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Quella sottile differenza tra "Call" e Good Call" che rischiò l'incidente diplomatico (Video)

Il protagonista della mano odierna è il campione del mondo WSOP, Hossein Essan, il quale scambiò un call per un good call all'EPT di Praga

La vittoria col deal

Il tedesco Hossein Ensan è venuto alla ribalta della scena pubblica mondiale e soprattutto italiana, dopo la vittoria delle WSOP 2019 ai danni del nostro connazionale Dario Sammartino. 

Ma le skill da giocatore di altissimo livello, Ensan le aveva già dimostrate in più di un’occasione durante le dirette streaming dell’EPT, veicolo del nostro gioco assente ormai da anni dai palinsesti delle room. 

In una di queste occasioni, il tedesco fu protagonista di una particolare deep run nell’ormai lontano 2015, che lo portò a mettere le mani su un primo premio da €754.510. 

L’heads up finale

Il culmine di questa passeggiata di salute, fu il testa a testa conclusivo contro il giocatore russo Gleb Tremzin, il quale chiuse secondo per un premio inferiore a quello del tedesco di €30.000, originato da un deal che i due conclusero prima dello start dell’heads up stesso.  

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Durante questo atto finale, Tremzin si impelagò in una mano piuttosto bislacca, sparando un bluff al river di una certa consistenza.

Ensan, di certo non pensando di risultare buono con la sua coppia di 5, decise di rilanciare, trasformando il suo punto in mano per indurre al fold il suo avversario.

L’asino che casca, call o good call?

Ed è qui che casca l’asino, visto che il giocatore russo farfuglia qualcosa che dovrebbe assomigliare a “Good Call” e sembrerebbe abbastanza plausibile come scenario. 

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Ensan, probabilmente, ma non ne abbiamo la certezza, capisce male e mostra il suo timido 5, credendo che il suo avversario avesse chiamato. 

In realtà non era arrivato il call e, dopo l’intervento dei floorman, anche il tedesco ne prende atto, non prima però di intimare scherzosamente al suo avversario di evitare il bluff per le volte successive”. 

Tremzin sorride e, per tutta risposta, ricorda a sua volta il futuro campione del mondo di aver bluffato. 

Il teatrino si conclude con Ensan che gli risponde: "io non ho bluffato, io avevo il 5!"

Trovate la mano al minuto 07:30, ma sono molto gustose anche le altre mani.

Eccovi la mano

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.