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Scommesse News. I giocatori protestano sui social, stop alla tassa sulla fortuna. PaddyPower in vendita dopo la fusione?

Times: "Probabile cessione di PaddyPower per l'anti-trust"

A seguito dell'annuncio della fusione da 10 miliardi di sterline tra Flutter e The Stars Group, secondo il Sunday Times, la compagnia irlandese PaddyPower  potrebbe essere ceduta per ottenere la luce verde dall'antitrust britannico e australiano.

 

Questo potrebbe essere il caro prezzo da pagare da parte di Flutter, proprietaria di Betfair, PaddyPower e FanDuel. Il motivo sono proprio le regole dell'antitrust secondo i giornalisti inglesi che riportano le previsioni degli analisti di Canaccord Genuity che prevedono potenziali problemi concorrenziali nel Regno Unito ed in Australia.

Per il Times, Flutter, a seguito dell'operazione di incorporazione, controlla 3 dei top 7 betting brands in UK. Per Canaccord Genuity "la logica decisione" è quella di cedere PaddyPower.

Per gli analisti SkyBet ha una importanza strategica nel nuovo mercato statunitense e diventa difficile cedere quel brand (ricordiamo ancora l'operazione FoxBet con Murdoch).

L'analisi parla di 13 milioni di account clienti combinati tra i due gruppi PokerStars/Flutter e vi sarebbe un'alta percentuale di clienti che possiedono un account sia con SkyBet che con PaddyPower.

E' anche vero che la società irlandese è l'unica società del gruppo a vantare una catena di betting shop terrestri (sia in UK che in Irlanda) che possono rappresentare una diversificazione del business del gruppo (orientato più all'online) ma, al momento, le agenzie di scommesse nel Regno di sua Maestà britannica hanno perso valore per via del nuovo cap di puntata (passato da 100 a 2 pounds) per i terminali a quota fissa (una sorta di slot con caricati i giochi da casinò) che erano la principale fonte di reddito per i bookmakers terrestri.

Si rimane comunque nel campo delle ipotesi, non è detto che le teorie di Canaccord Genuity alla fine corrispondano con le istanze dell'antitrust inglese e australiana.

Nel caso in cui però le autorità impongano una cessione, è probabile che PaddyPower sia il brand sacrificato, considerando anche che in passato, nel post fusione con Betfair, in molti mercati regolamentati (come l'Italia ad esempio) fu privilegiato il brand dell'azienda leader del betting exchange (ma che ha un'offerta forte anche nello sport book) mentre il marchio Paddy fu ritirato.

 

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Manovra Bilancio: stop alla tassa sulla fortuna, si all'aumento del PREU

 

Retromarcia del Governo sulla tassa della fortuna. Dopo le numerose critiche dei giocatori sui social (se avete qualche dubbio leggete i commenti a margine di questa news), improvvisamente dall'ultima bozza della Manovra fiscale del 2020, l'Esecutivo guidato dal Premier Conte ha ritirato i rincari (la tassa di fatto veniva raddoppiata) sulle vincite per giochi come Lotto (anche se c'era un'ipotesi di esclusione), Super Enalotto, Lotterie e Gratta e Vinci.

E' probabile che questa reazione di massa ed inaspettata abbia fatto temere un probabile crollo del gettito in quei giochi che sono ritenuti strategici per il nostro fisco. D'altronde più si abbassa il payout (ed in quel caso sarebbe stato percepito come un taglio drastico) e più il gioco diventa meno attrattivo.

La nuova bozza del Decreto Fiscale (quella del 16 ottobre) prevede un rincaro del PREU su slot e VLT.

Da febbraio il prelievo sulle slot e new slot passerà dal 21,6 al 23% e quello sulle VLT dal 7,9 al 9%.

Secondo la relazione tecnica, le nuove aliquote porteranno nelle casse dell'erario un gettito aggiuntivo di 498,9 milioni nel 2020 che salgono a 524,7 dal 2021. L'associazione nazionale gestori gioco di Stato: "Anticamera del fallimento per migliaia di piccole e medie aziende con pesantissime ricadute sul futuro di circa 150mila lavoratori".

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Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo