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Strategie di Poker

Varianza: l’importanza del tempo e della pazienza nel poker moderno

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25/11/2019 14:30

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L’argomento è stato trattato, qui e altrove, talmente tante volte che si rischia di essere stucchevoli, ma ribadire uno dei capisaldi del poker moderno, soprattutto quando parliamo di poker online e varianza, non è mai una brutta idea, soprattutto se si prova, obiettivo che si pone il pezzo che state leggendo, ad aggiungere qualche nuovo elemento. 

 

Analizziamo i dati nella maniera corretta

L’idea che ci facciamo come esseri viventi in primis e come giocatori esordienti poi, è spesso distorta dalla tendenza di vedere la varianza nel poker in maniera errata. 

Un giocatore che a lungo termine potrebbe potenzialmente risultare vincente, nel caso in cui attraversasse nella parte iniziale della sua carriera un periodo negativo dovuto alla varianza stessa, potrebbe essere facilmente influenzato negativamente e percorrere un sentiero tortuoso che lo potrebbe allontanare dai risultati positivi che, invece, avrebbe nelle sue corde.

Nei casi peggiori, invece, alcuni di loro potrebbero addirittura scoraggiarsi e sentirsi senza speranza. 

Nel poker il passato non influenza il futuro

In realtà gli eventi passati non hanno alcuna influenza su quelli futuri, quindi, un giocatore che fa le scelte giuste anche in un periodo di downswing, deve semplicemente continuare a operare in quel modo, fino a quando la varianza tornerà a sorridere. 

È ovviamente un concetto molto più teorico che pratico, nessuno qui dice che sia facile. 

Il paragone è bello che servito: provate a immaginare quei players che giocano un numero di mani molto basso, magari giocando una sessione di cash game dal vivo una volta ogni tanto. 

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Ecco, per loro sarà molto più difficile non apportare accorgimenti in relazione a ciò che la varianza riserva loro nel breve lasso del tempo di qualche sessione. 

L’esempio del nuovo arrivato e l’idea di varianza da ammortizzare nel tempo

Immaginate ancora di sedervi ad un tavolo al Casinò dove si gioca una partita di cash game e alla vostra sinistra si siede un vostro avversario che, durante le sue prime 10 mani, ha aperto 5 volte e 3-bettato 2 volte pre flop. 

A una prima analisi, probabilmente quella che avrà tutto il tavolo, o almeno di quelli più concentrati, si potrebbe supporre che il nuovo arrivato sia uno super allegro, uno dal rilancio facile, dall’aggressività smodata. 

Ma il campione considerato è decisamente esiguo per pensare che un’idea di questo tipo possa essere statisticamente corretta, visto che l’atteggiamento del giocatore può essere stato originato da una sequenza di mani favorevoli, giocate, magari, anche in maniera molto corretta. 

In casi come questo l’aggiustamento che gli avversari decideranno di fare, va preso con le molle, poichè, alcune volte, esso risulterà eccessivo rispetto ai messaggi spediti dal nostro avversario e porterà essi a effettuare delle mosse sulla base di ipotesi piuttosto traballanti. 

L’atteggiamento corretto è invece quello di tenere a mente tutte le info che ci vengono offerte e, in modo del tutto graduale, variare le nostre mosse a seconda di quando ne abbiamo delle nuove. 

Ecco che, anche in relazione al discorso fatto in origine per quanto riguarda la varianza, il consiglio migliore che occorre tenere sempre a mente, è che per diventare giocatori vincenti, è necessario avere tempo e, soprattutto pazienza. 

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