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WSOP 2022: la pazza storia dello sconosciuto Steinberg: entra con 15x al HR e fa ITM

L’atavico dilemma che riguarda i giocatori che amano entrare in late registration, si è riproposto nella notte appena passata, quando Matthew Steinberg ha deciso di spendere $100.000 per iscriversi allo start del Day 2 del Bounty High Roller.

Le dinamiche online prevedono il ricorso a questo tipo di dinamica e ci sono parecchi giocatori che amano cominciare a giocare quando il torneo è piuttosto avanti con il suo cammino.

Ma quello che ha fatto Steinberg è un caso più unico che raro. Soprattutto alla luce dei pochi Blinds in suo possesso.

La cronaca della notte di Matthew Steinberg

Riprendendo parte della cronaca che vi abbiamo proposto nella mattinata di oggi, al termine del Day 1 del High Roller Bounty da $100.000 giocatosi ieri, avevano passato il primo “taglio” 15 giocatori.

All’alba del Day 2, il regolamento del torneo prevedeva la chiusura ufficiale delle iscrizioni. Per questo motivo i premi, il payout e il numero dei giocatori a premio, sarebbe stato svelato solo dopo lo start della seconda giocata di gioco.

Se per la stragrande maggioranza dei giocatori, l’operazione di iscriversi con soli 15 Bigs da investire al Day 2 in cambio di un costo pari a $100.000, è sembrata quanto meno una forzatura, c’è stato un temerario che si è fatto i suoi calcoli e, alla fine della fiera, ha deciso di agire in tal senso.

Matthew Steinberg, da non confondere con il ben più famoso Max Steinberg, già braccialettato nel 2012 e regular delle World Series Of Poker, dopo la sua eliminazione al sesto posto, ha candidamente dichiarato ai suoi compagni del tavolo, che i $180.872 ( e nessun bounty da $25.000 conquistato lungo il percorso ), sono di gran lunga la sua vincita maggiore.

Poche migliaia di Dollari il suo best cash

Noi siamo andati a controllare e, in effetti, Steinberg aveva vinto al massimo poco più di $2.000, sempre alle WSOP, ma del 2015. In generale di lui si notano pochi risultati in carriera e comunque arrivati al termine di tornei dal buy in davvero popolare.

I risultati sono arrivati tutti negli Stati Uniti e tutti tra Las Vegas e Cherokee. L’ultimo risale addirittura al dicembre del 2019, per $557

Matthew Steinberg courtesy Alec Rome & pokernews

Fino ad ora tutti i siti del settore ne parlano come un personaggio “relativamente sconosciuto“. Il mistero si infittisce.

Chi può essere il giocatore che si iscrive a un HR da $100.000, senza mai aver shottato nemmeno una volta. E che ha un massimo di $2.000 vinti in carriera?

La short stack & late reg strategy

Di contro ci sarebbe anche un aspetto tecnico da valutare. Quanto è profittevole entrare in estrema late registration in un torneo così?

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Tempo fa ce ne occupammo grazie al pezzo di Domenico Gioffrè che ascoltò il parere di alcuni professionisti in merito alla late registration al Main event WSOP.

Il dibattito è aperto, ma se il discorso si ferma ad un giocatore occasionale che prova a shottare partendo da pochi bui ( non sappiamo se possa essere il caso di Steinberg, ma tutte le indicazioni porterebbero a questo ), esso si amplia se parliamo di giocatori forti, che sanno il fatto loro.

Da una parte c’è la possibilità di sfruttare i molteplici errori che un giocatore occasionale può commettere in early stage, oltre alle informazioni che si possono prendere al tavolo nel caso in cui ci si iscriva a inizio Day 1.

Dall’altra ci sono pro da non sottostimare. Nei tornei lunghi, ad esempio, ci sono da valutare logorio fisico di torneo e stanchezza oggettiva del momento.

Steinberg ha fatto registrare un profitto netto pari a $180.872. Per questa notte, ha avuto ragione lui.

Pic Homepage: Chips WSOP courtesy Hayley Hochstetler & Pokernews

COMPARAZIONE GIOCHI
"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".