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Da Counter-Strike al poker: quando ‘Flush_Entity’ era ‘shaGuar’

Griffin Benger, prima di diventare una stella nei tornei di poker online dietro al nickname di “Flush_Entity“, sapeva già come si poteva arrivare in vetta standosene seduti per ore di fronte ad un computer: il suo nome di battaglia allora era “shaGuar”, ed il terreno di gioco era Counter-Strike.

Il canadese conobbe il celebre sparatutto all’inizio del nuovo millennio, quando entrare in un internet point e vedere una schiera di ragazzi giocare a questi videogame era un’esperienza piuttosto comune per un teenager: all’epoca Griffin aveva 15 anni, e si appassionò a quel gioco al punto da diventare col tempo uno dei migliori al mondo.

Ma come accade spesso in questi casi, i suoi genitori vedevano in maniera tutt’altro che favorevole questa sua nuova passione. La madre del resto è un’attrice, che ha recitato anche nel film “The Cube”, mentre il padre un produttore televisivo che arriverà anche a girare un documentario molto critico nei confronti dell’universo di Counter-Strike e del mondo del “gaming” in generale.

Per lui tutte quelle ore spese di fronte al computer rasentano la follia, eppure il figlio ha successo: vince ad esempio la Cyberathlete Professional League nel 2004, ed assieme al suo team otterrà numerosi altri successi. Il problema è che, anche una volta al vertice, di denaro non se ne guadagna poi molto in quel mondo. Di certo, nulla se paragonato a quello che si può guadagnare col poker.

Il primo nickname di Benger fu in realtà semplicemente “Gr!ff!n”: solo in seguito diventerà “shaGuar”

Si avvicina così al mondo del poker alla fine del 2006, mosso da una ragione precisa: “In Counter-Strike ero arrivato ad un punto dove non avevo più molto margine di miglioramento, mentre nel poker questo è sempre possibile – dichiarerà a PokerListings quando sarà ormai un professionista affermato – la verità è che ogni anno guardo al giocatore che ero dodici mesi prima e rido di lui“.

Il suo esordio avviene su Full Tilt Poker, con i sit&go: la svolta nei tornei avviene grazie a qualcuno che a questo riguardo la sa lunga, ovvero Shyam “s_dot111” Srinivasan, anch’egli di Toronto e che in carriera vanta vincite online per oltre sette milioni di dollari: quest’anno è giunto sesto alla PokerStars Caribbean Adventure, segnando quello che è il suo miglior risultato di sempre dal vivo.

Sarà proprio lui a spiegargli le dinamiche del gioco, ed a contribuire in modo determinante nel plasmare un giocatore che col tempo diventerà letale, ancora una volta: “Flush_Entity”, infatti, partirà da tornei da 26 dollari ma ben presto farà parlare di sé a suon di risultati eclatanti.

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Online negli anni otterrà infatti vincite per oltre cinque milioni di dollari, ed anche dal vivo finirà col lasciare il segno, visto che Griffin Benger nel 2013 vincerà il torneo High Roller dell’EPT di Berlino, mettendosi in tasca un assegno da 429.000 €.

 

Il grafico di Benger su PokerStars: complessivamente online ha guadagnato circa 1.100.000 €

La sua è insomma la storia di un talento che ha saputo reinventarsi con successo, certo aiutato dal farlo in uno dei periodi migliori e “protetto” da chi, già in quell’epoca pionieristica, aveva molta più esperienza di lui.

Il fucile ormai l’ha riposto in soffitta, scoprendo di non averne più bisogno per “stendere” gli avversari, ed a volte riuscendo a vincere pure senza giocare. Come nel 2012, quando scambiò un 2% del Main Event WSOP con Greg Merson, ed è inutile dire chi dei due abbia fatto l’affare…