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Malen quote capocannoniere Serie A 2026/27
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Pronostico capocannoniere Serie A 2026/27: Malen più di Lautaro tra i favoriti, occhio a Kean e Bowie

Ci siamo: in questo weekend riparte il nostro massimo campionato di calcio, con il suo corredo di sogni, progetti, acquisti che si rilevelanno colpacci e altri che faranno flop. Tra le scommesse sul calcio che intrigano di più gli appassionati, ce n'è una il cui fascino non è mai venuto meno: quella sul prossimo capocannoniere.

Analizzeremo per voi i possibili protagonisti e le quote sul capocannoniere della Serie A 2026/27, comparate tra i migliori bookmaker sul mercato legale italiano.

Inoltre, non dimenticate di dare un'occhiata ai nostri pronostici del giorno, alle Schedine Oggi e alle Quote Maggiorate presenti sul mercato e pubblicate dai  migliori siti di scommesse italiani.

Vediamo nel dettaglio.

Il campionato concluso nel maggio scorso ha portato con sé un singolare record. Lautaro Martinez ha vinto la classifica cannonieri della Serie A per la seconda volta in carriera, ma stabilendo un curioso record. I soli 17 gol segnati rappresentano la quota più bassa per un capocannoniere di Serie A dal 1990/91, quando Gianluca Vialli vinse con 19 reti. Allora, però, il campionato era formato da 18 squadre, dunque da 34 giornate, contro le 20 e 38 giornate che è lo standard attuale.

In termini assoluti, per trovare un capocannoniere con meno gol segnati rispetto a Martinez bisogna risalire al 1987/88, quando Diego Armando Maradona vinse con 15. Allora, tuttavia, il campionato era a 16 squadre, dunque con 30 giornate.

Se si divide il numero di reti segnate dal capocannoniere per il numero di giornate di campionato, i 0,447 gol a partita di Lautaro Martinez nella Serie A 2025/26 rappresentano la media più bassa di un capocannoniere nella storia della Serie A, da quando è a girone unico (1929/30).

Il bomber latitante: le ragioni della crisi

Una ragione di questa crisi è sicuramente il forte abbassamento del livello tecnico della Serie A italiana, che fino a una ventina di anni fa era traguardo per tutti o quasi i più grandi giocatori al mondo e oggi, se va bene, è solo una tappa fugace per talenti che poi vanno altrove.

Un'altra ragione è da ricercarsi in una certa crisi del ruolo. O meglio, di un ruolo specifico: il centravanti d'area. Quella di giocatori come Higuain, Immobile, Toni, Inzaghi, Vieri, Crespo, Trezeguet eccetera, è una specie quasi in via di estinzione. O, comunque, al ruolo di centravanti vengono richieste (anche) cose diverse.

Infine, c'è da considerare i ritmi e gli standard anche culturali della Serie A. Squadre come il Como di Fabregas e la Roma di Gasperini (come prima l'Atalanta) sono le capofila che cercano di diffondere idee di un calcio più propositivo e offensivo. Ma è un processo che richiede del tempo.

Capocannoniere Serie A 2026/27: le quote dei bookmaker

Al momento, Lautaro Martinez è unanimemente considerato il primo favorito per il titolo di re dei bomber, tallonato da un emergente come Malen della Roma. Qui sotto potrete confrontare le quote in tempo reale, prima di addentrarci su considerazioni più approfondite.

Classifica Marcatori Serie A 2026/27: il nostro power ranking

Come ogni anno, ci sono tante squadre e tanti giocatori attesi a un certo tipo di rendimento. Poi, a volte il campo racconta proprio quella storia, a volte invece smentisce seccamente le premesse della vigilia.

Vediamo allora di inserire i potenziali candidati al titolo di capocannoniere Serie A 2026/27 su vari livelli, in base a potenzialità, aspettative e rischi.

Tier 1: Lautaro Martinez, Donyell Malen, Goncalo Ramos

  • Lautaro Martinez è una delle poche certezze dell'attuale Serie A, ma ha dei punti interrogativi dalle dimensioni preoccupanti. La prima riguarda il mercato, perché le sirene del Barcellona (che deve ancora sostituire Ferran Torres) si fanno insistenti. Qualora "El Toro" partisse, Marotta avrebbe di certo qualcosa di pronto, ma senza le certezze di un Lautaro che però, vale la pena ricordarlo, viene da due stagioni un po' a intermittenza, sotto il profilo realizzativo. Il suo peso specifico, nell'Inter, va comunque molto al di là delle reti segnate, poiché l'argentino è un leader che si fa sentire in varie fasi del gioco, apre spazi, chiama il pressing, assiste, difende.
  • Donyell Malen ha stupito tutti, segnando 14 gol in 18 giornate, ovvero quelle che ha potuto giocare dal suo arrivo, nello scorso gennaio. Facendo delle elementari proiezioni, su un intero campionato potrebbe raggiungere cifre notevolissime. L'olandese non segna a questi ritmi da quando giocava ancora in patria, e solo parzialmente lo aveva fatto con la maglia del Borussia Dortmund. Gasperini, però, con questi brevilinei dalla grande facilità di tiro va a nozze e la sua esplosione ricorda quella di Luis Muriel nell'Atalanta, sempre con Gasp in panchina. Da valutare l'intesa con i nuovi arrivati, Mora e Castro.
  • Goncalo Ramos può essere il "Malen-bis". E questo non perché il portoghese acquistato a peso d'oro dal Milan sia un profilo simile all'olandese della Roma. La similitudine viene da una considerazione pratica: in Italia, giocatori che fanno panchina in altri grandi campionati possono fare la differenza. Malen partiva da subentrante sia nel Borussia di Sahin che nell'Aston Villa di Unai Emery, è arrivato alla Roma ed è subito stato insostituibile. E così Ramos, che al PSG era stato pagato fiori di quattrini ma è partito molto spesso dalla panchina, nel nuovo Milan di Amorim può subito recitare un ruolo apicale.

Tutti e tre questi profili hanno il doppio impegno, Martinez e Malen in Champions League, Ramos in Europa League. Anche questo è un fattore che può pesare, soprattutto nella prima e nell'ultima fase del campionato (qualora i rispettivi club arrivino in fondo alle varie competizioni).

Tier 2: Hojlund, Kolo Muani, M. Thuram

  • Rasmus Hojlund può vivere un'annata da assoluto protagonista, con una squadra di alto livello come rimane il Napoli e senza l'ingombrante concorrenza di Lukaku tra i piedi. Molto dipenderà dalla gestione che Allegri deciderà per lui e il suo minutaggio, ma le potenzialità di segnare caterve di gol sono piuttosto elevate.
  • Anche Randall Kolo Muani rientra nel profilo dei Malen e dei Ramos, ovvero giocatori che magari altrove non lasciano così tanto il segno, ma nell'attuale Serie A possono spostare equilibri. Il francese non è mai stato uno che sfonda le reti, è stato inseguito a lungo con ammirevole insistenza e ha dalla sua, oltre ad aspettative alte, il considerevole vantaggio di essere stato fortemente voluto. Nella Juve un po' randomica degli ultimi anni, non è poco.
  • Le potenzialità di Marcus Thuram sono buone, ma aumenterebbero notevolmente nel caso partisse Lautaro Martinez. Al di là della "ThuLa", l'ottima intesa che ha raggiunto con l'argentino, il francese potrebbe responsabilizzarsi e tornare su livelli che lo scorso anno , in tutta onestà, non ha neanche avvicinato.

Tier 3: Moise Kean, Pio Esposito, Gianluca Scamacca/Nicola Krstovic, Tasos Douvikas

  • Analizziamo velocemente le chance e le potenzialità dei candidati di "terzo livello". Moise Kean viene da un'annata interlocutoria, ma il suo outlook ci sembra eccellente, sia nel caso che la Fiorentina lo tenga per farne il perno centrale del progetto di Fabio Grosso, sia che il corteggiamento del Como raggiunga il suo scopo. Con Fabregas, l'azzurro potrebbe fare il salto di qualità che tanti attendono ormai da qualche anno, potenzialità che ha finora fatto intravedere solo a sprazzi. In sintesi, se andasse a Como, Kean diventerebbe automaticamente un "tier 2".
  • Per Pio Esposito vale in parte il discorso fatto per Thuram. Ovviamente, l'eventuale partenza di Lautaro significherebbe un'esplosione del suo minutaggio, con corrispondente aumento delle sue potenzialità da bomber. Nel caso in cui Martinez restasse, il minutaggio resterebbe l'ostacolo principale per chi volesse puntare su di lui come capocannoniere.
  • Maurizio Sarri sta ancora cucinando la sua Atalanta, per le sue idee di calcio è estremamente improbabile che Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic possano coesistere, ma il gioco del tecnico toscano è fatto apposta per esaltare la punta centrale. Chi dei due verrà promosso titolare (al momento, l'azzurro sembra nettamente davanti), avrà discrete chance di segnare davvero parecchio.
  • Il greco Tasos Douvikas è stato forse il giocatore dal rendimento più sorprendente dello scorso campionato. In pochissimi lo avrebbe immaginato titolare fisso, a reggere da solo il peso di una squadra di alto livello come si è dimostrata essere il Como, nessuno se lo sarebbe figurato autore di 14 gol in campionato. Il suo sogno potrebbe proseguire quest'anno, ma l'eventuale ingaggio di Kean sarebbe una pessima notizia per le sue chance realizzative.

Tier 4, le sorpresissime: Bowie, Davis, Dovbyk

  • Partiamo da Keinan Bowie, pescato da quel genio di Sean Sogliano in Scozia, nell'Hibernian. Nonostante la disastrosa situazione del Verona, lo scozzese si è segnalato come una punta ottima e versatile. Il suo passaggio al Sassuolo dell'esordiente Aquilani è da guardare con molta attenzione.
  • Keinan Davis, se sta bene, è un giocatore ALMENO da doppia cifra. Questo dovrebbe già bastare per renderlo un discreto candidato, nell'attuale Serie A. L'inglese ha già timbrato in Coppa Italia, alla prima presenza stagionale. Se Zaniolo tornerà sui suoi livelli, ne potrebbero beneficiare sia lui che l'Udinese di Runjaic.
  • Ruslan Dovbyk è il grande indesiderato del mercato. Pagato tantissimo dalla Roma, è stato appena sufficiente nel primo anno in giallorosso, stagione caotica anche se non certo per colpe sue. Con l'arrivo di Gasperini, è arrivata presto anche la bocciatura del tecnico di Grugliasco, che preferisce nettamente altri profili. Adesso, il ventinovenne ucraino si giocherà le sue chance nel Bologna di Tedesco. In teoria, anche qui Dovbyk parte dietro nelle gerarchie, visto l'investimento fatto dal club su Piccoli. Che però non convince tantissimo chi vi scrive, e allora l'ucraino potrebbe approfittare dello spazio per provare a tornare quello di Girona. A giocatori così, in genere, serve solo fiducia.

Il pronostico sul capocannoniere Serie A 2026/27

Ecco, in estrema sintesi, tre consigli: uno scelto tra i favoriti, uno tra gli outsider più credili, e una scommessa intrigante.

Capocannoniere Serie A: il nostro pronostico in sintesi

Ecco, in estrema sintesi, tre consigli: uno scelto tra i favoriti, uno tra gli outsider più credili, e una scommessa intrigante.

FAVORITI: DONYELL MALEN

L'olandese è la pietra angolare di questa Serie A, per la sua compatibilità assoluta col gioco di Gasperini e il rendimento mostrato nella seconda parte della scorsa stagione.

OUTSIDER: MOISE KEAN

Il progetto di Fabio Grosso è intrigante, ma anche se andasse al Como di Fabregas può riprendere a gonfiare le reti come due anni fa.

SORPRESISSIME: KEINAN BOWIE

Lo scozzese ha fatto intravedere cose interessanti al Verona: il Sassuolo potrebbe favorirne l'esplosione.

Dove scommettere sulla Serie A e sul capocannoniere

Come per ogni pronostico che troverete sul portale di Assopoker, i nostri tipster si servono delle quote raccolte sulle piattaforme per scommettere online.

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Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.