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Curiosità

Charlie Carrel: “Andai broke a Montecarlo. Spendevo troppo e giocavo senza vendere action, rimasi con €2.000”

Per la prima volta, Charlie Carrel ha rivelato pubblicamente di essere andato broke tra il 2015 e il 2016. In pochi mesi passò dalla vittoria dell'high roller per 1.1 milioni di euro al ritrovarsi con €2.000 a suo nome

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18/11/2017 14:00

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Charlie Carrel ha fatto un’ammissione importante nel corso del podcast di Betcoin (una piattaforma di poker, betting e casinò che utilizza le cripto-valute). Il professionista inglese stava raccontando il percorso che lo ha portato a diventare uno dei giocatori di poker più vincenti della sua generazione e ha dichiarato di essere andato broke una sola volta, piuttosto recentemente.

Quando è successo, Carrel era già un professionista affermato, con più di un milione di euro vinti nei tornei live. In realtà fu proprio il suo più grande trionfo (fino a quel momento) a fargli perdere la testa.

Charlie Carrel: “Non lo avevo mai detto, ma anche io sono andato broke”

Parliamo della vittoria nell’high roller da €25.000 dell’EPT Montecarlo 2015. In quell’occasione, il pro britannico vinse €1.114.000, ma quel successo fu l’inizio di una discesa vertiginosa.

 

“In realtà sono andato broke una volta e questa è una storia che non ho mai raccontato prima, se non ai miei migliori amici”, ha voluto chiarire prima di raccontare i dettagli. “Oggi mi sento nella condizione di poterne parlare, prima ero… non dico imbarazzato, ma non c’era alcun buon motivo per raccontare questa vicenda”.

Tutto iniziò dopo il successo a Montecarlo.

“Dopo aver vissuto il primo grande shot della mia vita, da 1.2 milioni di dollari (all’EPT di Montecarlo nel 2015, ndr), diventai assolutamente incurante nei confronti dei miei soldi“, spiega il 24enne. “Ero avventato, compravo cose costosissime e pagavo le vacanze ai miei amici. Una volta spesi $60.000 per una singola vacanza, ma di quello non me ne pento, onestamente (ride, ndr)”.

Carrel festeggia con un amico la vittoria a Montecarlo

Il One Drop giocato senza vendere quote

Il suo essere incurante nei confronti del denaro aveva ripercussioni disastrose anche sul suo bankroll management. In particolar modo, Charlie ricorda di quando giocò il One Drop da $111.111 senza vendere nemmeno l’1%.

“A volte vendevo action per tornei che avrei potuto giocare al 100%, mentre spesso non vendevo action per tornei troppo alti per il mio bankroll. Un esempio? Giocai il One Drop delle WSOP di Las Vegas investendo 1/3 o 1/4 del mio intero bankroll. Era pure un torneo turbo, quindi una vera e propria follia”.

Da zero a $700.000, andata e ritorno

Charlie ricorda che dopo Montecarlo aveva un bankroll di $700.000. Ci mise poco a perdere tutto…

“Mi ritrovai in downswing, sia sulla mia action, sia su quella che compravo. Nella mia carriera ero passato da o a $700.000 in poco tempo, ma ci misi lo stesso poco tempo a passare da $700.000 a zero. L’anno dopo la mia vittoria mi ripresentai a Montecarlo con un bankroll compreso tra i $30.000 e i $50.000“.

Charlie Carrel (courtesy Neil Stoddart/EPT)

La confusione sui prestiti

In realtà, Carrel era convinto di avere molto di più. Ecco perché:

“Ero convinto di avere di più perché credevo che alcune persone mi dovessero dei soldi, ma in realtà avevano ripagato il loro debito già da tempo. Non me lo ricordavo, il che è ridicolo. A metà dell’EPT di Montecarlo mi ritrovai quindi a giocare con i miei ultimi €20.000“.

“Epiphany777” era però convinto di avere circa €150.000 da parte (sempre per la questione dei soldi che aveva prestato).

“Partecipai all’high roller da €100.000 (vendendo quote, ndr) e a un sacco di side events, trovando sempre l’eliminazione. A un certo punto ero convinto di avere €150.000 da parte, ma oggi posso dire con certezza che non avevo più di €2.000 a mio nome“.

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“All’ETP di Montecarlo avevo €2.000 a mio nome”

Nel giro di appena un anno, Charlie Carrel passò da un bankroll di $700.000 ad appena €2.000. Un patrimonio dilapidato tra spese folli e un pessimo bankroll management. Per sua fortuna, gli dei del poker decisero di offrirgli un’altra opportunità.

“Oggi so per certo che avevo solo €2.000 a mio nome, ma all’epoca ero convinto di averne di più. Così mi registrai a un torneo turbo da €5.000 (probabilmente chiedendo un prestito, non menziona la vendita di quote, ndr) e lo vinsi. Fui incredibilmente fortunato!”

La risalita grazie alla vittoria nel torneo turbo

Il torneo in questione era un turbo 8-handed che gli permise di incassare €172.300. Da quel momento, Carrel non ha fatto altro che vincere.

“Con quel torneo ha avuto inizio una run ridicola, che mi ha permesso di centrare un final table a ogni singola tappa dei tornei live a cui partecipavo. Tutto è andato alla grande da quel momento, ma posso dire di avere imparato la mia lezione“.

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