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La storia dell’EPT: si comincia nel 2004, nel segno di Luca Pagano (prima puntata)

In questo periodo di astinenza da poker live, non possiamo fare altro se non appellarci ai ricordi. Lo hanno fatto anche i colleghi del blog di PokerStars, che stanno ripercorrendo la storia dell’ EPT, stagione per stagione.

Ne è passata di acqua sotto i ponti, e a rivedere i nomi dei giocatori arrivati tavoli finali della prima season dello European Poker Tour spesso non può che scenderci una lacrimuccia. Alcuni protagonisti di allora sono ancora in pista, altri hanno cambiato priorità, altri ancora proprio vita.

EPT Season 1, ed è subito Luca Pagano

L’esordio dello European Poker Tour è risale al 17 settembre del 2004 a Barcellona. A quell’epoca il Texas Hold’em era ancora sconosciuto ai più in Italia, ma sarebbe esploso da li a poco. Anche per merito di un giocatore che sin da subito ha ottenuto risultati importanti in quello che sarebbe diventato il circuito di riferimento d’Europa, ovviamente Luca Pagano.

Nel primissimo appuntamento nella storia dell’EPT, Pagano riuscì a spingersi fino al 3° posto, cedendo soltanto ad Alexander Stevic e David O’Callaghan. Quell’anno, il fondatore del Team QLASH chiuse anche all’8° posto la tappa di Deauville e al 14° quella di Vienna, diventando immediatamente uno dei giocatori più conosciuti e rispettati.

Un sortilegio che poteva spezzarsi subito

Non è ancora chiaramente l’EPT da migliaia di giocatori che avremmo imparato a conoscere. L’organizzazione, infatti, non ha ancora stabilito un buy-in fisso, e il field oscilla da un minimo di 156 iscritti (a Copenaghen) a un massimo di 297 (Vienna).

Prima che un giocatore riuscisse a vincere per due volte uno European Poker Tour ci sono voluti ben 98 Main Event. Conquistando l’EPT Sanremo 2014, Vicky Coren spezzò la maledizione, lei che aveva già trionfato nella terza stagione all’EPT Londra (il numero 16 nella storia dello European Poker Tour).

Eppure, già nella prima stagione ci fu chi andò vicino alla doppietta, addirittura consecutiva. Ram Vaswani conquistò l’EPT Dublino nell’ottobre del 2004, e tre mesi dopo si giocò l’heads-up all’EPT Copenaghen, perdendo però contro l’olandese Noah Boeken.

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Vecchie volpi e giocatori del futuro

Tra i player più iconici del “giovane” EPT, non possiamo non citare Marcel Luske, l’Olandese Volante che oltre alle sue indubbie qualità carte in mano, era (ed è) anche un bel personaggio, con quel suo modo di tenere gli occhiali al contrario.

A Copenaghen, Luske arrivò al tavolo finale, chiudendo al 9° posto. Chi non riuscì a lasciare il segno invece fu un ragazzino che online si faceva chiamare ‘ZeeJustin’, ovvero quel Justin Bonomo che oggi è semplicemente il secondo giocatore più vincente nella storia del poker.

Bonomo si rifece all’EPT Deauville, dove centrò il primo tavolo finale importante della sua carriera, uscendo in 4° piazza.