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Le regole più curiose delle WSOP: occhio all'igiene e ai cellulari

Le World Series Of Poker sono ormai in fase di avvicinamento e il countdown è cominciato, con tanto di primi giocatori che si avvicinano alla spicciolata in quel di Sin City.

Cominceranno dunque a riecheggiare i vari trick con i gettoni tra le dita e le infinite passeggiate tra i corridoi del Paris Las Vegas / Horseshoe, dove verranno distribuiti la bellezza di 99 braccialetti.

I giocatori che frequentano abitualmente i tornei delle World Series Of Poker, sanno bene come districarsi tra le innumerevoli regole che governano i tornei di Texas Hold'Em e di tutte le varianti che vengono disputate durante il periodo estivo delle WSOP, eppure non è tutto così automatico.

Conoscete tutte le regole WSOP?

In effetti ci sono delle piccole regole che si nascondono tra le maglie del libro rosso delle rules WSOP, che probabilmente non tutti conoscono in profondità.

Su Codigopoker è uscita una sorta di vademecum che mette in evidenza tutta una serie di accorgimenti che devono essere seguiti durante la permanenza dei giocatori ai tavoli.

Ecco i più curiosi.

L'igiene personale

Avevamo parlato di questa particolare regola in più di un'occasione, ma rimane sempre una delle più belle da raccontare.

Se un giocatore presenta al tavolo una condizione igienica che reca fastidio ai compagni di gioco e questi manifestano il loro malessere, lo staff deve verificare tali condizioni e imporre sanzioni.

Ora, non chiedeteci cosa si intenda per "verificare", ma non vogliamo scendere nei particolari.

Non insultate

Il regolamento WSOP parla chiaro: non devono esistere provocazioni tra giocatori di nessun genere, tanto meno quelle di carattere "teatrale o gestuale", che potrebbero portare addirittura all'eliminazione dal torneo.

Telefoni cellulari

Comunicare al tavolo con un altro giocatore, è una delle azioni che le WSOP sopportano meno, tanto che se dovessero pizzicare due o più giocatori che lo fanno allo stesso tavolo, entrambi rischierebbero la squalifica.

Il cellulare è consentito al tavolo, ma mai mentre si gioca una mano e sempre e comunque con giocatori che non stanno al nostro stesso tavolo.

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No info

Tutte quelle app che possono darci una mano in game, come i software di supporto che si possono utilizzare quando si gioca online, sono bandite per il poker live e per le World Series Of Poker.

La differenza tra rimozione ed esaurimento

Chiudiamo con la differenza tra rimozione ed esaurimento delle chips.

In caso di squalifica ed eliminazione dal torneo per fatti regolamentari, infatti, le chips che erano in possesso del giocatore squalificato verranno decretate "morte" e rimosse dal tavolo.

Nel caso in cui sia il giocatore a dover abbandonare il torneo per motivi di carattere personale, allora le chips rimarranno sul tavolo fino ad esaurimento con il pagamento di Bui ed Ante.

Occhio al biglietto

In tutti i tornei caratterizzati dai bounty, come i Knock Out, viene consegnato un ticket speciale che serve come prova dell'iscrizione e che permette la possibilità di poter passare alle casse e ritirare il controvalore dei nostri bounty conquistati durante l'evento.

Nel caso in cui tale biglietto venga perso, l'iscrizione dovrà essere effettuata una seconda volta e quei soldi andranno a montepremi.

Ancora peggio se si partecipa ad un torneo come il Mystery Million e i Mystery Bounty perdendo il biglietto: si rischia di pagare il valore medio dei premi rimanenti.

Foto in homepage: Bolla-WSOP-Main-Event-2023-Courtesy-Pokernews-Danny-Maxwell

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.