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Manuel Valduga ai tavoli dell'Italian Poker Challenge di marzo 2026

Italian Poker Challenge: Main Event oltre 1000 entries, Valduga guida i 122 left

Dal nostro inviato Davide De Luca

L’Italian Poker Challenge supera quota 1000 entries e si presenta all’ultima parte del Main Event con numeri ormai pienamente consolidati. Dopo il Day 2, infatti, il torneo principale arriva a 1004 iscrizioni complessive e vede ancora 122 giocatori in corsa, con la volata verso il tavolo finale ormai entrata nel vivo.

Il dato è significativo anche perché certifica il superamento della soglia psicologica delle mille entries in una tappa che, giorno dopo giorno, ha preso sempre più corpo dentro la poker room di Campione. La corsa ai premi è già partita: 143 giocatori sono andati in the money e il vincitore, nella serata di lunedì 23 marzo, porterà a casa 120.000 euro, salvo deal.

Main Event oltre le 1000 entries, restano in 122

La giornata di ieri ha chiuso il quadro dei flight iniziali con il Day 1F Turbo, che ha fatto registrare 85 iscrizioni e 48 qualificati. È stato Alessandro Tagliaferri a chiudere in testa questo ultimo flight con 137.900 chip, appena davanti al portoghese Mauro Bernardo Das Neves, staccato di sole 1.300 unità.

Ma il dato più rilevante è arrivato nelle prime battute del Day 2, quando i primi due livelli hanno prodotto altre 123 entries, spingendo il totale a 1004. Nel dettaglio, il Main Event ha raccolto 535 giocatori unici e 469 re-entry, con partecipanti provenienti da 19 Paesi diversi. L’Italia resta ovviamente la nazione più rappresentata, seguita da Svizzera, Romania, Albania e Cina.

Il numero chiave della giornata era 143, cioè la soglia utile per entrare a premio. La bolla è scoppiata quando sul clock mancava appena un minuto al livello 20, e da lì in avanti il torneo ha iniziato a prendere la fisionomia tipica delle fasi che contano davvero. Alla chiusura del Day 2, restano appunto 122 left.

La nazionalità dei giocatori iscritti all'Italian Poker Challenge di marzo 2026
Lo split per nazionalità dei giocatori iscritti al Main Event dell'IPC

Valduga davanti a tutti, Trebbi in top 5

Il migliore di fine giornata è l’italiano Manuel Valduga, che imbusta 869.000 chip e si prende il ruolo di chipleader assoluto in vista del Day 3. Alle sue spalle c’è lo svizzero Christoph Martin Spörri con 853.000, mentre il podio provvisorio è completato da Eduard Fondos a quota 598.000.

Nelle posizioni di vertice si fa notare anche Gianluca Trebbi, quinto con 530.000 chip, mentre il chipleader del Day 1A Sergio Castelluccio resta pienamente in corsa con 441.000. Poco sopra di lui c’è Claudio Di Giacomo con 445.000, mentre Giada Fang, ex Team Pro PokerStars, continua il proprio cammino con uno stack di 342.000 chip.

Il chipcount del Day 2: la top 10

A guidare il count dopo il Day 2 è quindi Manuel Valduga, con un margine ridotto ma prezioso su Christoph Martin Spörri. Ecco la top 10 provvisoria del Main Event.

Pos.GiocatoreChipTavolo / Posto
1Manuel Valduga869.000Tavolo 14 / Posto 1
2Christoph Martin Spörri853.000Tavolo 9 / Posto 7
3Eduard Fondos598.000Tavolo 12 / Posto 1
4Simone Fumagalli537.000Tavolo 1 / Posto 4
5Gianluca Trebbi530.000Tavolo 3 / Posto 4
6Olkan Karatas528.000Tavolo 7 / Posto 1
7Luciano Frezza498.000Tavolo 15 / Posto 8
8Anonymous475.000Tavolo 5 / Posto 1
9Nicolo' Di Perna475.000Tavolo 6 / Posto 6
10Ruben Rizzuto458.000Tavolo 4 / Posto 4
Manuel Valduga, chipleader all'Italian Poker Challenge dopo il day2
Manuel Valduga, chipleader all'Italian Poker Challenge al termine del Day2

La struttura dei premi del Main Event

Con il Main Event ormai pienamente dentro la zona premi, prende forma anche il quadro completo del payout. In palio ci sono 120.000 euro per il vincitore, con una progressione molto interessante già nelle primissime posizioni e un min-cash da 1.200 euro riservato agli ultimi 24 giocatori a premio.

PosizionePremio
1€120.000
2€73.800
3€52.700
4€40.600
5€31.200
6€24.000
7€18.450
8€14.200
9€10.900
10-11€8.500
12-13€7.000
14-15€5.700
16-17€4.800
18-20€4.200
21-23€3.650
24-27€3.150
28-31€2.750
32-39€2.400
40-55€2.100
56-71€1.800
72-95€1.550
96-119€1.350
120-143€1.200

Second Chance da 91 entries, Boson guida i 41 left

Nel frattempo è partito anche l’IPC Second Chance da 330 euro, che dopo dieci livelli ha raggiunto 91 entries. Alla chiusura della giornata sono 41 i giocatori ancora in corsa, con registrazioni aperte ancora per due livelli in avvio di Final Day.

A guidare il count provvisorio del torneo è Corrado Boson, che imbusta 147.400 chip e si presenta da chipleader alla ripresa di domenica. Un side event che aggiunge un altro tavolo interessante al programma di Campione proprio mentre il Main Event entra nella fase in cui ogni orbita comincia a pesare di più.

Oggi Day 3, Second Chance Final Day e side event

Il Day 3 del Main Event prenderà il via alle 14:30, con blinds 3.000/6.000 e big blind ante di 6.000, su livelli da 60 minuti. Sarà il primo vero spartiacque verso il tavolo finale, con 122 giocatori ancora in corsa e un payout ormai completamente aperto.

Il programma di giornata prevede anche il Final Day del Second Chance alle 14:00, l’High Roller da 1.100 euro alle 15:00 e il Big Sunday da 220 euro alle 15:30. L’Italian Poker Challenge ha ormai superato la soglia simbolica delle mille entries: adesso resta da capire chi riuscirà a trasformare questa lunga rincorsa in una vera corsa al titolo.

La giornata di ieri ci ha lasciato in eredità anche un contenuto extra: abbiamo infatti intervistato uno dei giocatori qualificati attraverso il Club del Poker, altro tassello interessante dentro il racconto di questi giorni a Campione.

Oggi continueremo naturalmente a seguire tutti gli sviluppi del festival per l’intera giornata, tra Main Event, Second Chance e side event. E se vi foste persi il lato più leggero di questo coverage, fate un salto sui nostri social per recuperarvi anche il video in cui Claudio Rinaldi mette in mostra le sue abilità nel nostro format extra.

Malato di ogni sport che abbia una palla, "skill-gambler", comunicatore seriale e, ahivoi, giornalista a tutti gli effetti. Amo la menta, un po' meno la Juve. Scrivo di poker da 10 anni. In sostanza, drawing dead.
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