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Effetto Moneymaker contro PayPal? Chris affianca Lena Evans e la PLON nella causa per fondi confiscati

L’impresa della vita di Chris Moneymaker, trionfatore a sorpresa del WSOP Main Event 2003, è stata la sua fortuna ma un po’ anche la sua gabbia. L’importanza cruciale del successo dell’ex contabile nativo di Atlanta nel boom del poker online, e una carriera successiva che non ha mai entusiasmato, ha confinato Chris nel dorato novero delle “one hit wonder”.

Chris Moneymaker, one hit wonder con sagacia

Dall’altra parte, però, Moneymaker ha sempre dimostrato una certa abilità a vestire i panni di ambasciatore del poker, pur non essendo dotato di particolari doti oratorie o di una presenza che buca lo schermo. Non ha sorpreso dunque che, dopo l’uscita dal team pro di PokerStars nelle cui file ha militato per lunghi anni, Chris abbia trovato subito una nuova casa (Americas Cardroom).

La battaglia (vinta) contro PayPal

Ma Chris Moneymaker è bravo a selezionare le battaglie da cavalcare, e quella intrapresa mesi fa contro PayPal lo ha rilanciato ancora una volta come figura di primo piano, dal punto di vista comunicativo, nel microcosmo-poker. Infatti, dopo avere vinto la querelle, Moneymaker si è messo a disposizione degli altri pokeristi e, notizia di ieri, anche di un importante gruppo di giocatrici. Ma andiamo con ordine e riassumiamo i fatti.

Happy end, ma Chris non si ferma

Nel maggio scorso Chris Moneymaker aveva fatto causa a PayPal che gli aveva confiscato i fondi per circa 12mila dollari, a causa di una presunta violazione di termini e condizioni d’uso, come spiegavamo nell’articolo già linkato. In realtà la vicenda non è mai arrivata in tribunale, poiché Chris si era visto restituire i fondi dal colosso degli ewallet, anche e soprattutto a causa del rumore fatto e della rilevanza mediatica di Moneymaker. Tuttavia l’ex campione del mondo di poker aveva continuato la battaglia in nome dei tanti giocatori che avevano subito sorte analoga, o che avrebbero potuto subirla, senza avere il privilegio di una celebrità che a volte riesce a fare aprire porte altrimenti chiuse per i “comuni mortali”.

Anche a causa di una legislazione a macchia di leopardo riguardo al gioco d’azzardo, negli USA i casi di controversie con PayPal non sono una novità.

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Lena Evans e i soldi confiscati alla PLON

Ad ogni modo Chris non si è fermato qui, perché è notizia di ieri il suo sostegno alla vicenda – per molti versi analoga – che sta vedendo protagonisti Lena Evans e la sua Poker League Of Nations, il gruppo di donne pokeriste più grande in USA e nel mondo. Evans ha avuto una disavventura in tutto e per tutto simile, vedendosi l’account PayPal della PLON chiuso e i fondi confiscati, per presunta violazione di T&C. Alla Evans PayPal aveva chiesto lumi su quali fossero le ragioni per cui usa l’account e lei aveva risposto che trattavasi di uno strumento fondamentale per portare avanti il suo business. Da qui la chiusura, senza ulteriori spiegazioni, e la confisca dei fondi per circa 27mila dollari!

La questione si fa delicata non solo per l’ammontare più che doppio rispetto a quello al tempo sequestrato a Moneymaker, che usava quei soldi per una lega privata di Fantasy Football. Con l’account PayPal di PLON, Lena Evans provvedeva invece a raccogliere fondi ed elargire donazioni a supporto delle donne nel poker.

Lena Evans

“Di recente abbiamo raccolto fondi per aiutare nostre iscritte che erano state colpite dall’uragano in Kentucky, ma anche aiutato legalmente una nostra associata nella causa per la custodia del figlio e un’altra delle nostre donne che era stata ricoverata per un cancro al seno, oltre a molte altre iniziative benefiche”, racconta Lena Evans a PokerNews, specificando poi che PayPal non ha mai chiarito di quali violazioni delle T&C sarebbe stata accusata e comunque, anche qualora ciò fosse accaduto in qualche modo, “non è legale che questi rubino i nostri soldi”.

Moneymaker offre il suo aiuto

Dunque tale sequestro porta alla vicenda anche una rilevanza sociale, che rischia di trasformarla in un boomerang, per PayPal. E Chris Moneymaker non si è fatto pregare, offrendo la sua consulenza a Lena Evans e la PLON nella causa intentata a PayPal. L’ex PokerStars Pro non figura tra i querelanti, ma sarà semplicemente un “advisor”, una figura senz’altro utile anche per i diversi punti in comune tra le due vicende, ma potrebbe anche venire chiamato a testimoniare.

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".