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Curiosità

Improvvisamente ricchi dopo una super vincita? Vi servirà lo psicologo o ciao ciao denaro

Vi spieghiamo cos'è la sindrome della ricchezza improvvisa, a pochi giorni dalla vincita del jackpot da 209 milioni del Super Enalotto a Lodi.

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16/08/2019 11:35

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Chiunque, anche chi non è incline a interessarsi all’argomento “gioco”, avrà nei giorni passati, sentito, o letto, la notizia della vincita multimilionaria fatta registrare al Superenalotto. 

Gli oltre 209 milioni di Euro vinti a Lodi, rappresentano un record che la cittadina lombarda deterrà, ci potete scommettere (!), per tanto tempo e, come al solito, è scattata la caccia al, o ai fortunati nuovi Nostradamus che sono riusciti nell’impresa di centrare 6-numeri-6 e diventare così tra gli uomini più ricchi d’Italia. 

Menti illuminate e personaggi meno svegli, si sono lanciati in disquisizioni sulla opportunità di convogliare tale vincita nelle tasche di un solo giocatore, altri hanno dato invece dimostrato il loro acume dando importanza alla solita litania tutta italica del “vergoniaaaaaa, sarebbi stato melio fare felici 300 famiglie”. 

Senza contare il post che il proprietario di un account Twitter ha rilanciato dall’alto della sua sublime preparazione in campo matematico:

Lasciamo al lettore la risoluzione di questo quesito vitale, ciò che chi vi scrive voleva porsi come obiettivo, era invece la notizia, riproposta in varie salse ogni volta che a un italiano capita una botta di culo: la sindrome della ricchezza improvvisa. 

Noi stessi trattammo l’argomento qualche mese fa, pochi giorni dopo l’estrazione del biglietto vincente della Lotteria Italia e la cosa incuriosì talmente tanto qualche nerd della nostra variegata redazione, che decidemmo di approfondire il faldone. 

Dunque, andiamo con ordine: tale sindrome sembrerebbe colpire circa un terzo degli “aventi diritto”, chi vince, appunto, alla lotteria, chi indovina i numeri, chi becca il risultato esatto di 12 partite del campionato filippino, chi trova una sacca piena di diamanti, chi raccoglie il tartufo del secolo ecc. ecc. 

Bene, tutti questi sfortunati personaggi hanno un denominatore comune: sono a rischio povertà. 

Ebbene sì, siore e siori, tra meno di due anni questi saranno più poveri della maggior parte delle persone che legge i nostri articoli (sappiamo che tra di voi ci sono almeno un paio di proprietari di più di un’isola Caraibica). 

Il motivo di cotanta sciagura, dicono i sociologi, sta nella poca dimestichezza nel maneggiare “l’attrezzo” e non ha importanza quanto grande o piccolo esso sia, se siete degli stolti, riuscirete nell’impresa di dilapidare piccole o immense fortune con la stessa facilità con la quale i nostri politici cambiano idea. 

Il tutto deriverebbe da un vero e proprio shock post-vincita al quale non ci si può fare l’abitudine, tutto diventa clamorosamente ingestibile, a ogni domanda c’è improvvisamente una risposta “facile” e si entra in una situazione in cui tutto è peggio rispetto a come si stava prima del colpo di fortuna e non rimane altro che buttarsi nel consumismo senza fine, così come senza fine diventa lo spreco del denaro vinto. 

Un attimo, senza fine…fino a quando esso stesso, il denaro, non finisce. 

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Eh sì, perchè fino adesso abbiamo parlato di psicologia, di filosofie mordi e fuggi, ma anche l’acqua del mare finisce se sempre togli e mai aggiungi. 

Consigli? Fateci pensare…mmmmhhhh… ai più verrebbe in mente un consulente finanziario, ma non servirebbe a risolvere il problema. Regalare in beneficenza tutto e tornare alla vita di prima? Siii, e chi vi crede? 

Uno psicologo. Ecco, forse la risposta giusta è il caro e vecchio psicologo che risolve tutti i nostri problemi dalla sua poltrona versus il nostro lettino. 

Però, lo sappiamo benissimo e sono d’accordo con la stragrande maggioranza di tutti voi, proprietari di isole compresi: fateci avere questo tipo di problemi, poi ci pensiamo. 

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