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Curiosità

Tom Dwan stakato da Paul Phua, l’uomo più conteso di Macao

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24/11/2012 11:45

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tom-dwanTom ‘durrrr’ Dwan per oltre 16 mesi è stato costretto a convivere con una situazione insolita, con l’intero bankroll bloccato su Full Tilt Poker. Per sua fortuna la red room è tornata online ed ha continuato a scommettere sulla sua immagine, garantendogli un ricco contratto di sponsorizzazione.

Durante questa lunga attesa Tom ha spostato le sue attenzioni sull’azione frenetica dei giochi high stakes di Macao, finanziato – secondo l’informatissimo utente di TwoPlusTwo ‘MacauPro’ – dal magnate malese Phua Wei Seng, meglio conosciuto come Paul Phua

Il 48enne ricchissimo allibratore asiatico e poker player high stakes è considerato – insieme a Tom Hall (direttore dell’Asian Poker Tour) – il regista occulto dell’action del Big Game di Macao: entrambi hanno promosso le partite più ricche del cash game mondiale presso la poker room dello StarWorld casinò.

Paul Phua sta finanziando – secondo indiscrezioni mai smentite dai diretti interessati –  Tom Dwan a 360 gradi, ed in particolare, per i giochi high stakes di Macao e di Las Vegas. Sul tavolo ballano milioni ma per il malese si tratta di briciole…

Con il gioco Paul Phua ha creato un impero o quasi ed è considerato l’intermediario più influente nel mondo del gambling asiatico, gestendo una lista di giocatori di alto livello impressionante.

Secondo Macaubusiness.com l’uomo d’affari malese per anni è stato uno dei porter e agenti più in vista, facendo la fortuna del ricchissimo Sheldon Adelson, padrone di Las Vegas Sands e Macau Sands.

paul-phuaL’agenzia di sua proprietà, Sat Ieng Sociedade Unipessoal, dal 2005 fino al 2008 ha lavorato in esclusiva con un contratto che gli garantiva una commissione dell’1,1% su tutte le chips acquistate dai suoi clienti. Solo nel primo anno di partnership, la società di Phua ha fatturato 36,5 milioni di Hong Kong Dollars.

Pensate che solo nei primi tre mesi del 2008, Macau Sands ha registrato un turnover di 12,8 miliardi  (fonte Macaubusiness.com) nelle Vip rooms e gran parte del merito è proprio della società malese di Puha.

In base a quanto sostiene il tabloid Hong Kong South China Morning Post, Phua ha gestito otto tavoli Vip nella room privata Shanghai Sands ed è stato responsabile per il 36% del fatturato totale delle sale più esclusive di Sands Macau.

Il legame – secondo l’agenzia Reuters – però sarebbe finita nel mirino delle autorità sia negli States (in particolare in Nevada) che a Macao e potrebbe costare addirittura la licenza di gioco ad Adelson.

In tutti i casi, nel 2008 Steve Wynn è riuscito a soffiare il facoltoso agente malese al rivale, grazie ad uno 0,1% in più, garantendogli una commissione dell’1,2% sul fatturato prodotto dai giocatori di Phua.

Secondo MacauBusiness e Forbes questa mossa ha fatto la fortuna di Wynn che ha visto i suoi profitti crescere in maniera verticale. Adelson, su tutte le furie, ha fatto cadere parecchie teste tra i suoi manager per questa operazione. Phua ha allargato i suoi orizzonti: lavora anche in Australia per il Burswood Casinò e a Kuala Lumpur per il noto gruppo malese Genting Highlands.

Phua però – nel frattempo – ha reinvestito gran parte dei propri guadagni, assumendo il controllo azionario del bookmaker asiatico IBC Bet, un colosso capace di far impallidire qualsiasi allibratore europeo: solo nel 2010 la società di Phua ha raccolto puntate per 45 miliardi di dollari, generando un utile netto di circa 300 milioni. Non c’è da meravigliarsi se pensiamo che nel continente, vengono piazzate scommesse per circa 2 miliardi a settimana.

sheldon-adelsonDopo anni però vengono sollevati molti punti interrogativi sulla partnership con Adelson. Secondo alcuni ex dipendendi di Macau Sands, in particolare l’ex CEO Steve Jacobs, garante del contratto tra l’agenzia di Puha (Sat Ieng) e la multinazionale di Las Vegas, sarebbe stato un discusso e influente uomo d’affari, Charles Heung Wah Keung (presidente di China Star Entertainment), sospettato di forti legami con la criminalità organizzata (secondo la stampa cinese).

In particolare Charles Heung è figlio di uno dei fondatori della temibile triade Sun Yee On, gestita dal suo fratello maggiore. Heung ha sempre smentito legali con le attività criminose della sua famiglia e non è mai stato condannato, ma rimangono forti sospetti.

Una transazione di 100.000$ a suo favore, da un conto di Las Vegas Sands ad un altro a Macao, è finita sotto la lente d’ingrandimento della polizia statunitense e della Gambling Commission di Las Vegas e, da tre mesi Adelson è finito sotto indagine per questo motivo: potrebbe anche essergli revocata la licenza. Charles Heung è un nome caldo per l’FBI dal 1992.

Adelson si è difeso passando all’attacco: per lui è tutta una macchinazione dell’amministrazione Obama. Come noto, Adelson ha finanziato la campagna del Partito Repubblicano alle recenti presidenziali.

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