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WSOP 2024: Negreanu pronto a vendere buona parte della sua action

Da quando il poker è diventato fenomeno di massa internazionale, si è diffusa di pari passo quell'iniziativa, cavalcata da un gran numero di giocatori, che permette a chi partecipa ad un torneo, o ad una sessione di tornei, live oppure online cambia davvero poco, di vendere una parte della propria action relativa proprio a quei tornei.

Uno che ha sempre avuto un ottimo rapporto coi propri acquirenti è uno dei campioni che più ha vinto al mondo in carriera in tornei dal vivo, Daniel Negreanu, amatissimo fromboliere che, come da tradizione, venderà una parte delle proprie iscrizioni alle World Series Of Poker 2024, a favore di chi vorrà partecipare attivamente ai tornei del canadese.

Come funziona

Per chi fosse completamente al digiuno da quelle che sono le dinamiche di vendita dell'action, il meccanismo si tiene in piedi tra un venditore e un acquirente, come per la maggior parte dei rapporti umani in cui vi siano dei soldi di mezzo.

Nel poker tali ruoli sono ricoperti da un giocatore che vuole prendere parte ad un torneo e un socio finanziatore che crede in lui e che copre una parte della spesa, in modo da permettere al giocatore di sentire con minore esposizione il peso della varianza nei tornei, o nelle specialità in cui chiede staking.

Sono dunque degli scambi di fondi dagli investitori per distribuire adeguatamente rischi e ricompense.

Questo l'annuncio di Negreanu ai suoi fans:

Più acquirenti...

In linea generale l'accordo tra le parti si prende a pochi giorni dal torneo o dall'evento e, a seconda del costo da sostenere nel torneo o nell'eventuale kermesse, l'acquirente decide quale percentuale investire a seconda di ciò che il giocatore propone.

La figura di chi vende action è detta, italianizzando il termine, "stakato", mentre chi fornisce i fondi e compra una parte del proposto, è detto "staker".

Alcune volte l’accordo di staking prevede anche quello di coaching, ossia lo staker, oltre a fornirvi il denaro per giocare, vi impartisce anche lezioni di gioco al fine di aumentare le sue chance di avere un buon ritorno economico. Questo aspetto non va assolutamente trascurato, soprattutto se avete a che fare con un player vincente a limiti alti.

Ma non è il caso di ciò di cui vi stiamo parlando in questo articolo.

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...stesso markup

Il markup è il costo che gli investitori supportano per acquistare una parte della tua azione. 

Diciamo che voglio giocare cinque eventi da $ 400 (per un totale di $ 2.000). Posso vendere pezzi fino al 2 percento agli investitori, per $ 40 ciascuno. Tuttavia, questo prezzo sottovaluta il lavoro che ho fatto per diventare un giocatore sul quale si può investire in modo redditizio o il tempo e gli sforzi fisici che investirò nel torneo.

Per tenere conto di ciò, aumenterò il prezzo della mia action di (diciamo) un plus di 1.2x.

Va da sé che per chiedere un markup ai tuoi acquirenti, devi avere quelle qualità che possano attrarre i compratori, è difficile richiedere un markup se non possiamo dimostrare di essere, tramite i risultati conseguiti, di essere dei buoni giocatori.

Negreanu, solito successo

Daniel Negreanu aprirà, dunque la sua vendita di action nella giornata di lunedì, quando in Italia sarà pomeriggio, alle ore 18:00, presso un sito di Staking che si occupa della raccolta della vendita di action e, successivamente, dell'eventuale redistribuzione di ciò che Negreanu riuscirà a portare a casa.

Del WSOP Summer Package di Daniel Negreanu, si sa che saranno $450.000 le azioni che verranno messe in circolo e, come al solito, esse non verranno messe in vendita con il markup, operazione che, ovviamente, il canadese avrebbe tutti i titoli per utilizzarla.

Nella scorsa estate Negreanu non riuscì a regalare profitto ai suoi acquirenti, cosa che lo ha costretto quest'anno a rivedere la sua agenda e il suo calendario di gioco, che a febbraio aveva suddiviso in questo modo:

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.