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Carlos Alcaraz
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Favoriti e quote US Open 2026: edizione incertissima, tanti dubbi su Alcaraz

In un momento particolare per il tennis, arriva lo US Open 2026, che si presenta con una delle edizioni più incerte degli ultimi anni. L'assenza di Jannik Sinner e i dubbi sullo stato di forma di Carlos Alcaraz rendono il torneo più aperto di quanto si potesse immaginare.

Inoltre, c'è sempre da considerare l'incognita Novak Djokovic, a sua volta vittima di un problema di salute nel rientro a Cincinnati e che ha pur sempre 39 anni.

Andiamo ora ad analizzare la situazione per capire cosa attenderci da US Open 2026. Ricordate che potete trovare i nostri consigli anche sulle pagine Schedine di Oggi, insieme alle segnalazioni di Quote Maggiorate e le previsioni dei nostri tipster, disponibili sulla pagina pronostici del giorno.

I record dello US Open, lo Slam più "elitario"

Tra tutti i tornei del Grande Slam, lo US Open è storicamente quello più duro. Infatti, il giocatore con classifica più bassa ad averlo vinto è Andre Agassi, numero 20 nel 1994. Segno, quest'ultimo, di un torneo che accoglie quasi sempre i più attesi al loro massimo. Vediamo alcuni record.

RECORDDETENTOREDETTAGLI
Più titoli vintiRoger Federer, Jimmy Connors, Pete Sampras5
Più finali disputateNovak Djokovic10
Più finali consecutiveRoger Federer6 (2004–2009)
Vincitore più giovanePete Sampras19 anni e 98 giorni
Vincitore più anzianoNovak Djokovic36 anni e 98 giorni
Vincitore con la peggiore classificaAndre Agassi 1994N. 20 del ranking ATP
Finale più lungaWilander-Lendl 1988 e Murray-Djokovic 20124 ore e 54 minuti
Finale più breveConnors-Rosewall 19741 ora e 18 minuti

Come è andata nel 2025

L'edizione passata si chiuse il 7 settembre 2025 con una prestazione dominante di Carlos Alcaraz nei confronti del nostro Jannik Sinner, che era campione uscente ma non era riuscito ad arginare lo spagnolo. Il risultato finale: 6-2 3-6 6-1 6-4.

US Open 2026: gli ottavi teorici

Vediamo subito cosa ha decretato il sorteggio, vedendo i possibili accoppiamenti degli ottavi di finale. Come sempre, ci affidiamo a quelli teorici, ovvero ciò che verrebbe fuori qualora in ogni incontro vincesse il tennista meglio classificato.

Parte alta del tabellone

  • Alexander Zverev (1) vs Lorenzo Musetti (13)
  • Rafa Jodar (12) vs Alex de Minaur (6)
  • Felix Auger-Aliassime (3) vs Learner Tien (14)
  • Taylor Fritz (9) vs Flavio Cobolli (5)

Parte bassa del tabellone

  • Daniil Medvedev (7) vs Frances Tiafoe (11)
  • Brandon Nakashima (16) vs Novak Djokovic (4)
  • Ben Shelton (8) vs Arthur Fils (10)
  • Alexander Bublik (15) vs Carlos Alcaraz (2)

US Open 2026: quote e scommesse antepost, Carlos Alcaraz primo favorito vero o "finto"?

Se si guarda alle quote dei bookmaker per questo US Open 2026, vedere Carlos Alcaraz come primo favorito può apparire come la cosa più normale del mondo. In fin dei conti, parliamo del campione uscente e di un giocatore già capace di vincere sette tornei del Grande Slam ad appena 23 anni. Però, tutti sanno che il fuoriclasse spagnolo è fermo da metà aprile per una tendosinovite al polso destro, che lo ha costretto a saltare Roland Garros e Wimbledon. C'erano grossi dubbi anche sulla sua presenza a New York, ma il 20 agosto scorso era arrivato l'annuncio ufficiale che confermava il tutto.

C'è poi da considerare un aspetto statistico non indifferente. Dal 1990, ovvero da quando i tornei Masters 1000 sono nati, nessun giocatore ha vinto lo US Open senza disputare nessuno dei due 1000 di preparazione, ovvero Montreal/Toronto e Cincinnati.

Vediamo adesso le quote dei primi quattro favoriti, prima di addentrarci su altre valutazioni.

GiocatoreBet365 (scommesse)Goldbet (scommesse)Pokerstars (scommesse)
Carlos Alcaraz2.622.603.25
Alexander Zverev4.004.004.00
Novak Djokovic8.008.509.00
Ben Shelton9.0011.009.00

US Open 2026: il borsino dei favoriti

Carlos Alcaraz

Normale che sia primo favorito, normalissimo nutrire qualche dubbio. Infatti, la sua quota è in sensibile salita rispetto all'apertura di qualche giorno fa. Oltre alle incognite sulla lunga assenza, c'è il possibile problema aggiuntivo del clima e dell'umidità, che può essere tremendo nei primi turni.

Alexander Zverev

Per il "nuovo" Zverev, che si è tolto la scimmia dalle spalle di essere arrivato a quasi trent'anni senza vincere uno Slam, lo US Open rappresenta una sorta di ricordo del "vecchio" Zverev. Parliamo del Sascha che aveva la vittoria apparecchiata nell'edizione 2020, avanti 2-0 in finale contro Thiem, ma riuscì a farsi tragicamente rimontare.

Non benissimo nelle edizioni seguenti, a parte la plausibilissima sconfitta in semifinale 2021, peraltro in cinque set, da Djokovic. Poi sono arrivati i quarti 2023 e 2024, persi rispettivamente da Alcaraz e Fritz, e il terzo turno 2025 in cui lasciò strada ad Auger-Aliassime. La campagna di preparazione è andata bene ma non benissimo, anche se è lecito che la testa di serie numero 1 possa in qualche modo giocare a nascondino.

Novak Djokovic

Quattro i titoli conquistati a Flushing Meadows da Nole, ma a preoccupare è quella sorta di virus che lo ha debilitato nel rientro a Cincinnati, in cui ha subito perso da Tirante. Considerando le 39 primavere e la prevedibile umidità di New York, è lecito nutrire dubbi, in particolare sulla prima settimana. Un terraiolo ma maratoneta come Navone, il nostro Berrettini e l'argentino Etcheverry sono gli avversari, tra il certo e il possibile, dei primi tre turni. Poi, nell'eventuale ottavo, ci sarebbe il miglioratissimo Nakashima. Qualora uscisse indenne anche da quest'ultimo scontro, il 25° Slam non diventerebbe più una chimera. Ma è durissima, diciamolo.

Ben Shelton

Shelton è stato fin da subito la grande speranza americana, ovvero quella di rivedere uno statunitense sul trono di Flushing Meadows ormai 23 anni dopo Andy Roddick. Big Ben avrebbe le caratteristiche per arrivare in fondo, ha già una semi nel 2023 (persa da Djokovic, che poi aveva scimmiottato il gesto della telefonata), ma poi non è mai andato oltre il terzo turno, lo scorso anno per infortunio. Il successo di Montreal lo segnala in forma, il KO di Cincinnati è stato forse "tattico".

I bookmakers legali online non si sono sbilanciati troppo, appoggiando ovviamente Alcaraz come primo favorito. Le valutazioni su Zverev sono più o meno unanimi, molto meno su Djokovic e Shelton.

Gli esperti di Bet365 (qui la recensione di Bet365 Scommesse) e quelli di PokerStars ( qui la recensione di PokerStars Scommesse) vedono Nole e Shelton molto vicini, mentre i quotisti di Goldbet (qui la recensione di Goldbet Scommesse) vedono sullo stesso piano Shelton e il francese Arthur Fils.

Il tabellone di Carlos Alcaraz

I media spagnoli stanno spargendo pessimismo, in merito agli avversari che la sorte ha messo di fronte a Carlos Alcaraz, nel suo possibile cammino verso il trionfo. Al primo turno c'è Roman Safiullin, che lo ha già battuto e sul cemento è una possibile scheggia impazzita. Faria o Brooksby gli avversari del secondo turno, entrambi impegnativi ma non da perderci il sonno, per un Alcaraz in crescita di condizione. Stesso discorso per il terzo turno, dove potrebbe trovare Matteo Arnaldi. Se il sanremese fosse ispirato, potrebbe insidiare un Alcaraz non al meglio.
Bublik o Paul sono i rivali per gli ottavi, Shelton e Fils quelli dei potenziali quarti, con Djokovic, Medvedev o Tiafoe come principali candidati per la semifinale.
In finale, invece, oltre allo scontato Zverev, potrebbero contendere il titolo allo spagnolo Fritz o i nostri Cobolli e Musetti.

Le sorprese più che possibili dello US Open 2026

In un'edizione incerta come non capitava da diversi anni, perlomeno alla vigilia, individuare le sorprese più attendibili è operazione affascinante e impegnativa. Non si può sicuramente prescindere da Arthur Fils, che a 22 anni ha finalmente trovato l'elemento che più gli era mancato finora: la salute. Un annoso problema alla schiena ha limitato il rendimento del francese classe 2004, considerato la grande speranza nazionale. Il debordante successo di Cincinnati lo segnala in crescita esponenziale da ogni punto di vista, tecnico, fisico e mentale. Ora Fils dovrà provare di essere capace di portare questo rendimento sulla distanza del tre su cinque, dove finora non ha fatto vedere praticamente nulla, ma soprattutto per problemi fisici. Il suo preparatore atletico, l'italiano Lapo Becherini, ha fatto un gran lavoro e potremmo vederne i frutti già a Flushing Meadows.

Parlando di giocatori migliorati, sarebbe criminale lasciar fuori Flavio Cobolli. Il romano ha centrato i quarti per due anni consecutivi a Wimbledon e la prima finale Slam al Roland Garros, dove sicuramente ha avuto un percorso agevolato dalle circostanze, ma non ci si arriva per caso. Né si arriva casualmente al n.6 ATP.

A New York il romano non è mai andato oltre il terzo turno, ma nel 2024 perse da un Medvedev ancora pienamente in sé, mentre l'anno scorso fu costretto al ritiro contro Musetti. L'impressione è che, per lui, il meglio debba ancora venire.

Infine, c'è Frances Tiafoe. Se Ben Shelton è la grande speranza e Taylor Fritz il giocatore con il curriculum migliore, ma con la grande incognita di un problema al ginocchio, allora il tennis USA potrebbe arrivare in fondo anche con Big Foe. Il ventinovenne è amatissimo da pubblico e colleghi, sta tirando fortissimo e in campo, se decide lui il ritmo, può battere chiunque.

GiocatoreBet365 (scommesse)Goldbet (scommesse)Pokerstars (scommesse)
Arthur Fils13.0011.0012.00
Flavio Cobolli34.0036.0033.00
Frances Tiafoe34.0026.0033.00

Il tabellone di Flavio Cobolli

In assenza di Jannik Sinner, il nostro giocatore più atteso non può che essere Flavio Cobolli, anche per questioni di una classifica divenuta importantissima e che lo colloca addirittura come quinta testa di serie.

Il romano esordirà contro l'argentino Comesana, terraiolo insidioso anche se già battuto da Flavio e sul suo terreno preferito, a Montecarlo. Dopo il 2° turno contro un qualificato o lucky loser, ci sarebbe il belga Blockx, già battuto a Cincinnati, anche se con gran fatica. Il belga è un altro giocatore emergente, quindi occhio...

Agli ottavi potremmo vedere lo scontro con Taylor Fritz, anche se sull'americano c'è l'incognita dei problemi al ginocchio, che appaiono ancora non superati. Nei quarti, l'avversario arriverebbe quasi certamente dal trio FAA-Tien-Mensik, mentre la semifinale dovrebbe essere con Zverev, senza però escludere né Jodar né Musetti.

Il tabellone degli altri italiani

Lorenzo Musetti, testa di serie numero 13, partirà contro Arthur Fery. Se da un lato è vero che l'inglese è semifinalista a Wimbledon, sorprenderebbe assai vederlo diventare un habituée della seconda settimana. Nel secondo turno lo attenderà Moutet, nel terzo è possibile un derby con Darderi o un match contro Royer, mentre gli ottavi sarebbero contro Sascha Zverev, di cui poi prenderebbe il posto in tabellone.

Luciano Darderi ha dato preoccupanti segnali di crollo psicofisico, nel secondo turno di Winston Salem contro Botic van de Zandschulp. L'azzurro era alla cinquantesima partita del 2026, forse un po' troppo. Ad ogni modo, per lui ci sarà un qualificato, quindi Royer e il possibile derby con Musetti, prima degli ottavi con Zverev.

L'ultima testa di serie italiana è occupata da Matteo Arnaldi, atteso da James Duckworth al 1° turno e da uno tra Walton e Wu al secondo. Nel terzo ci sarebbe uno scontro da sogno contro Carlos Alcaraz, in cui dovrebbe fermarsi la sua corsa, ma non si sa mai. Nel caso, il sanremese prenderebbe il posto dello spagnolo.

Dopo che i due non si sono mai affrontati in tanti anni di carriera, Matteo Berrettini e Stan Wawrinka si ritroveranno di fronte per la seconda volta consecutiva e sempre a un primo turno Slam. Dopo Wimbledon, ecco lo US Open che sarà veramente l'ultimo saluto di "Stan the man" al circuito. La speranza è che non si vada ancora una volta al quinto, anche perché nel secondo turno Matteo ha pescato subito Nole Djokovic...

Ancora peggio è andata a Lorenzo Sonego, che ha pescato Alexander Zverev subito al primo turno. Nemmeno i precedenti incoraggiano, dunque si può sperare solo nel miracolo sportivo.

Infine, ecco Mattia Bellucci. Il varesino, dopo un qualificato al 1° turno, è atteso da Taylor Fritz al secondo, match difficile ma non impossibile, viste le recenti condizioni dell'americano. Poi, per il mancino, ci potrebbero essere Cerundolo o Struff e un derby italiano agli ottavi, che sarebbe da sogno: quello con Flavio Cobolli.

Dove vedere lo US Open 2026 in TV e streaming

Per il terzo anno consecutivo, lo US Open sarà trasmesso in larga parte in chiaro, su SuperTennis Tv, sul canale 64 del Digitale Terrestre (o canale 2012 sul satellite). Si può guardare il torneo anche su piattaforme per abbonati, ovvero su Sky. In streaming, oltre all'opzione gratuita della app SuperTennis Tv, sono possibili le soluzioni a pagamento di Sky (Sky Go, NOW Tv) e SupertennisX (gratuita per i tesserati FITP, costo di 1,99€ al mese per i non tesserati).

Dove scommettere online sul vincente US Open 2026

In Italia, grazie alla normativa vigente, è necessario registrarsi ad uno dei migliori siti per scommettere online per fare puntate, o anche solo per analizzare le quote vincente US Open 2026.

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