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L'analisi grafica dello spot che ha condannato Pierpaolo Lamanna al Main WSOP

Tra gli italiani che si sono meglio comportati durante il Main Event WSOP che si è concluso nella notte di lunedì 17 luglio con la vittoria di Daniel Weinman, c'è senza dubbio colui il quale ha fatto fuoco e fiamme nei giorni precedenti la sua eliminazione al Day 7.

L'aggressività di Pierpaolo Lamanna al Main Event WSOP

Pierpaolo Lamanna è stato il primo a dichiarare che il monster stack costruito fino al momento della mano che vi stiamo per raccontare, si è formato anche grazie ad una condotta molto aggressiva e scevra da tentennamenti. Insomma, quando c'è stato da metterle in mezzo, il nostro connazionale non si è mai tirato indietro.

Nei primi giorni dell'evento più ricco della storia di quello che in tanti considerano il campionato del mondo di poker, Lamanna ha chiuso spesso da chipleader dei nostri, senza badare al payout.

Eppure in tanti hanno stigmatizzato la mano che, in pratica, gli è costata l'eliminazione, avvenuta ufficialmente qualche colpo dopo il monster bluff tentato ai danni di Toby Lewis, che, dopo il call vincente al river, ha innestato le marce alte fino al suo approdo al Final Table.

Scomponiamo la mano in tutte le sue strade.

Il rilancio pre-flop

Il livello che si gioca è quello di apertura della giornata numero 7, Small Blind 125.000, Big Blind 250.000, Ante 250.000.

Lamanna gioca da Middle Position e apre a 500.000 in click raise, trovando il call di Cong Pham sul Cutoff e di Toby Lewis da Grande Buio che non ha una gran mano, ma sarebbe un delitto non difendere in 3-Way, visto che lo statunitense deve aggiungere 250.000 pezzi per un pot da 1.875.000.

Il flop

Il flop è piuttosto "wet", significa che è molto coordinato in virtù delle due carte a quadri che il dealer pone sul tavolo, e le scale sulle quali i tre giocatori possono potenzialmente contare, 10 5 9 .

Dopo il non quotato check di Toby Lewis, Lamanna va in continuation bet a 800.000, size che Pham ritiene di non poter sostenere, uscendo dal colpo e dando via libera all'americano che decide di flattare, permettendo al piatto di salire a 3.475.000.

Il turn

Al turn scende un 8 che chiuderebbe proprio una di quelle potenziali scale a cui abbiamo appena fatto cenno e Toby continua a checkare per mettere in condizione Lamanna di dare seguito alla sua action, cosa che succede, visto che l'azzurro ne mette ulteriori 1,65 milioni e il Grande Buio continua a flattare, questa volta per un pot che sale a 6.775.000.

Il river

Su questa action, sulla strada finale, Lewis decide di non perdere valore con il suo punto e, rompendo gli indugi, su un 9 cascato al river esce in puntata a 6 milioni e Lamanna le mette tutte per 15,9 milioni, originando il call di Toby Lewis per questo showdown:

  • Lamanna k q
  • Lewis 5 9
  • Board 10 5 9 8 9

Lamanna, perso così un pot da circa 40 milioni, torna a meno di 20x e uscirà poco dopo con a q trovando una coppia di Kappa a Dean Hutchison.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.