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Poker boom! Effetti positivi della liquidità condivisa in Spagna: tornei (+53%) e cash game (+28,5%). Il sabotaggio in Italia

Il boom del poker online in Spagna grazie alla liquidità condivisa con Francia e Portogallo. Vi spieghiamo perché l'Italia non aderisce, contro ogni logica e a discapito dei giocatori e del gettito fiscale.

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02/12/2018 09:25

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Se in Italia il mercato del poker online è di nuovo in una fase di decrescita (lo testimoniano i numeri degli ultimi mesi) lo si deve solo al sabotaggio della liquidità condivisa avvenuto nel 2017 negli ultimi mesi del Governo Gentiloni.

Il progetto sta portando invece indubbi benefici in Francia, Portogallo e soprattutto Spagna, mentre nel nostro paese i giocatori sono stati “castrati”, rinchiusi in una teca.

Molti pro Italiani all’estero o su piattaforme offshore

In molti casi, i professionisti italiani – negli ultimi mesi – sono emigrati all’estero e, per questa ragione, i volumi e le entrare nel mercato sono calate, a beneficio di chi? Degli altri paesi e sistemi fiscali… mentre gli operatori più deboli stanno soffrendo ancora di più. Il poker è un gioco di liquidità e alcuni poker pro sono costretti a fare questo passo.

C’è poi il fenomeno sempre più diffuso di molti players che continuano (facendo uso di VPN) a giocare su piattaforme estere di dubbia credibilità e sicurezza, come molte app cinesi o rooms offshore americane, realtà dove il riciclaggio è di casa.

Spagna che numeri!

Sono state pubblicate le recenti performance del mercato iberico e sembra di leggere i numeri del boom del poker in Italia nei primi anni della regolamentazione (l’epoca d’oro del texas hold’em).

Secondo i dati forniti dal Governo spagnolo e dal DGOJ (l’ente governativo che regolamenta l’online) nell’ultima trimestrale, le entrate derivanti dai tornei online (compresi anche gli Spin and Go) sono aumentate del 42,31% rispetto al 2017.

Ma anche il cash game ha fatto la sua parte con numeri pazzeschi se solo pensiamo a come sta andando nel nostro mercato (con una decrescita infelice a doppia cifra). L’action e le revenues relative hanno fatto un balzo in avanti del 24,47%.

Se pensiamo al denaro giocato (quindi al fatturato) abbiamo di fronte numeri ancora più importanti: +28,51% il cash game e 53,78% i tournaments.

La stessa modalità torneo rappresenta il 60% dei ricavi con €12.444.209 su un totale di €19.812.896.

Poker online: il mercato condiviso attuale

Ricordiamo che il mercato spagnolo condivide la liquidità con il Portogallo e la Francia. PokerStars è l’unica piattaforma ad essere presente in tutti e 3 i mercati. In Francia e Spagna invece ci sono anche Winamax, 888Poker e i due network di PartyPoker e iPoker (che dovrebbe entrare a breve anche in terra lusitana).

E’ probabile che nel 2019 le stime di crescita in Spagna saranno viste al ribasso sia per i risultati eccezionali registrati quest’anno sia per una nuova policy che verrà introdotta da PokerStars.es dal 2 gennaio che prevede l’accesso al mercato solo ai residenti, con criteri più stringenti rispetto al passato. Bisognerà capire se la concorrenza si adeguerà o invece proverà ad approfittarne.

Perché l’Italia non entra? Le “ragioni” …

La domanda che si pongono tutti è: quando entrerà l’Italia? Tra veti di alcune rooms e veti politici, al momento la strada sembra lontana: prima era stato il PD a voler stoppare il progetto (nonostante l’accordo fosse già stato firmato a Roma) a seguito della pressione evidente di alcuni noti operatori.

Ed ora con il Movimento 5Stelle al Governo le speranze sono ridotte al lumicino, considerando che il loro obiettivo di medio lungo termine è quello di smantellare il gioco nel nostro paese, come più volte sbandierato da Grillo e da altri noti esponenti del movimento. Di fatto quindi, la liquidità condivisa è un progetto che cozza con il loro target finale. Con l’attuale esecutivo ed in un simile contesto (con veti incrociati per interessi economici e pressioni politiche) pensare alla condivisa è poco più di un’utopia, a discapito dei giocatori, dell’erario, della sicurezza (per molti grinder) e della logica.

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