Dal nostro inviato Davide De Luca
Dopo aver trionfato nell’Assopoker Cup di novembre, Konstantin Generalov è tornato sul luogo del delitto, provando a ripetersi anche in questo Italian Poker Challenge di primavera.
Il player russo non è però partito esattamente come sperava: dopo appena 8 minuti di gioco è infatti stato eliminato dal Day 1D in seguito a uno scontro con Stefano Ji.
Brokkare 300x in un torneo con una giocabilità simile non può che significare una cosa soltanto: cooler imparabile. O forse no. Vi raccontiamo la mano, in attesa di capire se e come l’avreste giocata e se foste riusciti in qualche modo a salvarvi.
La mano che costa il Day 1D a Generalov
Setup mano
Blinds 100/100, stack 30.000, tavolo 4-handed.
- Di Persio apre da UTG/CO a 200
- Cammarata chiama da bottone
- Ji squeeza a 1.100 da small blind
- Generalov cold-calla da bb
- Fold dell’original raiser, call del bottone
Il cold-call preflop che apre il dibattito
E già qui potremmo aprire una discussione: il cold-call da bb, pur essendo in posizione sul tribettor, non è mai una grande scelta, sia per il rischio di 4-bet da parte dell’original raiser, sia perché il nostro range apparirà cappato e facilmente leggibile per il nostro avversario: middle pair, qualche combo suited, quasi mai top range.
Flop — J 5 2
- Ji checka
- Generalov punta 1.500
- Cammarata chiama
- Ji rilancia a 4.500
- Generalov chiama
Turn — 6
- Ji punta 8.500
- Generalov va all-in
- Ji chiama immediatamente

Set over set: Ji incassa, Generalov va al re-entry
Showdown
- Generalov: 5 5
- Ji: J J
- River: 8
- Risultato: Ji elimina Generalov
Si tratta senza ombra di dubbio di un incrocio davvero infelice per Generalov, ma a nostro avviso, seguita questa linea preflop e flop, la scelta migliore sarebbe stata quella di chiamare in posizione al turn e poi rivalutare il river.
Shove o call al turn? Il vero nodo strategico
Vero che shovando turn negheremmo equity a Ji qualora avesse combo quali A 3 o A 4 , ma dobbiamo considerare che queste combo c-betterebbero a frequenza più alta il flop e, in caso di check/raise, sceglierebbero forse una size diversa. Inoltre, limitandoci al call in posizione, qualora scendesse una quadri al river, Ji checkerebbe praticamente sempre e Generalov potrebbe addirittura decidere, once in a blue moon, di trasformare il suo set in bluff e magari vincere il piatto.
Quanto contano le letture su Stefano Ji
La differenza in questo spot sta però nelle info che si hanno di oppo: se Generalov non ne aveva alcuna su Ji — non sapendo che, mentre lui alzava la coppa al nono piano, Stefano stava deallando questo stesso torneo al terzo — è comprensibile lo shove for value contro un giocatore X. Trovandosi invece di fronte a un giocatore live di tutto rispetto, una domanda in più sul come muoversi in questa situazione sarebbe dovuta scattare nella sua mente.
Detto ciò, la possibilità di re-entry in situazioni simili scioglie molti dubbi: la GTO direbbe call. Terzo nuts su tribettato sembra l’effective nuts. Si chiama e, in caso, si va alla cassa. Teorie. Qual è la vostra?
P.S. Konstantin si è prontamente reiscritto, ma ora tra lui e Ji si è inserito anche Marcello Miniucchi: monitoriamo il tavolo da vicino, perché da quelle parti potremmo davvero divertirci. E naturalmente continueremo a seguire anche il percorso dei qualificati attraverso i freeroll del Club del Poker, presenza sempre interessante dentro il Main Event.