Si amplia il corpus letterario in italiano sul poker grazie a Giada Fang. Insieme a Massimo Papa, la pokerista ha tradotto nella nostra lingua il libro 'Oltre la GTO - Semplici adattamenti per exploitare i tuoi avversari' di Dara O'Kearney e Barry Carter, già disponibile su Amazon.
L'occasione è stata propizia per sentire Giada e farci raccontare come nasce e come si traduce un libro sul No Limit Holdem.
In questo Articolo:
La nascita di una traduzione
Ciao Giada, ormai con Dara è una collaborazione consolidata. Come funziona, Dara alza la cornetta e ti chiede se vuoi tradurre in italiano?
Esattamente così. Poi in realtà ci sono un paio di libri della sua serie che non abbiamo tradotto. Penso al libro sui satelliti, per esempio, visto che in Italia non è che ci siano tutti questi satelliti. Anche sui tornei con mystery bounty non abbiamo fatto la traduzione. Nonostante sia stato pubblicato prima ho ritenuto più importante tradurre questo libro sul poker exploitativo.
Perché?
Perché è vero che il poker moderno è tutto fondato sulla GTO, però, specie in Italia, il field non è sicuramente GTO. Quindi questo libro fa capire come adattarsi ad un field con giocatori amatoriali con cognizione di causa. C'è chi crede che adattarsi agli amatoriali significhi giocare peggio di loro ma non è decisamente così.
Ma tu conosci Dara e Barry?
Dara sì, ci siamo incontrati più volte anche ai live. Barry Carter invece non l'ho mai incontrato anche perché viaggia poco per i tornei.
Il field irlandese è simile a quello italiano visto che parliamo sempre di un giocatore medio piuttosto curioso che ama vedere tanti flop e giocarli in modo particolare.
Giada Fang
Il modus operandi
Quali sono state le difficoltà in fase di traduzione, se ci sono state?
Nessuna difficoltà in particolare. Magari abbiamo tagliato su qualche battuta, perché comunque gli irlandesi hanno un umorismo proverbiale che secondo me in italiano non avrebbe reso. Qualche aneddoto e qualche battuta di Dara avrebbe reso il testo un po' troppo poco fluido per il pubblico italiano. Poi qualcosa abbiamo lasciato per non eliminare del tutto l'impronta di Dara.
Come funziona il lavoro a quattro mani con Marcello Papa?
Con lui sono già cinque libri che traduciamo insieme, considerando anche quelli di Jared Tendler. In genere ci dividiamo le parti da tradurre. Altrimenti lui dà una prima traduzione, una prima infarinatura che poi riprendo io in mano per tradurre dal sicialiano all'italiano 🙂
Immagino che Dara si rivolga al field inglese con le sue caratteristiche particolari: nella traduzione cerchi di declinarle per il pubblico italiano?
Per iniziare, provo sempre a semplificare ancora di più quello che dice Dara, perché magari a volte alcune cose le dà per scontate. Quindi cerchiamo di semplificare in modo che sia comprensibile per tutti. Poi chi è proprio a digiuno di GTO e di poker moderno, forse avrebbe bisogno di un altro tipo di infarinatura. I concetti sono chiari anche a chi è completamente a digiuno di poker, però per interiorizzarli secondo me serve un altro tipo di approfondimento.
Gli altri libri
Ecco i libri sul poker di Dara O'Kearney e/o Barry Carter tradotti in italiano da Fang:
- Il Mental Game del Poker
- Il Mental Game del Poker 2
- PKO Poker Strategy – Guida per affrontare i Tornei PKO
- La Strategia nelle Fasi finali – Il Libro sull’ICM
- La GTO Semplificata
Mystery Bounty Poker Strategy e Poker Satellite Strategy non sono ancora tradotti in italiano
Consigli tecnici
Ho visto che nel libro ci sono degli exploit che consigliate contro avversari di diverso tipo. Contro quello che slowplaya, contro quello troppo aggressivo... Hai trovato la categorizzazione di Dara calzante anche per il field italiano?
Assolutamente sì, gli errori più comuni nel poker, specie dal vivo, sono universali, e li ritrovo a pieno nel field nostrano che secondo me è simile a quello irlandese, visto che parliamo sempre di un giocatore medio piuttosto curioso che ama vedere tanti flop e giocarli in modo particolare.
Alcuni dei leak degli amatori secondo te si ritrovano anche in qualche regular?
Sicuramente un regular non avrà tutti questi leak. Magari qualcosa sì. Ci può essere il regular che in alcune situazioni slowplaya troppo, oppure quello che floata troppo poco o che non valuebetta al river. Il libro fa capire benissimo come una deviazione dalla GTO anche minima possa produrre grandi aggiustamenti. Per esempio una differenza anche dell'1% sul range di bet al river può far cambiare il range di call anche del 30%.
Per gli amatori, ma anche per i reg
Quindi questo libro può servire anche ai reg?
Ad alcuni regular può sicuramente far capire come non sbagliare per evitare di rientrare in una delle categorie dei giocatori che poi possono essere exploitati.
In che ordine di importanza per il giocatore occasionale metteresti i libri che hai tradotto finora?
Per il giocatore occasionale il più importante è sicuramente la GTO semplificata, perché illumina proprio sul poker moderno e su come viene giocato e affrontato dai professionisti. Ovviamente se tu sei un amatore non è che devi giocare per forza come fanno i professionisti, vuoi giocare come preferisci tu per divertimento. Va bene, ci sta, però leggere quel libro ti dà una infarinatura su come affrontano il poker i professionisti e ti può aiutare a difenderti da loro. Dopodiché c'è questo libro appena tradotto perché ti fa capire quali sono i tuoi errori e come sfruttarli quando sono gli altri a commetterli.
In fondo al libro ho letto i ringraziamenti e le dediche di Dara e Barry, ma non i tuoi: vogliamo rimediare prima di salutarci?
Certo! Dedico il libro alla mia bimba Cloe che ha riempito la nostra vita di gioie ma anche di continue sfide.
Cos'è la GTO (spiegata in modo semplice)
Proviamo a spiegare questo concetto ai giocatori meno esperti e amatori. La GTO (Game Theory Optimal) è un modo di giocare a poker basato sulla matematica e sulla teoria dei giochi. Significa prendere decisioni bilanciate e non sfruttabili: cioè giocare in modo tale che l’avversario non si possa approfittare dei tuoi sbilanciamenti.
Un esempio concreto
Immagina di essere al river:
- Se bluffi troppo → gli avversari ti chiamano sempre
- Se bluffi troppo poco → folderanno sempre quando punti
La GTO ti dice quanto bluffare e quanto puntare per valore per rendere la tua strategia imprevedibile.
GTO vs gioco exploitativo
GTO → gioco “perfetto”, equilibrato, difficile da battere
Exploitativo → sfrutti gli errori degli avversari (es: bluffi meno contro chi chiama sempre)
La verità: i pro migliori usano una base GTO, ma poi deviano per sfruttare i leak degli avversari più deboli.
Non serve diventare un robot GTO, ma capire i concetti del gioco equilibrato ti aiuta a:
- evitare errori grossolani
- costruire range più solidi
- capire quando stai esagerando (troppi bluff o troppo passivo)
In breve: la GTO deve essere una bussola, non una gabbia.