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KQ suited

KQ suited in posizione al flop, bettiamo o checkiamo?

KQ suited da bottone

In una partita di No Limit Hold’Em, per la precisione un torneo, dopo un rilancio da Middle Position, l’azione arriva fino a noi che agiamo da bottone e ci vengono serviti k q , KQ suited.

Small Blind e Big Blind optano rispettivamente per un fold e un call e in questo 3Way Board scendono al flop 2 5 8 . 

BB e original raiser decidono per un check piuttosto conservativo, l’azione sta a noi, cosa facciamo?

Check o Bet?

In questa mano, abbiamo chiamato preflop con KQ suited in posizione contro due avversari. Entrambi fanno check su un flop abbastanza dry. 

Controlliamo o scommettiamo?

Quando sul tappeto c’è la doppia opzione di provare o meno a piazzare una bet per provare a chiudere il piatto al flop, senza avere hittato nulla, ci sono diversi fattori da considerare.

Il primo, quello più importante, dovrebbe essere quello di porre la nostra attenzione sulla probabilità che dovrebbe portarci a vincere il piatto uncontested con una bet. 

Questo tipo di azione è influenzata dal numero di avversari al flop, dalla struttura del board, dalla posizione e dai range di mani dell'avversario, o, in questo caso, degli avversari.

In questo caso abbiamo un flop piuttosto secco con due avversari che hanno entrambi fatto check. 

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L'opzione più consigliabile

Questo rende meno probabile che qualcuno si sia connesso con le carte comuni. 

Questo rende una ricerca di steal del piatto molto più vantaggiosa rispetto a situazioni con più avversari, flop più coordinati o semplicemente se agissimo fuori posizione.

Dovremmo inoltre considerare quanta equity può avere la nostra mano quando la nostra puntata viene chiamata. 

In questo caso, abbiamo due overcard al flop, quindi occasionalmente possiamo trovare al turn o al river una top pair nel caso la nostra puntata venisse chiamata. A tutto ciò si aggiunge la redditività complessiva del nostro bluff che potrebbe andare a segno

Fare una bet al flop qui è redditizio a lungo termine.

Bettare è la giocata migliore.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.