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Chip dumping e riciclaggio nel tempio del poker californiano? FBI fa irruzione al Bicycle

Due giorni fa, c'è stata un'irruzione in piena regola da parte della polizia federale (FBI) nel tempio del poker californiano, il Bicycle Hotel e Casinò che 20 anni fa aveva allevato i pro americani più famosi (Hellmuth, Mautosow, Negreanu etc) pronti ad approfittare della massiccia presenza di gamblers asiatici.

bike

Il Bike (si trova a Bill Gardens, nel sud della penisola) è un'istituzione per il poker americano, è la classica card room californiana con 185 tavoli per il poker ed altri giochi di carte, con action 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

I federali sono entrati nella poker room della sala da gioco alle 7.30 di martedì mattina secondo quanto rivela il Los Angeles Times ed hanno sequestrato "migliaia di documenti finanziari, acquisendo potenziali prove per un'indagine in corso su possibile giro di riciclaggio di denaro".

L'FBI ha imposto lo stop alle scommesse, la vita all'interno del casinò si è bloccata, i players stravolti dopo un'intera notte, sono stati identificati.

Secondo gli inquirenti, l'indagine è focalizzata sullo "scambio di denaro sporco da parte dei giocatori che si passavano tra di loro fiches al tavolo e poi incassavano alle casse le chips in cambio di denaro pulito".

Un vero e proprio giro di riciclaggio (attraverso chip dumping) sotto la luce del sole ma che non è passato inosservato all'FBI che ha fatto irruzione, bloccando (come nei film) tutte le uscite del casinò e chiedendo, ai presenti, i documenti.

Dopo due ore, un grosso camion blindato della polizia ha lasciato il casinò con documenti e, molto probabilmente, banconote e fiches.

Alcuni giocatori hanno il sospetto che fossero truccate alcune partite di Poker Pai gow. La sala è frequentata da molti gamblers asiatici.

Il noto casinò del Sud della California ha una storia molto controversa alle spalle ma che non ha nulla a che vedere con la nuova proprietà. Nel 1990 la Drug Enforcement Administration e l' IRS (agenzia fiscale federale) presero il controllo della sala, dopo che le autorità scoprirono un giro di riciclaggio pesante, per lo più denaro proveniente dai trafficanti di droga della Florida. I giudici stabilirono che la card room fu costruita proprio con i soldi provenienti da quei traffici (12 milioni di dollari sui 22 totali).

Nel 1991, il governo federale confiscò tutto entrando nella proprietà del casinò, per vendere successivamente la propria quota ad una società di gioco britannica. Al momento, il Bicycle è controllato dalla gaming company Bicycle Hotel Casino LLC.

 

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Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo