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Musta Triton One

Musta fuori dal final table Triton One: "A volte il confine tra genio e stupidità è sottile"

Purtroppo non è andata come tutti speravamo, nel day 3 del Triton One Main Event di Jeju, in Corea del Sud. Mustapha Kanit, che partiva da 10° su 24 rimasti, è uscito in diciassettesima posizione dopo una mano sulla quale lo stesso campione italiano, più tardi, esprimerà qualche rimpianto e recriminazione.

Triton One Main Event: stavolta il bluff è fatale a Musta

Ieri vi avevamo raccontato del bellissimo bluffcatch con cui Mustapha Kanit aveva "scudisciato" il forte amico e compagno di team Adrian Mateos, colpo che aveva contribuito a far volare l'italiano nel chipcount, durante il day 2 del Triton One Main Event Jeju.

Purtroppo, il day 3 non è andato secondo sogni e ambizioni del fuoriclasse di Alessandria. Il primo colpo arriva a 18 left, quando il danese Martin Nielsen apre a 800.000 (livello 200.000/400.000/400.000) da UTG+1, con uno stack totale di circa 20 big blinds. Musta si ritrova sul big blind con a 5 in mano e prova a mettere pressione all'avversario mandandolo ai resti, ma lo trova pieno come un uovo con q q e il board non aiuta l'italiano, che così scende a 12 milioni circa.

E poi avviene il patatrac, sempre contro lo stesso avversario con cui aveva perso un grosso piatto il giorno precedente, il cinese Zhao Wenjie. Quest'ultimo chiama da big blind il raise a 800.000 del nostro, che aveva aperto da UTG+1. Poi, sul flop a 5 5 , l'asiatico fa uno strano check-raise a 1.3 milioni sulla continuation bet 400.000 di Musta, che chiama.

Sul turn q il cinese spara un'altra bet da mezzo piatto, 2,1 milioni, e Musta chiama di nuovo. Sul river 6 , Wenjie esce ancora pesante con una bet da 5,5 milioni e poi snappa sull'allin di Musta per 7,2 milioni. Allo showdown, Wenjie è corazzato con 4 5 , mentre Kanit ha dalla sua solo 8 j per un bluff totale ed esce 17° per 64.500$.

Musta sul suo bluff: "A volte il confine tra genio e stupidità è molto sottile"

"Ho provato un bluff pazzo contro questo giocatore che però aveva trips e ha anche pensato infinito, nonostante dovesse aggiungere poco più di un milione su un pot enorme", racconta Musta ai suoi follower su Instagram, diventando poi anche molto autocritico: "In realtà ho rimpianti, eccome. La mossa era carina, mi ha checkraisato flop e l'ho floatato due volte per bluffare river, ma in realtà ho sbagliato proprio la mano. Purtroppo è così, siamo qui per prendere decisioni, a volte il confine tra un genio e un idiota è molto sottile e stavolta l'ho oltrepassato."

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Il chipcount e il payout del tavolo finale

La giornata va avanti e lo spagnolo Vallinas prende decisamente il comando delle operazioni, chiudendo la giornata da nettissimo chipleader a più di 146 milioni. L'unico che tiene un po' il suo passo è proprio Wenjie, che è anche l'unico altro giocatore sopra average, che è di 51 milioni. Così si ripartirà nel tavolo finale:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Ander VallinasSpagna146.600.000147
2Zhao WenjieCina94.400.00094
3Kai YangUSA25.400.00025
4Shota NakanishiGiappone23.700.00024
5Liu XiaohuCina11.200.00011
6Issey MaedaGiappone6.200.0006

Si giocherà per questo payout:

POSIZIONE FINALEPREMIO
11.585.000$
2912.000$
3641.000$
4475.000$
5371.000$
6279.000$

Mustapha Kanit ci riprova: è al day 2 del 15k High Roller

Smaltita la delusione per la brutta uscita da un torneo giocato globalmente benissimo, Mustapha Kanit si è rituffato subito nell'action coreana. Ieri si giocava il day 1 del 15.000$ High Roller del Triton One Jeju, torneo che ha totalizzato 490 paganti, portando 93 qualificati al day 2. Tra questi c'è anche Mustacchione, 39° a 980.000 in chips, in pieno average. In testa c'è il cinese Junjie a 3,8 milioni, di poco avanti al tedesco Gaehl che porta al day 2 uno stack di 3,78 milioni.

Immagine di copertina: Mustapha Kanit (repertorio Danny Maxwell & RHL)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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