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Il poker è in crisi? Affluenza record alle WSOP: +27%

Le World Series of Poker sono senza dubbio una cartina tornasole importante per percepire il reale stato di salute del poker live mondiale. In Europa si parla di una lenta flessione nei tornei soprattutto quelli con buy-in importanti. Ebbene, al Rio Casinò siamo arrivati al giro di boa alla 44esima edizione e già sono stati battuti una dozzina di record: per quanto riguarda i primi 31 eventi ufficiali (che danno diritto al braccialetto), l'affluenza è stata pari a 40.039 iscrizioni, con un incremento del 27% rispetto al 2012.

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Se allarghiamo la visuale anche ai tornei quotidiani deepstack, al "Carnivale" e ai satelliti organizzati durante la manifestazione, tutti al Rio Casinò, il numero delle iscrizioni è pari a 77.243 (+36% se confrontiamo gli stessi dati di un anno fa).

E' vero che negli States vi è una ripresa economica che ha senza dubbio contribuito, però il format di voler trasformare la manifestazione in un vero e proprio festival del poker sta funzionando: iniziative come quelle di mettere in calendario tornei low stakes (anche da 78$) al Rio e aprire un numero consistente di tavoli di cash game (ne sono stati aggiunti ben 100!), ha attirato la massa degli appassionati e confermato il trend che il poker va in una direzione ben precisa.

I montepremi dei tornei WSOP sono aumentati del 10%, superando i 54,1 milioni di dollari. Ed anche la media dei premi per i vincitori è elevata: $364.308.  L'affluenza media per evento (1.292 iscrizioni) ha registrato un incremento annuo consistente: nel 2012 era di 1.015.

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Idee come il Millionaire Maker hanno senza dubbio contribuito al successo: non a caso il torneo ha battuto il primato di affluenza (se non consideriamo i Main Event) della storia della manifestazione con 6.343 entries. Il vincitore Benny Chen (nella foto) è riuscito a strappare il premio più ricco ($1.199.104), se non consideriamo Main Event e High Roller (per esempio il consueto $50.000 Poker Player Championship o il One Drop).

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Dan Kelly ha poi battuto un primato personale: è andato a premio 8 volte su 12 eventi con una percentuale del 66,67%.

Hanno partecipato alle WSOP giocatori provenienti da 59 paesi ma continua l'egemonia nord americana. Hanno vinto braccialetti solo due nazioni europee: Gran Bretagna e Belgio.

Mai nella storia delle WSOP un paese fuori dagli States aveva vinto così tanti braccialetti: il Canada se ne è aggiudicati 7; pensare che rappresenta il 5,1% del field complessivo ma è riuscito a mettere le mani sul 25% degli eventi.

Come detto, il netto incremento è dovuto soprattutto alla nuova filosofia di voler agevolare i tornei low stakes che hanno trascinato anche i side event. Gli organizzatori hanno allargato il palinsesto a parecchi eventi da 1.000$ e 1.500$ NLHE. Al Rio, i side event quotidiani hanno riscosso un successo significativo:

  • Daily Deepstack ore 15, $235 buy-in, hanno registrato 22.408 entries (distribuiti in 20 tornei), con un +44% rispetto al 2012. La media parla chiaro: 1.120 iscrizioni, primo premio $43.000.
  • Daily Deepstack ore 18,  $185 buy-in: in 18 eventi, 5.203 iscritti, +33% rispetto al 2012 (3.898).
  • Daily Deepstack ore 22, $135 buy-in, in 20 eventi, 3.344 iscritti, +30% nei confronti del 2012 (2.569).
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Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo