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Morto Larry Flynt, il fondatore di Hustler che mandò quasi broke Phil Ivey

Si è spento all’età di 78 anni Larry Flynt, noto editore di una delle riviste pornografiche più famose al mondo, nonché grande amante del poker. Per anni ha organizzato partite private high stakes, dove un giovane Phil Ivey rischiò addirittura la carriera.

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11/02/2021 09:03

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Dall’aver mollato la scuola al primo anno di superiori ad un impero da 400 milioni di dollari fatto di strip club, negozi per “adulti” e riviste piccanti: Larry Flynt, fondatore ed editore di Hustler è morto mercoledì nella sua casa di Los Angeles.

A darne la notizia è stato il fratello, Jimmy, che ha riferito la dipartita del congiunto (78 anni) a causa di un infarto.

 

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Larry Flynt

Larry Flynt

 

Larry Flynt, il genio ribelle

Eroe (im)popolare del libertarismo, in un’America degli anni 70 in piena rivoluzione sessuale, con il suo Hustler ha spesso lanciato messaggi forti, anche dal punto di vista politico e sociale. Acerrimo nemico di Donald Trump, per 40 anni ha cavalcato ogni onda dell’eccesso possibile e immaginabile.

Ridurre Larry Flynt al ruolo di editore di una rivista pornografica sarebbe riduttivo. Nel bene e nel male, è stato il primo clickbaiter della storia, pubblicando articoli memorabili dai titoli più disparati e controversi:

  • The Politics of Torture
  • Grenada Invasion: The True Story Behind Reagan’s Facts
  • Shocking New Facts in J.F.K. Assassination Coverup

Sposatosi per cinque volte, lascia l’ultima moglie, Elizabeth Berrios e quattro figli (T.J, Theresa, Tonya e Larry). Nel 2014 ha perso un figlio, Lisa, morta in un incidente d’auto.

A proposito di incidenti, nel 1978 sopravvisse ad un attentato, rimanendo però paralizzato dalla vita in giù.

La passione per il gioco

Tra le tante passioni che Larry Flynt ha coltivato nella sua vita, il gioco ha rappresentato un ulteriore fonte di business. Con i proventi di Hustler, infatti, Flynt non solo giocava spesso al casinò (blackjack su tutti) ma finì per crearne uno su, l’Hustler Casino.

Grandissimo giocatore di Seven Card Stud, per anni ha organizzato partite private high stakes, dove un giovanissimo Phil Ivey rischiò di terminare prematuramente la sua carriera di professional poker player.

A proposito di Seven Card Stud, nel suo Hustler Casino si giocava il Larry Game, una partita proprio di Seven Card Stud che poteva arrivare anche a bui da $4.000/$8.000.