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Come si Gioca a Poker: la Guida definitiva per giocare a Texas Hold’em e all’Italiana


Come si gioca a poker? Il poker è da sempre uno dei più affascinanti giochi di carte, giocato da milioni di persone in tutto il mondo. Il segreto del successo del poker è il suo mix di calcolo delle probabilità, strategia, intuito, sangue freddo e fortuna.

Sono molte le varianti in cui il poker è conosciuto e giocato, ma tra le più famose ci sono senza dubbio il Texas Hold’em e il poker cosiddetto “all’italiana“. Andiamo a vedere le regole fondamentali, ma anche le principali differenze tra le due tipologie di gioco. E sopratutto come imparare a giocare a poker diventando un giocatore vincente. Scopriamo dunque come giocare a poker nelle varianti più conosciute.

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COME GIOCARE A POKER ALL’ITALIANA

A poker all’italiana si gioca con un mazzo di 32 carte, ovvero dal 7 a salire fino all’asso. In caso di partita con 5 o più giocatori, in genere si aggiungono i 6 componendo così un mazzo a 36 carte.

Il mazziere (ruolo che tocca a turno a tutti, avanzando di un posto ogni mano in senso orario) serve cinque carte per ogni giocatore, quindi si procede con il primo giro di puntate.

REGOLE DEL POKER CLASSICO: PRIMO GIRO DI PUNTATE

Il primo giocatore alla sinistra del mazziere è il primo a parlare e può decidere se entrare in gioco (aprire) oppure buttare via le sue carte (passare). Così tutti gli altri giocatori dovranno esprimersi e decidere se passare, accettare la puntata (vedere) o alzarla (rilanciare).

CAMBIO CARTE (FACOLTATIVO)

Una volta che tutti i giocatori si sono espressi nel primo giro, anche su eventuali rilanci, si procede alla seconda fase, quella del cambio carte. A questa fase non partecipano i giocatori che hanno deciso di passare nel turno precedente.

A partire dal primo giocatore alla sinistra del mazziere, ognuno può decidere se cambiare una o più delle proprie carte, oppure rimanere con le proprie (servito). In caso di cambio, è possibile scartare fino a quattro delle proprie cinque carte di partenza, ricevendo in cambio altrettante carte coperte.

come giocare a poker

SECONDO (E ULTIMO) GIRO DI PUNTATE

Una volta che tutti i giocatori hanno proceduto all’eventuale cambio carte, si va al secondo giro di puntate, che parte come sempre dal primo giocatore a sinistra del mazziere. Questi ha facoltà di puntare oppure decidere di dare la parola agli avversari (cip) per attendere le loro mosse. In caso nessuno decida di puntare, si procede allo svelamento delle carte e il piatto viene assegnato al giocatore con il punteggio più alto.

Nel caso invece qualcuno abbia deciso di puntare, le opzioni sono due:

1 – se nessuno decide di accettare o rilanciare la puntata, il piatto andrà al giocatore che ha puntato, senza obbligo di mostrare le carte. La stessa cosa accade nel caso in cui il giocatore riceva un rilancio che decide di non accettare: in questo caso il piatto viene assegnato al giocatore che ha rilanciato, senza obbligo di mostrare le carte.

2 – nel caso in cui uno o più giocatori accettino la puntata, si procede allo svelamento delle carte tra costoro, con l’assegnazione del piatto al giocatore che mostra il punto più alto.

COME SI GIOCA A POKER ALLA TEXANA (TEXAS HOLD’EM)

Nel poker alla texana invece si gioca con tutte le 52 carte del mazzo, mentre le carte coperte servite dal mazziere a ciascun giocatore sono due. Contrariamente al poker all’italiana, nel Texas Hold’em non esiste cambio carte. Il punto di ciascun giocatore (che dovrà sempre essere composto da cinque carte) andrà formato usando la miglior combinazione possibile tra le proprie due carte personali e le cinque carte comunitarie che il mazziere servirà.  Infatti, qui i turni di puntata possono arrivare fino a quattro:

1 – appena servite le carte (preflop)

2 – dopo che vengono svelate le prime tre carte comunitarie (flop)

3 – dopo che viene svelata la quarta carta comunitaria (turn)

4 – dopo che viene svelata la quinta carta comunitaria (river)

<immagine con esempi di limit (una sola chip), pot limit (più chips) e no limit (tante chips)>

Prima della partita, i giocatori convengono sull’ammontare della puntata minima e massima. Le tipologie più diffuse sono tre:

  • Limite (Limit): ogni puntata o rilancio è sempre corrispondente all’ammontare del grande buio (big blind).
  • Limite del piatto (Pot limit): l’ammontare massimo della puntata o rilancio è quello del piatto, ovvero della somma delle puntate raccolte da tutti i giocatori presenti nella mano fino a quel momento.
  • Senza limite (No limit): l’ammontare massimo della puntata è l’intera posta che un giocatore ha davanti. Nel caso un giocatore punti la propria intera posta  pari a 100, e un solo giocatore decida di accettare la puntata con una posta totale di 50, al primo giocatore verranno restituiti i 50 eccedenti e il piatto verrà assegnato considerando solo le puntate regolarmente coperte.

Quindi, il giocatore subito alla sinistra del mazziere provvederà a pagare la metà di tale puntata minima (small blind o piccolo buio), mentre il secondo giocatore alla sinistra del mazziere provvederà a pagare l’intera puntata minima (big blind o grande buio), dando così inizio alla partita.

 

LE FASI DI GIOCO DEL POKER TEXANO: PREFLOP, FLOP, TURN E RIVER

PREFLOP

Sempre in senso orario, il mazziere serve le due carte coperte ciascuno, quindi si procede al primo turno di puntate. L’obbligo di parlare per primo spetta al giocatore alla sinistra del grande buio. Questi può decidere di buttare via le proprie carte (fold), accettare la puntata minima pari al grande buio (call) oppure alzarla rilanciando (raise). Quindi ogni giocatore dovrà esprimersi decidendo per il fold, il call o il raise.

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FLOP

Una volta che due o più giocatori hanno accettato l’ammontare di una puntata, il mazziere serve le prime tre carte comunitarie (flop), ponendole scoperte al centro del tavolo.

Quindi, l’obbligo di parola spetta al primo giocatore a sinistra del mazziere, tra quelli che sono rimasti in gioco dal turno di puntata precedente. Costui può decidere di attendere le mosse degli altri giocatori (check) o puntare (bet). L’ammontare della puntata consentita dipende dalla tipologia di partita che si è scelto di disputare.

guida per giocare poker texas holdem texano

TURN

Se due o più giocatori sono ancora partecipanti alla mano per avere accettato l’ultima puntata o rilancio sul flop, il mazziere provvede a servire la quarta carta comunitaria, anch’essa scoperta: il turn.

Qui inizia il terzo turno di puntate, che parte come sempre dal primo giocatore a sinistra del mazziere tra quelli ancora partecipanti alla mano e si ripete lo scenario dei turni precedenti

come si gioca poker texas

RIVER

Se due o più giocatori sono ancora partecipanti alla mano per avere accettato l’ultima puntata o rilancio al turn, il mazziere provvede a servire la quinta e ultima carta comunitaria, anch’essa scoperta: il river.

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Qui inizia il quarto e ultimo turno di puntate, che parte come sempre dal primo giocatore a sinistra del mazziere tra quelli ancora partecipanti alla mano e si ripete lo scenario dei turni precedenti.

In questo video puoi vedere come si sviluppa una mano di poker texas hold’em:

STRATEGIA E PSICOLOGIA NEL POKER

Nonostante le casistiche possibili siano moltissime, esistono solo due modi per vincere una mano a poker:

  • avere la mano migliore
  • far sì che l’avversario passi la mano migliore

Nel primo caso è necessario possedere buone carte e quindi avere anche una consistente mano dalla fortuna. Il secondo, invece, riguarda uno degli aspetti più affascinanti di questo gioco: il BLUFF.

<immagine doyle brunson con citazione>

L’ARTE DEL BLUFF

Sia che si giochi a poker all’italiana che alla texana, il bluff è un’arte che si impara e si affina giocando. Per effettuare un bluff servono spirito di osservazione, sangue freddo, capacità di pianificazione. Ecco come bluffare (o barare) a poker:

  • Spirito di osservazione: il giocatore più scaltro è colui che riesce a entrare nella mente dei suoi avversari, cercando dei punti deboli nel suo comportamento o nella gestualità al tavolo. Ad esempio, è buona abitudine non guardare subito le proprie carte appena ci vengono servite, ma attendere per scrutare le espressioni degli avversari quando guardano le proprie. In quei momenti, soprattutto di fronte a giocatori poco esperti, si possono acquisire informazioni importanti sulla forza delle mani che vengono servite ai nostri rivali.
  • Sangue freddo: per piazzare un bluff efficace occorre essere credibili e non dare, a nostra volta, segnali che facilitino agli avversari la lettura della nostra strategia di gioco. Nel poker in tv, molto spesso vedete giocatori che indossano occhiali da sole, felpe con cappuccio, sciarpe o altro: sono tutti espedienti per dare meno segnali possibili agli avversari, tramite lo sguardo, ma anche un orecchio che trema o una vena che pulsa.
  • Pianificazione: il bluff migliore non è qualcosa che si improvvisa al momento, ma è sempre frutto di una strategia. Un po’ come negli scacchi, anche nel poker conviene allenarsi a pensare diverse mosse avanti, in modo da ipotizzare tutti i possibili scenari e non farsi trovare impreparati di fronte alle contromosse dei nostri rivali.

I PUNTEGGI NEL POKER

Prima di imparare come si gioca a poker, però, vale la pena fare un ripasso dei punti nel poker, dal più debole al più forte.

Poker all’Italiana

  • carta alta. Se con le vostre cinque carte non riuscite a formare neanche una coppia, il punto è dato dalla carta più alta delle cinque. Esempio: se avete in mano A 8 9 10 J, il vostro punto è “carta alta asso”.
  • Coppia. Se tra le vostre cinque carte, ne avete due di pari valore e le altre spaiate, il vostro punto è “coppia”. Es.: se avete in mano 9 9 7 A J, il vostro punto è “coppia di 9”.
  • Doppia coppia.  Se tra le vostre cinque carte, ne avete due di pari valore, altre due diverse ma a loro volta di pari valore, e una spaiata, il vostro punto è “doppia coppia”. Es.: se avete in mano 9 9 7 7 A, il vostro punto è “doppia coppia di 9 e 7”.
  • Tris. Se tra le vostre cinque carte, ne avete tre di pari valore e altre due spaiate, il vostro punto è “tris”. Es.: se avete in mano 9 9 9 7 A, il vostro punto è “tris di 9”.
  • Scala. Se le vostre cinque carte compongono una esatta sequenza di valori, allora il vostro punto è “scala”, e la sua valenza si determina dalla carta più alta. Es.: se avete in mano 10 J Q K A il vostro punto è “scala all’asso”.
  • Full. Se tra le vostre cinque carte, ne avete tre di pari valore e altre due diverse ma a loro volta di pari valore, il vostro punto è “full”, e la sua valenza si determina partendo dal tris. Es.: se avete in mano 9 9 9 A A, il vostro punto è “full di 9 con assi”.
  • Colore. Se le vostre cinque carte sono tutte appartenenti allo stesso seme (cuori, quadri, picche o fiori), allora il vostro punto è “Colore”. La forza del vostro punto è determinata da una scala di valori predefinita, che mette al primo posto i cuori, quindi i quadri, i fiori e le picche. Per comodità, si usa memorizzare la gerarchia dei colori usando il modo di dire “Come Quando Fuori Piove” (Cuori, Quadri, Picche, Fiori). Es.: un colore di cuori batterà un colore di fiori.
  • Poker. Se tra le vostre cinque carte, ne avete quattro di pari valore e una spaiata, il vostro punto è “poker”. Es.: se avete in mano 9 9 9 9 A, il vostro punto è “poker di 9”.
  • Scala colore. Se le vostre cinque carte compongono una esatta sequenza di valori tutti del medesimo seme, allora il vostro punto è “scala colore”, e la sua valenza si determina dalla carta più alta. Es.: se avete in mano 7 8 910 J tutti di cuori, il vostro punto è “scala colore a cuori”.
punti poker italiano

La gerarchia dei punteggi nel poker all’italiana

 

Texas Hold’em

  • carta alta. Se con le vostre cinque carte non riuscite a formare neanche una coppia, il punto è dato dalla carta più alta delle cinque. Esempio: se avete in mano A 8 9 10 J, il vostro punto è “carta alta asso”.
  • Coppia. Se tra le vostre cinque carte, ne avete due di pari valore e le altre spaiate, il vostro punto è “coppia”. Es.: se avete in mano 9 9 7 A J, il vostro punto è “coppia di 9”.
  • Doppia coppia.  Se tra le vostre cinque carte, ne avete due di pari valore, altre due diverse ma a loro volta di pari valore, e una spaiata, il vostro punto è “doppia coppia”. Es.: se avete in mano 9 9 7 7 A, il vostro punto è “doppia coppia di 9 e 7”.
  • Tris. Se tra le vostre cinque carte, ne avete tre di pari valore e altre due spaiate, il vostro punto è “tris”. Es.: se avete in mano 9 9 9 7 A, il vostro punto è “tris di 9”.
  • Scala. Se le vostre cinque carte compongono una esatta sequenza di valori, allora il vostro punto è “scala”, e la sua valenza si determina dalla carta più alta. Es.: se avete in mano 10 J Q K A il vostro punto è “scala all’asso”.
  • Colore. Se le vostre cinque carte sono tutte appartenenti allo stesso seme (cuori, quadri, picche o fiori), allora il vostro punto è “Colore”. La forza del vostro punto è determinata da una scala di valori predefinita, che mette al primo posto i cuori, quindi i quadri, i fiori e le picche. Per comodità, si usa memorizzare la gerarchia dei colori usando il modo di dire “Come Quando Fuori Piove” (Cuori, Quadri, Picche, Fiori). Es.: un colore di cuori batterà un colore di fiori.
  • Full. Se tra le vostre cinque carte, ne avete tre di pari valore e altre due diverse ma a loro volta di pari valore, il vostro punto è “full”, e la sua valenza si determina partendo dal tris. Es.: se avete in mano 9 9 9 A A, il vostro punto è “full di 9 con assi”.
  • Poker. Se tra le vostre cinque carte, ne avete quattro di pari valore e una spaiata, il vostro punto è “poker”. Es.: se avete in mano 9 9 9 9 A, il vostro punto è “poker di 9”.
  • Scala colore. Se le vostre cinque carte compongono una esatta sequenza di valori tutti del medesimo seme, allora il vostro punto è “scala colore”, e la sua valenza si determina dalla carta più alta. Es.: se avete in mano 7 8 910 J tutti di cuori, il vostro punto è “scala colore a cuori”.
punteggi poker texano

La gerarchia dei punteggi nel Texas Hold’em

Punti nel poker: le differenze tra Poker all’italiana e Texas Hold’em

In linea generale, nel Poker all’Italiana e nel Texas Hold’em i punti sono analoghi. Come potete notare dalle due immagini sopra, ci sono però alcune differenze che è il caso di imparare. Ad esempio, nel Texas Hold’em il full batte il colore, mentre nel poker all’italiana avviene esattamente l’inverso. La ragione è semplice: il poker all’italiana si gioca con 32 o 36 carte, mentre il Texas Hold’em si gioca con l’intero mazzo di 52 carte. Ne consegue che le carte utili per formare un colore sono 13 nel Texas Hold’em e solo 8 (mazzo a 32 carte) o 9 (mazzo a 36 carte) nel Poker all’italiana.

Un’altra differenza fondamentale è la diversa modalità con cui si può formare un punto. In entrambi i giochi il punto di forma prendendo in considerazione 5 carte, ma…

  • Poker all’Italiana: per formare il punto si usano obbligatoriamente le cinque carte personali in dotazione al giocatore, dopo avere effettuato l’eventuale cambio carte.
  • Texas Hold’em: il punto si forma con cinque carte, ma per comporlo si possono usare sia le due carte personali in dotazione al giocatore che le cinque carte comuni. E’ possibile usare tutte e due le carte personali e tre fra le cinque carte comuni, o una delle carte personali e quattro delle cinque carte comuni. Può anche succedere che la migliore combinazione possibile sia composta con tutte e cinque le carte comuni, ma in questo caso si otterrà una divisione del piatto fra tutti i giocatori presenti fino all’ultimo turno di puntate nella mano.