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Steve Fezzik

Steve Fezzik: i metodi dello scommettitore più vincente nel betting live che ha distrutto le quote in chiusura

Nel nostro lungo viaggio alla scoperta degli scommettitori più vincenti in giro per il Mondo non poteva mancare una tappa doverosa a Las Vegas, alla scoperta di Steve Fezzik, uno dei più abili bettor soprattutto nel live (le scommesse durante gli eventi).

Quando parliamo di questi professionisti è curioso sempre scoprire qualche chicca che lasciano per strada, qualche consiglio che gli sfugge, perché il loro segreto è proprio la riservatezza nei loro metodi di puntata.


Studiando però l’approccio da tipster e i modi di fare di Fezzik, uno degli aspetti che mi colpisce di più è un suo modo di scommettere nei primi minuti del match, in base alle informazioni fornite dalle dropping odds (il fenomeno che vi abbiamo spiegato, ovvero quando le quote calano soprattutto a poche ore dall’inizio di un evento sportivo).

E’ uno dei più famosi scommettitori negli Stati Uniti per quanto riguarda il mercato NFL (National Football League, ovvero il campionato dello sport che noi in Italia chiamiamo Fooball americano) ma è molto preparato anche per il baseball.

Il basso profilo e la doppia vincita nel Las Vegas Hilton Super Contest

Nei suoi primi anni da bettor professionista, cercava di gestire le sue vincite (anche l’entità delle stesse) e di lavorare a basso profilo a Las Vegas per non essere bannato dai bookmakers. Ma non fu facile perché dopo soli due anni era arrivato a fare uno straordinario profitto di 1 milione di dollari sulla NFL . I casinò della Strip erano gli unici autorizzati ad accettare scommesse in tutto il paese e se percepivano che fossi un giocatore bravo e fortunato, eri fregato.

Quando vinse il Las Vegas Hilton Super Contest (è un concorso riservato agli scommettitori, una sorta di competizione sul betting) due volte (mai nessuno c’è riuscito), le sue foto segnaletiche sono finite in mano anche all’ultimo degli allibratori sulla Strip e a Downtown, nella vecchia città dei casinò.
Negli USA diversi giornali di primo piano gli hanno dedicato paginate e interviste, e ha avuto anche un ruolo nel film “Life on The Line” nel quale viene definito il migliore scommettitore del mondo. Alla faccia del basso profilo.

Steve Fezzik: la sua storia

Una mente geniale e analitica gli ha consentito di diventare anche maestro di scacchi e un esperto di matematica, a tal punto da laurearsi alla Northwestern University in statistica. Aveva un bel posto sicuro come Vice Presidente alla Transamerica Asset Management.

Ma un giorno la passione per lo sport betting ha bussato alla sua porta e, alla fine degli anni ’90, lo ha indotto a prendere una decisione molto coraggiosa e drastica che sarebbe – anche oggi – giudicata sconsiderata dal 99% delle persone. E’ volato in Nevada per diventare un professionista full time. Naturalmente è proprio un tipo di approccio che sconsigliamo perché il 99% dei bettor è perdente. Ma lui è stata la classica eccezione che ha confermato la regola (dell’1%). Stiamo parlando però di un cervello, la cui intelligenza è superiore alla media.

Essendo un matematico provetto, nei primi anni 2000 è stato anche un giocatore skillato di blackjack ed è riuscito ad arrivare anche terzo in una competizione a Las Vegas nota come “Blackjack Ball” che richiama in Nevada i migliori giocatori della terra.

Lo stile e le strategie di Steve Fezzik nelle scommesse

E’ sempre stato famoso per il suo stile e il suo modo di scommettere su quote di valore. Lo si può definire come un value-bettor.

Per il concetto di valore e sui nostri consigli su individuare le quote di valore vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento.

Per determinare valore e calcolare le quote corrette, Steve ha sempre fatto analisi sulla base di statistiche, dati e probabilità. Ma un aspetto che mi ha molto colpito nelle sue strategie è quello di interpretare i movimenti di quota andando contro i mercati.

La sua strategia sulle quote in chiusura

Si tratta di un bettor molto analitico anche nei drop (la discesa) delle odds. Sembra che nell’NFL questa sua strategia sia funzionata con successo per anni: individua alcune partite in base alle quote di apertura e alle statistiche, aspetta il fischio di inizio per valutare la linea di chiusura delle quote dei bookmakers. Quando una quota si sposta eccessivamente verso il basso (dropping odd), va sulla quota opposta che, secondo lui, ha preso valore, perché i bookmaker – nella normalità dei casi – vanno a correggere il rischio, a bilanciare il banco.

Cerchiamo di spiegarvelo meglio dal punto di vista teorico.

Cosa è una dropping odd e qual è la reazione del bookmaker

In estrema sintesi, usando parole semplici: quando una quota scende in chiusura (cioè all’inizio di un evento sportivo come una partita di calcio o di football americano) rispetto all’apertura dei mercati, vuol dire che è una quota presa d’assalto dagli scommettitori e con molte puntate. I bookmaker quindi sono molto esposti su quel segno e per bilanciare il rischio e coprirsi, alzano la quota opposta. Se tutti ad esempio scommettono su Under 2.5 che in apertura è a 1.95, la quota scende a 1.85 per le tante puntate raccolte. In quel caso il bookmaker infatti abbassa l’under e alza la quota dell’over 2.5 (che da 1.95 passa a 2.05) per attirare il gioco su quel segno e bilanciare il rischio del banco.

L’obiettivo di ogni book è quello di bilanciare il rischio e di guadagnare con l’allibramento (la commissione, la percentuale che calcola al momento di stabilire le quote). Nell’esempio fatto ci siamo tenuti bassi, poco più del 2%.

I differenti approcci

Molti scommettitori seguono il mercato, quindi puntano senza valore (sull’under a 1.85), convinti che le dropping odds gli stiano comunque regalando informazioni importanti (per esempio infortunati etc). Steve invece ha sempre fatto il contrario puntando sulla quota che si è alzata (2.05) perché è più alta solo per una questione tecnica di gestione del rischio, ma evidentemente, per il suo punto di vista, le probabilità sono sempre le stesse (51% e non 48%). Con lo stesso rischio (stesse probabilità) viene pagato di più.

Noi abbiamo fatto un esempio con uno spostamento delle quote minime, ma è chiaro che in genere, uno scommettitore professionista cerca l’occasione migliore (sul bilanciamento del book) quando i movimenti sono ancora più marcati.

Ma il concetto è sempre il solito: Steve è a conoscenza del fatto che i bookmakers bilanciano sempre il banco spostando le quote e questo meccanismo, a volte, è meramente speculativo, quindi influisce sulle reali probabilità.

Ci sono però due filosofie di pensiero in merito a questo punto: a volte lo spostamento della quota è giustificato da un evento (per esempio un infortunio di un giocatore chiave) e non solo dalle speculazioni e dalla gestione finanziaria del rischio del book.

“Animale” da live betting

Il suo punto di forza è quasi sempre stato il live betting, ovvero scommettere durante gli incontri di Football Americano per la sua innata sensibilità nel leggere le situazioni, le statistiche (quarto per quarto) e valutare l’evoluzione delle quote. In quelle situazioni ha sempre guadagnato dei piccoli margini verso il banco.

Lui raccomanda sempre di vedere i match in “standard definition” ovvero senza delay. A volte il feed HD delle televisioni o dei bookmakers è in ritardo di 5-7 secondi. Quindi, a volte, seguire da bordo campo è utile.

Fondamentale secondo Steve è quello di concentrarsi solo su 4/5 squadre della lega e non su tutte le 32. E di studiare di quelle 5 squadre ogni minimo dettaglio, in modo tale da avere la percezione, anche dal vivo, di capire se le quote possono essere giuste o sbagliate.

E’ sempre stato geloso del suo approccio e delle sue tecniche, cercando di tenerle celate il più possibile, ma essendo diventato imprenditore anche con un sito di tipster, alla fine, osservandolo bene, soprattutto live, dei dettagli sono emersi.

Un’altra sua strategia (i cui dettagli rimangono un mistero) è quello di guardare la linea dei mercati sullo score del match (punti fatti totali Under/Over) e osservare le differenze tra le due squadre per ogni quarto. Nel calcio, ad esempio, più c’è differenza tecnica tra le squadre e più c’è la tendenza all’over. Non avendo basi per il Football americano è per me molto difficile anche solo interpretare questo metodo, ma neanche i colleghi americani non sono mai riusciti ad arrivare a una conclusione convincente.

L’unica cosa certa è che stiamo parlando forse del bettor più skillato del football americano, dal punto di vista tecnico anche di Billy Walters, più poliedrico e meno specializzato di Steve Fezzik.

Ricordatevi, concentratevi solo su poche squadre e atleti, cercate di conoscere ogni dettaglio su di loro e sui mercati delle scommesse in cui competono. Il consiglio non arriva da uno qualisiasi e, naturalmente, puntate in modo responsabile rispettando il vostro bankroll.

I migliori bookmakers in Italia

Un altro consiglio che ha dispensato proprio un altro guru come Billy Walters è quello di avere più conti aperti e di cercare sempre la quota più alta sul mercato. Per questa ragione Assopoker vi ha preparato una guida sui migliori bookmakers scommesse , offrono sia bonus betting gratis sia bonus primo deposito scommesse per i nuovi utenti.

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Per rimanere sempre vigili sul mercato del calcio e del basket vi consiglio la nostra sezione sui pronostici del giorno e sulle schedine.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.