Gioco legale e responsabile

Business

La reazione dei bookmkaers alla Super Tassa, Schiavolin (Snai): “prelievo ingiusto, riapertura agenzie il 5 giugno”

La reazione degli operatori di scommesse alla nuova tassa dello 0,30% sulla raccolta, la posizione di Snaitech e del suo amministratore delegato Fabio Schiavolin.

Scritto da
14/05/2020 16:58

3.626


Nel settore italiano delle scommesse ci sono due temi caldi in questo momento che tengono banco e che non fanno dormire sogni tranquilli i bookmakers e gli operatori, in un momento delicato come quello del Covid-19. Da una parte la nuova tassa, dall’altra la riapertura delle agenzie e dei negozi.

Il Governo ha ufficializzato che la Super Tassa sarà applicata sulla raccolta (ancora non si conoscono i dettagli) ma non ha ancora stabilito la riapertura per le agenzie di scommesse, né dato il via libera alla Serie A (che spera di ripartire il 13 giugno).

Fabio Schiavolin

Pressione fiscale diretta superiore al 30%

Molto probabilmente la  nuova tassa extra sulla raccolta sarà dello 0,30% sugli incassi e si va ad aggiungere alla tassazione già esistente sui profitti lordi del 20% (in agenzia) e 24% (online). In estrema sintesi lo 0,30% della raccolta equivale al 10% circa del profitto.

La pressione fiscale delle tasse dirette sulle scommesse sarà quindi enorme: 30% o 34% (pensiamo a Malta è applicata al 5% a Curacao l’1%, nel Regno Unito il 15%). La preoccupazione è che questo ultimo colpo basso (in questo momento i bookmakers sono in ginocchio) potrebbe indurre molti concessionari stranieri a rivedere i propri piani in Italia.

Le reazioni sono state diverse. Sabato Confindustria Sistema Gioco Italia e Confesercenti addirittura hanno paventato la possibilità di uscire dal sistema concessorio.

Qual è il pensiero degli operatori italiani, in particolare del primo operatore tricolore Snai? Nella giornata di ieri, in una lunga diretta su Agimeg, l’amministratore delegato dei Snaitech (di proprietà di Playtech),Fabio Schiavolin  si è lasciato andare a delle considerazioni interessanti (pubblichiamo solo alcuni estratti).

 

“Inasprimento tassazione applicata non sulle vincite ma sulla filiera chiusa da 2 mesi”

Schiavolin punta il dito per via dell’ “inasprimento della tassazione ad attività chiuse. Credo che sia nobile il tema del sostegno agli sport minori e dilettantistici, ma il Ministro dello Sport Spadafora non sta proponendo di prendere soldi dalle vincite, bensì dalla filiera che è chiusa da oltre due mesi“.

“Si a centri estetici e non ad agenzie? Inaccettabile!”

Il manager di Snaitech mette le mani avanti sulle riaperture delle agenzie: “Non vorrei assistere alla riapertura di centri estetici, con tutto il rispetto, in cui ci sono interazioni più pericolose di quanto possa accadere nelle nostre agenzie e poi vedere odg respinti sulla riapertura dei nostri punti vendita. Una cosa inaccettabile in quanto non possiamo stare tanto tempo chiusi mentre il mondo si sta preparando a ripartire”.

Il Rischio di dover anticipare i minimi garantiti della tassa

“Il paradosso è che ci si aspetti legittimamente una somma a supporto dello sport, ma che si possa contare solo su metà anno di attività. Il rischio è di dover anticipare somme, cosa che speriamo non sia neanche da prendere in considerazione”.

La preoccupazione per l’amministratore delegato di Snai è che molti punti vendita non riescano a sostenere più tali condizioni:

La nostra posizione su questa tassa è negativa, è un ulteriore intervento sulla marginalità di una filiera già colpita più volte da provvedimenti di vario genere, i punti vendita fanno fatica a restare aperti con gli attuali livelli economici“.

“Si tassano negozi mentre sono chiusi. Con il lockdown lo stato perde 1 miliardo al mese…”

“Rispetto a questa tassa, non riteniamo che in questo momento di difficoltà, con negozi chiusi da mesi, si possa tassare il settore, al di là della bontà della causa che va a restituire qualcosa agli sport minori. Stiamo facendo il possibile per rappresentare le nostre istanze, abbiamo una posizione attiva sulla questione. Tutti a tutti i livelli stiamo cercando di far capire a nostri interlocutori istituzionali che lo Stato con il lockdown perde 1 miliardo di euro al mese di gettito e prolungandosi”.

Schiavolin nell’intervista ha parlato anche del rischio – durante il lockdown – che venga favorito il mercato nero.

Sulla data di riapertura Schiavolin propone il 5 giugno: “Direi 5 giugno. E’ un auspicio ma con le date previste per la ripartenza dei principali campionati di calcio tenere i negozi chiusi sarebbe una pazzia. Per il 5 giugno i parrucchieri saranno aperti, noi spero non staremo ancora con le saracinesche abbassate”.

Sugli altri giochi in agenzia (Slot e scommesse virtuali) invece il numero 1 di Snaitech è pessimista: il Governo potrebbe dare luce verde ma solo per la raccolta delle scommesse nella fase 1, cercando di evitare “alcune attività specificamente improntate alla creazione di assembramenti nel punto vendita”.

Per le agenzie sarebbe già un passo avanti poter parlare di fase 1 e riaprire il 5 di giugno come auspica Schiavolin.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento