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Casino Perla Nova Gorica

Attacco hacker ai casinò di Nova Gorica: il Perla e altre cinque sale HIT costrette a chiudere, cosa è successo

Un attacco informatico è riuscito a fermare per alcuni giorni uno dei gruppi di casinò europei più conosciuti anche dai giocatori italiani. Nel mirino degli hacker è finita HIT, società slovena che gestisce alcuni dei principali casinò di Nova Gorica e della Slovenia, compreso il celebre Perla a pochi chilometri dal confine italiano.

L'incidente è stato rilevato nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 agosto e ha avuto conseguenze immediate: HIT ha dovuto interrompere l'attività di sei casinò, mentre gli hotel collegati al gruppo hanno continuato a funzionare soltanto in maniera limitata. Il problema è stato sufficientemente serio da richiedere l'intervento dei tecnici interni, di specialisti informatici esterni e delle autorità slovene competenti (il gruppo ha anche partecipazioni statali ed è una dei punti di riferimento dell'economia slovena soprattutto per il turismo).

La buona notizia è che l'emergenza operativa sembra essere progressivamente rientrata. Il Perla ha riaperto nella notte tra il 27 e il 28 agosto e HIT ha successivamente avviato la riapertura delle altre strutture. Rimane però aperta una questione molto più delicata: che cosa è successo ai sistemi informatici del gruppo e quali dati potrebbero essere stati coinvolti?

L'attacco hacker che ha fermato sei casinò

HIT ha confermato ufficialmente di aver individuato il 25 agosto un “incidente di sicurezza informatica” e di aver immediatamente avviato le procedure necessarie per circoscrivere e analizzare il problema.

L'azienda ha coinvolto esperti esterni e informato le istituzioni e gli organismi statali competenti. Contestualmente è partita una vera e propria indagine forense digitale, necessaria per ricostruire origine, modalità e portata dell'intrusione.

La conseguenza più visibile è stata la chiusura contemporanea delle sei case da gioco HIT presenti sul territorio sloveno: Perla, Park e Drive-in a Nova Gorica, Korona a Kranjska Gora, Fontana a Rogaška Slatina e Mond a Šentilj.

Una paralisi particolarmente significativa soprattutto per Nova Gorica, città che vive storicamente un rapporto strettissimo con il turismo del gioco proveniente dall'Italia.

Il casinò online ha continuato a funzionare

Mentre le strutture terrestri erano ferme, PerlaPlay ha continuato a operare regolarmente. Il casinò online (che opera con regolare concessione ADM ed è sotto il cappello di SOGI) non sarebbe stato interessato dall'incidente che ha coinvolto l'infrastruttura informatica dei casinò terrestri.

Durante l'emergenza anche gli hotel hanno continuato a funzionare, seppure con forti limitazioni. Al Perla, ad esempio, piscina e saune erano rimaste accessibili e venivano effettuati i trattamenti wellness già prenotati, mentre non erano accettate nuove prenotazioni per alcuni servizi.

Una situazione che rende bene l'idea della portata dell'incidente: non è stata colpita soltanto una singola applicazione, ma un'infrastruttura informatica abbastanza importante da impedire il normale funzionamento delle case da gioco.

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Il Perla di Nova Gorica

Il timore riguarda anche i dati dei clienti

Ed eccoci al punto più delicato della vicenda. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, tra le preoccupazioni emerse nelle prime ore c'era anche quella relativa a una possibile compromissione degli archivi contenenti i dati dei clienti.

Al momento, però, questo aspetto deve essere trattato con grande cautela.Non ci sono conferme per nessuna ipotesi.

HIT non ha confermato pubblicamente che i dati dei giocatori siano stati sottratti. L'azienda ha spiegato che gli esperti stanno verificando l'estensione e il contenuto dell'incidente e che, proprio a causa dell'indagine ancora in corso, non è possibile fornire ulteriori dettagli.

Quindi esiste un tempo tecnico oggetto per la verifica, ma non possiamo parlare allo stato attuale di un furto accertato dei dati dei clienti. Ed è una distinzione importante soprattutto per una società che, come qualsiasi grande operatore di casinò, gestisce informazioni personali e documentazione relativa a migliaia di giocatori.

Per il momento il danno accertato più concreto è stato quello dei mancati incassi per diversi giorni.

Il Perla: la riapertura dopo tre giorni

Il lavoro dei tecnici ha prodotto i primi risultati nella serata di giovedì 27 agosto. Il team informatico di HIT, affiancato da specialisti esterni, è riuscito a ripristinare l'infrastruttura necessaria per consentire nuovamente l'attività delle case da gioco. Nella notte è quindi arrivata la prima riapertura: quella del Casinò Perla di Nova Gorica, la sala più importante.

Successivamente sono iniziate le procedure per riportare gradualmente alla normalità anche le altre strutture del gruppo.

La ripartenza, però, non è stata immediatamente completa. Nella prima fase HIT ha potuto mettere a disposizione degli ospiti soltanto le slot machine, mentre i tecnici continuavano a lavorare per ripristinare gli altri sistemi e applicativi necessari alle attività di gioco, alberghiere e aziendali.

Anche i dipendenti che durante l'emergenza erano stati temporaneamente sospesi dall'attività hanno iniziato progressivamente a tornare al lavoro.

HIT: “La sicurezza informatica rimane una priorità”

Il presidente del consiglio di amministrazione di HIT, Sandi Brataševec, ha sottolineato come la collaborazione tra specialisti interni ed esterni sia stata determinante per riuscire a ripristinare rapidamente le attività.

La società ha inoltre fatto sapere che il mantenimento e l'ulteriore rafforzamento delle proprie infrastrutture e della sicurezza informatica continueranno a rappresentare una delle priorità di sviluppo del gruppo.

Non sono stati invece forniti dettagli sulla natura dell'attacco.

Non sappiamo quindi pubblicamente, almeno per il momento, chi siano gli autori, quale tecnica sia stata utilizzata e se sia stato richiesto un riscatto. HIT ha spiegato espressamente di non poter commentare ulteriormente l'incidente mentre le verifiche sono ancora in corso.

Perché un cyber-attacco può fermare completamente un casinò

La vicenda di Nova Gorica evidenzia anche quanto sia cambiato il funzionamento delle moderne case da gioco. Quando pensiamo a un casinò terrestre immaginiamo tavoli, fiches, roulette e slot machine. Dietro questa parte visibile esiste però un'enorme infrastruttura digitale.

Registrazione e identificazione dei clienti, sistemi delle slot, programmi loyalty, contabilità, pagamenti, sicurezza, prenotazioni alberghiere e numerosi processi interni dipendono ormai da sistemi informatici interconnessi. Per non parlare del tracciamento ai tavoli delle fiches.

È proprio per questo che un cyber-attacco può avere conseguenze paradossalmente simili a quelle che avrebbe contro un operatore esclusivamente online: se l'infrastruttura informatica non viene considerata sicura, anche un casinò fatto di tavoli e fiches può essere costretto a chiudere le porte.

Il Gruppo HIT

HIT (Hoteli, Igralnice, Turizem) è uno dei principali gruppi sloveni attivi nel settore del gaming, dell'ospitalità e dell'intrattenimento, con sede a Nova Gorica. Il suo nome è particolarmente conosciuto in Italia grazie al Perla Resort & Entertainment, considerato dallo stesso gruppo uno dei maggiori centri di gioco e intrattenimento d'Europa e situato a pochi chilometri dal confine italiano.

Il network HIT comprende 7 casinò e una sala slot, con circa 2.800 slot machine e 160 tavoli da gioco. Tra le strutture principali figurano Perla, Park e Casinò Drive-in nell'area di Nova Gorica, Korona e Larix a Kranjska Gora, Mond a Šentilj e Fontana a Rogaška Slatina.
Il gruppo è presente anche fuori dalla Slovenia con il Coloseum Club di Sarajevo, in Bosnia-Erzegovina, e opera inoltre nell'hotellerie con una capacità complessiva di circa 2.100 posti letto.

La dimensione economica è significativa: nel 2025 il Gruppo HIT ha generato 180,4 milioni di euro di ricavi operativi e un utile netto di 6,7 milioni, mentre la sola capogruppo HIT ha registrato ricavi per 153,3 milioni e un utile di 4,1 milioni.

Perla e Nova Gorica, un legame storico con i giocatori italiani

Questa sorta di "blackout" generale dei casinò HIT ha avuto conseguenze anche tra i players italiani. Il caso assume una rilevanza particolare per i nostri gamblers.

Nova Gorica si trova praticamente sul confine e i suoi casinò rappresentano da decenni una delle destinazioni straniere più frequentate dai giocatori italiani, soprattutto quelli provenienti dal Friuli-Venezia Giulia e dal Nord-Est.

Il Perla Resort & Entertainment è la struttura simbolo del gruppo, affiancata a Nova Gorica dal Park e dal Drive-in.

Per questo l'attacco non rappresenta soltanto una vicenda slovena. La chiusura temporanea delle strutture ha coinvolto una realtà del gambling fortemente legata anche al mercato e al turismo italiano.

L'indagine continua: resta da capire cosa abbiano realmente colpito gli hacker

Le porte dei casinò sono di nuovo aperte, le strutture stanno ritornando alla normalità. La vicenda informatica, invece, non è ancora conclusa. HIT ha confermato l'esistenza dell'attacco, l'intervento delle autorità e l'avvio dell'indagine forense, ma non ha ancora reso pubbliche informazioni sufficienti per stabilire chi sia entrato nei sistemi, quali parti dell'infrastruttura siano state compromesse e soprattutto se siano stati sottratti dati.

È probabilmente questo il vero tema da seguire nelle prossime settimane (anche perchè potrebbe coinvolgere anche dati di cittadini italiani).

Tre giorni di chiusura rappresentano un danno economico immediatamente visibile, ma quando un hacker entra nei sistemi di un casinò, la domanda più importante arriva sempre dopo: che cosa è riuscito a sottrarrre? Rimane ancora un mistero quale fosse il suo obiettivo.

Nella foto in copertina il Casinò Perla di Nova Gorica (foto Shutterstock)