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David Pelosi

World Poker Tour da incubo per un player: riceve due assi ma lo costringono al fold, la doppia beffa... [Video]

Aveva la migliore combinazione possibile, ma non ha potuto giocare i due assi che aveva appena spillato. Può sembrare un paradosso ma questa curiosa dinamica è accaduta a David Pelosi per una leggerezza, durante un torneo del World Poker Tour da un milione di dollari garantiti in Texas. A tradirlo non è stato un avversario, ma il cronometro. E il finale della storia è ancora più paradossale.

Prima di scopire cosa sia successo realmente a The Lodge a Austin, vi ricordo che dal 12 al 16 Novembre al Casinò di Campione d'Italia, andrà in scena la seconda edizione dell'Assopoker Cup, il torneo di Assopoker che ha una caratteristica: oltre al montepremi standard ci saranno almeno 50.000€ di Mystery Bount aggiunti, a margine dell'articolo puoi consultare il calendario dell'evento con il Main Event e i vari side.

L'esperienza paradossale di David Pelosi

Nel poker gli scoppi sono all'ordine del giorno: quante volte vi hanno polverizzato gli assi, magari a seguito di una chiamata discutibile di un avversario? E' un grande classico. Vedersi portare via una coppia d’assi prima ancora di aver puntato una sola chip, invece, è più raro e beffardo.

È quanto capitato a David Pelosi, protagonista suo malgrado di uno degli episodi più singolari del WPT Prime Lodge Championship, disputato al The Lodge Card Club, alle porte di Austin, in Texas.

Il torneo, con buy-in da 1.100 dollari e un milione di montepremi garantito, era nella fase decisiva. In gara restavano circa 25 giocatori quando Pelosi ha ricevuto le due carte che ogni pokerista sogna, soprattutto a ridosso del tavolo finale: una coppia d’assi.

Sembrava l’occasione perfetta per rientrare in partita. Nel giro di pochi secondi, però, quello che poteva essere il colpo della svolta si è trasformato in un vero incubo. Pelosi, secondo me, quella notte non ha dormito.

Il tempo scorre inesordabile

I bui erano a 20.000/40.000 e Pelosi aveva davanti a sé 520.000 gettoni, pari a 13 big blind. Non una situazione disperata, ma di certo delicata: serviva un raddoppio per tornare in corsa per il tavolo finale.

Matthew McDowell ha aperto da under the gun con un rilancio a 80.000, tenendo a j

Pelosi, seduto in hijack, aveva spillato a a .

Poteva essere l'incrocio perfetto, lo scenario ideale contro un avversario che era già entrato nel piatto e la sua mano era dominata pre-flop.

Pelosi ha cominciato a contare le chip per preparare il controrilancio. Ma proprio in quel momento è suonato il segnale beffardo dello shot clock. Game over, tempo scaduto. Il problema era che Pelosi non aveva ancora compiuto alcuna azione valida: le chip erano pronte, ma non erano state spinte nell’area di puntata prima della scadenza.

Molto strano perché Pelosi è un giocatore molto esperto e che gioca anche tornei da $5.000 di buy-in (in particolare al Borgata a Atlantic City). La stanchezza potrebbe averlo indotto all'errore.

Il video della mano incriminata

I social manager del WPT hanno condiviso il momento del fold forzato di Pelosi:

La decisione del dealer

Il dealer ha chiamato il responsabile di sala. Pelosi ha cercato di spiegare che stava materialmente sistemando le fiches per rilanciare, ma la sua versione non è bastata a ribaltare la decisione. Non aveva più time bank per prolungare l’azione. La sua mano è stata annullata, fold automatico.

Una coppia d’assi polverizzata in un momento cruciale del torneo. Il giocatore non ha digerito la decisione del personale di sala. Visibilmente contrariato, Pelosi ha mostrato le carte al tavolo prima di lanciarle verso il dealer.

Per la cronaca, McDowell non ha nemmeno vinto il piatto: il giocatore di big blind ha centrato doppia coppia al flop e si è preso la mano.

La maledizione degli Assi

Se la storia si fosse chiusa con quel fold forzato, sarebbe già stata abbastanza curiosa. Ma la serata si è rivelata ancora più beffarda per Pelosi.

Poco dopo l’episodio dello shot clock, David ha ricevuto A-K e ha visto scendere un flop A-K-3: doppia coppia. Una situazione positiva, almeno in apparenza.

Il suo avversario, però, aveva proprio quella coppia d’assi che pochi minuti prima il cronometro gli aveva negato. Il set di assi contro la sua doppia coppia gli è costato circa il 90% dello stack.

Quando deve girare male, gira male. E non è ancora finita.

Nella mano decisiva, Pelosi si è ritrovato con a j . David Pham ha aperto a 120.000, Matthew McDowell ha rilanciato a 250.000 e Pelosi è andato all-in dal big blind per 710.000 gettoni.

Pham ha passato, McDowell ha chiamato e ha girato a a .

Ancora una volta, due assi. Il board non gli ha concesso alcuna via di scampo. David Pelosi è uscito al 21° posto, incassando 7.300 dollari.

Prima la coppia d’assi che non ha potuto giocare, poi due colpi devastanti subiti proprio contro quella combinazione. Un torneo che non dimenticherà.

Perché il dealer ha preso quella decisione

L’episodio accende i riflettori su un aspetto del poker moderno spesso sottovalutato: lo shot clock, il sistema adottato in molti tornei per limitare il tempo a disposizione di ciascun giocatore.

L’obiettivo è evitare rallentamenti eccessivi e impedire che i partecipanti ricorrano sistematicamente a lunghe pause di riflessione, soprattutto nelle fasi più delicate della competizione.

Il meccanismo è semplice: il giocatore ha un tempo prestabilito per compiere la propria azione, che sia fold, call o raise. In alcuni tornei vengono distribuite anche le time bank che garantiscono secondi extra per decidere.

Pelosi, però, le aveva già esaurite. E quando il cronometro è arrivato a zero, il suo rilancio non era ancora stato effettuato in modo valido. Da qui la decisione dello staff di considerare la mano automaticamente passata. Hanno applicato il regolamento per garantire equità al tavolo.

Il punto cruciale è proprio questo: aver deciso mentalmente - secondo quanto sostiene il giocatore - di rilanciare non equivale ad aver compiuto un’azione valida al tavolo. Le modalità concrete dipendono comunque dal regolamento di ciascuna manifestazione.

Una manciata di secondi di ritardo è bastata per trasformare la migliore starting hand nel Texas Hold’em in un fold obbligato.

Lo shot clock nel poker moderno

Lo shot clock nel poker è un sistema introdotto nei tornei live per limitare il tempo a disposizione dei giocatori durante ogni turno e rendere il gioco più veloce e dinamico.
Attraverso un conto alla rovescia, generalmente di 30 secondi, ogni partecipante deve entrare in azione entro il tempo stabilito, può anche foldare. Nei tornei che adottano questo sistema, i giocatori ricevono solitamente un numero prestabilito di time bank, gettoni che consentono di ottenere del tempo supplementare, spesso altri 30 secondi ciascuno, quando devono affrontare decisioni particolarmente complesse. Una volta esaurito il tempo disponibile, comprese le eventuali estensioni, la mano viene normalmente dichiarata automaticamente passata (fold), oppure viene effettuato un check se possibile, secondo il regolamento del torneo. Lo shot clock è sempre più diffuso nei circuiti internazionali, soprattutto negli eventi High Roller, perché è ritenuto un mezzo adatto a disincentivare lo slow play, riduce i tempi morti e favorisce una maggiore fluidità del torneo, senza privare i giocatori della possibilità di riflettere nelle situazioni strategicamente più delicate. Le modalità di utilizzo, il tempo iniziale e il numero di time bank possono variare a seconda dell'organizzatore.

Il WPT Prime Lodge Championship

Il curioso episodio è andato in scena durante una delle tappe texane del World Poker Tour. Il WPT Prime Lodge Championship ha registrato 1.084 iscrizioni, per un montepremi complessivo di 1.051.480 dollari, superando così il milione garantito.

Il titolo è andato a Shrikant Pillamarapu, autore di una rimonta partita dal tavolo finale con lo stack più corto. Dopo un accordo in heads-up con Kenneth Quattrocchi, Pillamarapu ha alzato il trofeo e incassato 148.527 dollari complessivi, oltre a un ticket da 10.400 dollari per il WPT World Championship.

A Pelosi, invece, resterà solo l'amaro in bocca per l'occasione mancata.

Le novità dell'Assopoker Cup a Campione d'Italia

Il bello del poker è che ci si può divertire a qualsiasi latitudine e longitudine, dagli Stati Uniti all'Italia, con buy-in diversi. Per questa ragione, noi di Assopoker vi presentiamo la seconda edizione dell'Assopoker Cup dal 12 al 16 novembre,, torneo con 50.000€ in Mystery Bounty aggiunti al montepremi . Presto vi comunicheremo le novità che potrete scoprire nel cammino verso Campione e l'Assopoker Cup. Sorprese in vista anche in collaborazione con il Club del Poker.

All'Assopoker Cup sarà possibile qualificarsi anche grazie ai freeroll del Club del Poker.

Qui puoi consultare il programma con il Main Event e gli eventi collaterali.

Il Programma dell'Assopoker Cup
Il Programma dell'Assopoker Cup 2026