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strategia betting exchange

Il Betting Exchange cresce in Italia (+43%). Betfair esce dal mercato in Russia. Ufficiale la fusione tra Flutter e The Stars Group

Abbiamo analizzato i dati delle scommesse in Italia ed il valore del nostro mercato pre-Covid19.  Il nostro focus oggi va su un mercato di nicchia, quello del Betting Exchange  che - nel periodo pre Coronavirus - era in una fase di discreta crescita.

In crescita il Betting Exchange in Italia

La spesa negli anni 2017 e 2018 è stato stabile con una spesa annuale di 6 milioni di euro. Nel 2019 vi è stato un balzo in avanti, con i margini che sono cresciuti a 8,9 milioni, con un incremento di circa il 48,33%, anche per via del coinvolgimento da parte di Betfair di alcuni influencer molto famosi nel mondo delle scommesse, ma anche con il diffondersi di diverse scuole e coach sul web ed in particolare sui canali Telegram.

  • Spesa anno 2017 - €6 milioni
  • Spesa anno 2018 - €6 milioni
  • Spesa anno 2019 - €8,9 milioni

Nota bene. Ricordiamo che per spesa intendiamo la somma tra le revenues delle piattaforme e le entrate fiscali. Le rvenues lorde corrispondono alla commissione che viene applicata sulle vincite dei giocatori (che si scambiano le scommesse). In genere tale commissione è del 5%.

A gennaio 2020 invece la spesa era stata stabile, pari a 792mila euro (-0,3% rispetto al primo mese del 2019). In Italia, al momento, sono autorizzati due operatori: Betfair e Betflag. Lo stop degli eventi sportivi per l'emergenza sanitaria, hanno rallentato il mercato nel 2020.

Il 2019 è stato senza dubbio, l'anno del boom in Italia, anche se è pur sempre un prodotto di nicchia, se solo pensiamo che le scommesse sportive online hanno registrato, nel 2019, una spesa di  725,6 milioni di euro. I giochi di carte e skills games online (casinò e poker) 978,2 milioni. In termini di raccolta c'è meno differenza ma in termini di spesa naturalmente l'exchange ha margini lordi più ridotti (5%) rispetto al betting tradinzionale, ma non comporta rischi di gestione del banco per gli operatori.

 

Ufficiale la fusione tra Flutter e The Stars Group

E' stata nel frattempo ufficializzata la fusione tra Flutter Entertainment (la casa madre di Betfair, PaddyPower, Adjarabet e Fanduel) e The Stars Group (PokerStars, Skybet, Full Tilt e FoxBet). Nasce il gruppo online a più alta capitalizzazione nel mondo nel settore dei giochi online.

Con la crisi del Covid19 i due gruppi hanno spinto per bruciare le tappe della fusione (che sarà effettiva dal 5 maggio) dopo aver ottenuto luce verde dall'antitrust britannica. Secondo gli analisti di Moody's il matrimonio sarà il primo di una lunga serie tra gli operatori ed i bookmakers per via dell'emergenza Coronavirus che ha indebolito tutto il settore (non però TSG).

Secondo le prime indiscrezioni, SkyBet e PaddyPower dovrebbero formare un unica divisione con sede in Gran Bretagna. Il focus del gruppo sarà sulle scommesse e l'exchange, ma vi sarà una migliore  diversificazione del prodotto (The Stars Group è molto forte nel poker con PokerStars che è anche il primo casinò online italiano con una quota di mercato del 15% ad aprile).

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Betfair chiude in Russia: le conseguenze sulla liquidità internazionale

Betfair .com ha deciso di impedire l'accesso ai propri clienti russi e di voler uscire dal mercato grigio. Si tratta di una discreta botta per la liquidità internazionale della piattaforma di betting exchange (scambio scommesse) leader nel mondo che ha chiuso anche ai residenti dell'Estonia.

Ci sono ragioni legali alla base di questa decisione, considerando che la Russia è un mercato oramai regolamentato per le scommesse (non per il poker online). A gennaio, l'ente di controllo governativo Rozkomnadzor aveva messo in blacklist anche Betfair tra i siti online (visto che non aveva licenza).

Nei mesi scorsi, c'era stato un tentativo di ingresso dalla porta principale del mercato russo con allo studio una joint venture tra il sito legale Bwin.ru (il sito russo di Bwin è in vendita secondo indiscrezioni) e la stessa Betfair. Le trattative però sarebbero naufragate per via della complessità del sistema fiscale russo per l'exchange.

Ad oggi, come in tutti i siti di scommesse online, anche il betting russo vive una profonda crisi dovuta alla sospensione della maggior parte degli eventi sportivi: la contrazione è stata a Mosca e dintorni del 70% del business.

Il traffico del sito legale leader Fonbet è calato del 14% nel mese di febbraio (quando si giocava ancora in Russia), in ribasso anche i bookmakers Liga Stavok (-18,5%) e 1xStavka (-13,7%).

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.
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