Vai al contenuto

Casinò News: il Rio pronto a riaprire, in Connecticut sale anti covid

La luce in fondo al tunnel

Il Rio Hotel&Casinò di Las Vegas è ancora chiuso dallo scorso marzo. Da quando le autorità americane imposero lo stop e il conseguente lockdown a causa dell'aggravarsi della Pandemia. Lo scorso 4 giugno a Sin City la vita è ripresa e seppur con tutti i problemi del caso, gran parte dei casinò hanno tolto i lucchetti alle loro porte. Non tutti però e fra coloro che hanno deciso di rinviare il ritorno sulle scene, c'è anche il Rio.

La Casa delle WSOP, proprio per la cancellazione della kermesse, ha preferito attendere tempi migliori per riaprire le porte ai giocatori. Non solo, ma va pure aggiunta l'assenza di turisti europei che solitamente incidono in maniera pesante sui bilanci dell'economia di Las Vegas. Adesso però, sembra essere arrivato il momento ideale per rianimare la struttura e dagli uffici della Caesars Entertainment arriva la conferma. Entro la fine dell'anno, il casinò tornerà ad ospitare giocatori.

Mancando 50 giorni alla fine di questo anno maledetto, c'è da credere che la riapertura non sia così lontana. Non è stata ufficializzata una data precisa, ma fonti molto vicine alla stanza dei bottoni assicurano uno start del Rio ai primi di dicembre. Insomma, il miglior regalo di natale che si potessero fare a Las Vegas. Nella speranza che sia solo l'inizio di una "Seconda Vita" per questo casinò, verso l'edizione 2021 delle WSOP.

Sala per Over 55

In tempo pandemia la parola d'ordine è salvaguardare la salute degli over 55. Premesso che il virus sembra non risparmiare nessuno, la fascia d'età più a rischio inizia proprio intorno ai 60 anni. Così al Foxwoods Casino hanno pensato di dedicare un piano della loro struttura agli over 55. Dal prossimo fine settimana, il terzo piano del Casinò sarà accessibile solo alle persone che abbiano compiuto almeno 55 anni di età. Ovviamente potranno muoversi anche negli altri piani.

Ma in questa speciale sala dedicata a loro, i giocatori al di sotto dei 55 anni non potranno entrare. Una scelta ben ponderata e che mira a salvaguardare la salute di coloro che sono più a rischio. Si tratta del primo casinò che si muove in questo senso e se il progetto dovesse funzionare, è molto facile che anche altre case da gioco possano investire in questa direzione.

La soddisfazione del CEO

Jason Guyot, CEO ad interim e vicepresidente senior di Resort Operations ha così commentato:

"La sicurezza dei nostri fedeli clienti è stata la nostra priorità numero uno sin dalla riapertura dell'1 giugno e siamo entusiasti di offrire loro questa esperienza esclusiva:in cui possono rilassarsi e giocare in un ambiente sicuro, oltre che igenizzato". 

"Siamo il primo casinò al mondo ad offrire questo servizio e speriamo di essere dei precursori in questa via che punta a difendere i soggetti più deboli dal Covid-19. In attesa dell'apertura del piano riservato agli over 55, abbiamo già ottenuto grandi segnali di feedback da parte di tante persone. Adesso vediamo quale sarà la risposta dei giocatori nel nostro casinò".

Il casinò Foxwoods ha riaperto lo scorso 1 giugno, dopo il lockdown e in conseguenza delle dimissioni dell'ex CEO John James, Jason Guyot è stato nominato nuovo CEO ad interim. Con lui alla guida i risultati sono stati di spessore e adesso l'obiettivo è quello di fare il salto di qualità.

Sport e Poker Editor
Nel mondo del giornalismo sportivo fin dall’età di 16 anni, ha realizzato quasi 800 radiocronache e firmato oltre 10.000 articoli. Da circa 15 anni si occupa di poker, betting e gaming, diventando una delle firme più esperte del settore. Nato il 12 marzo 1983 e residente a Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, ha iniziato con le radiocronache del calcio dilettantistico, intuendo fin da subito che quella sarebbe stata la sua strada. La svolta arriva nel 2010 con l’ingresso in Assopoker, dove amplia il proprio raggio d’azione raccontando il mondo del gioco a 360 gradi. Appassionato di calcio fin da bambino, con un legame viscerale per lo sport, non rinuncia mai a viaggi e momenti di relax appena possibile. Autoironico e diretto, ama definirsi un “mangiatore da competizione”: con lui, una cena vale più di qualsiasi vestito firmato.