il nuts del RazzProseguendo il nostro viaggio nelle varianti alternative al No Limit Hold’em, parleremo oggi del Razz, gioco che ha visto incrementare in modo esponenziale la propria popolarità a partire dalle WSOP del 2004, quando al tavolo finale di quell’evento si sedettero Howard Lederer e John Juanda, ma a vincere fu T.J. Cloutier.

Tecnicamente viene definito un Ace-to-five lowball game, in quanto l’obiettivo consiste nel formare la combinazione  di cinque carte più bassa fra le sette a propria disposizione: quella più bassa in assoluto è la “wheel”, ovvero 5-4-3-2-A. Questo vi fa capire due cose: a differenza di giochi come il 2-7, l’asso è la carta più bassa e scale e colori non vengono considerati dei punti.

La struttura, per il resto, è quella del Seven Card Stud, con cinque giri di puntate prima dello showdown: si tratta di un gioco con ante, in cui a ciascun giocatore vengono inizialmente fornite tre carte, due coperte (il cosiddetto “hole”) ed una scoperta, personale ma visibile agli altri giocatori.
Il giocatore con la carta scoperta più alta deve effettuare una puntata obbligatoria, il cosiddetto “bring-in” che gli altri possono decidere di limitarsi a vedere o rilanciare: questa è la cosiddetta “third street”.

Trattandosi di un gioco limit, le puntate sono fisse e fino alla fourth street inclusa corrispondono al limite più basso (ad esempio 50 su limiti 50/100). Poi, dalla fifth street fino alla seven street ovvero l’ultima, il limite passa a quello più alto: ad ogni carta distribuita segue un giro di puntate, carte che sono tutte scoperte tranne l’ultima.

Vediamo adesso, senza avere la pretesa di essere in alcun modo esaustivi, alcuni consigli di base per avvicinarsi correttamente a questa disciplina:

Valutare la bontà della mano iniziale:
Come detto, la mano iniziale è costituita da tre carte, ed i vostri avversari saranno in grado di vedere soltanto l’ultima. Se quindi la migliore in assoluto è A-2-3, in generale avere tre carte diverse comprese fra l’asso ed il cinque fanno la vostra starting hand molto forte, ma anche carte fra l’asso ed il sei restano comunque ottime. Se con carte dal sette in giù vorrete comunque arrivare in fourth street, avere una mano di partenza “8 low” è abbastanza marginale, e potrebbe farvi perdere nel lungo periodo.
Infine, ricordatevi di diffidare da mani come A-2-K: anche se la tentazione di giocare mani simili col tentativo di migliorarle nelle streets successive può essere forte, ricordatevi che una mano simile chiuderà un progetto 8 low o migliore soltanto il 20% delle volte.

Osservare le dead cards:
Il fatto che possiate osservare le carte avversarie lungo le streets è un aspetto essenziale del gioco: questo vi potrà dare un’idea non solo circa la forza della loro mano, ma anche sulla probabilità che possiate pescare lungo le streets le carte che vi servono, ed evitare quelle che temete di più, ovvero non solo carte alte ma anche carte che si accoppino con quelle che avete già. Ciò significa che fra le dead cards vorrete vedere carte alte e carte basse già in vostro possesso, mentre non vorrete vedere carte basse che potevano completare il vostro draw e sono invece bruciate.

Evitare lo slowplay:

In generale, come in ogni altra variante di poker vorrete giocare piatti grandi con mani forti e piatti piccoli con mani medie. In un gioco limit, questo significa iniziare a costruire il piatto fin da subito, spingendo quando siete in possesso di una mano forte: questa è anche la ragione per cui, specie a limiti bassi, di fronte ad un’azione molto forte dovrete riconsiderare seriamente l’opportunità di seguire con mani medio/deboli. Diverso il discorso a limiti più elevati, dove l’aggressività è elevatisima ed i bluff non rari.

Rubare le ante:
Si tratta di un concetto molto importante nel Razz, e questo diventa tanto più vero quanto più alto è il livello a cui si gioca. Vincere molti piccoli piatti è fondamentale, così come rubare le ante avversarie: tuttavia, difficilmente sarete in grado di farlo contro giocatori particolarmente inesperti ed in generale a limiti bassi, valutate quindi bene ciascuna situazione prima di compiere mosse avventate.

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