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Eddie Tipton

Perdono alla lotteria ma in realtà vincono: i gamblers ottengono €4,3 milioni, la storia di Mister “Hot Lotto”

Dale Culler si ricorderà molto bene quando, nel 2010, ha speso 63 dollari per comprare diversi biglietti perdenti della lotteria “Hot Lotto” nel piccolo stato dell’ Iowa negli Stati Uniti.

Fate attenzione: quella che vi stiamo per raccontare non è la solita storia di chi è baciato dalla dea bendata e può contare il “grano” da mettere in cassaforte.

Mister Culler ha perso in quel caso, ma quei biglietti gli sono valsi un risarcimento record per se stesso e per i gamblers che rappresentava. Ha promosso una class action contro la lotteria statale.

L’andamento del gioco non è stato ritenuto regolare e l’uomo ha promosso la causa multimilionaria contro la lotteria multistatale, come rappresentante di un’associazione di giocatori.

Negli Stati Uniti è possibile giocare alle lotterie in modo legale. E’ possibile farlo anche in Italia sia nel terrestre che online e non solo con le lotterie, sono autorizzati i casinò games e le sale da gioco legali riservano ai nuovi iscritti dei bonus casinò primo versamento. Qui potete vedere una comparazione informativa:

Il deal da $4,3 milioni con la lotteria multistatale

La lotteria ha deciso di sottoscrivere un accordo extra giudiziale di 4,3 milioni di dollari per chiudere il caso e non pagare altre spese legali.

Giustizia è stata fatta per una volta. Secondo il racconto del tabloid inglese The Mirror è emerso che la lotteria statale fosse stata truccata dall’ex direttore del dipartimento IT e della sicurezza dell’azienda. Del resto quando girano così tanti soldi, le persone si rivelano per quello che sono. Ci sono gli onesti e i disonesti. Il direttore del reparto tecnologico – in questo caso specifico – si è rivelato una persona non proprio affidabile, per usare un eufemismo.

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Chi è Eddie Tipton e come manipolava le estrazioni

Mister Hot Lotto Eddie Tipton – capo del sistema informatico e della sicurezza di diverse lotterie – è stato sorpreso a truccare il sistema di estrazione e, nel 2017, è stato condannato a 25 anni di prigione. Dopo 5 anni dietro le sbarre è stato rilasciato su cauzione. E’ in libertà vigilata.

E’ stato il più grosso scandalo delle lotterie statunitensi e il suo caso è stato battezzato dai media americani come la frode “Hot Lotto”.

Tipton ha confessato di aver manipolato un generatore di numeri casuali di diverse lotterie in Iowa, Colorado, Wisconsin, Kansas e Oklahoma. Vi abbiamo già raccontato di lui in questo articolo.

Nel suo piano diabolico erano coinvolti anche il fratello Tommy Tipton (giudice di pace) e Robert Rhodes (uomo d’affari texano).

La class action non sarà l’ultima..

I gamblers però pagavano per perdere, così è stata promossa questa class action contro la Multi-State Lottery Association (MSLA) che non ha esitato un secondo a pagare e chiudere l’accordo, pur essendo parte lesa come i giocatori.

L’associazione delle lotterie statali però aveva il dovere di vigilare sui suoi dipendenti. Quando si è accorta dei comportamenti di Mister Tipton era oramai troppo tardi.

Grazie a questa azione del Signor Culler sono stati risarciti centinaia di migliaia di giocatori che hanno comprato i ticket dal 23 novembre 2005 in poi fino al 2013.

Tipton: ecco come è stato sorpreso

Tipton è stato sorpreso da un video di sorveglianza mentre acquistava un biglietto del valore di 16 milioni di dollari. Aveva in mano questo software che prevedeva la serie dei numeri vincenti. Il suo bottino è stato di 24 milioni.

Ma questa è solo una prima class action, si prevedono diverse altre cause collettive contro le lotterie statali coinvolte in questo grosso scandalo.

Un’altra causa è già stata promossa addirittura da un vincitore: “Lucky” Larry Dawson che vinse un jackpot. Direte voi, ma come è possibile? In realtà Lucky Larry sostiene che il jackpot sarebbe dovuto essere molto più importante se la precedente estrazione non fosse stata truccata da Tipson.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.