Dal 4 al 12 aprile 2026, il Monte-Carlo Country Club torna ad essere il palcoscenico del tennis mondiale con la 119ª edizione del Rolex Monte-Carlo Masters, primo appuntamento stagionale europeo dei tornei ATP Masters 1000 su terra battuta. E quest'anno c'è una novità assoluta nella storia del torneo monegasco: PokerStars entra ufficialmente come partner.
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Pokerstars - Monte-Carlo: una partership a 360 gradi
È la prima volta che il Masters di Monte-Carlo stringe un accordo con un brand del gaming. Una partnership che non è solo commerciale, ma strategica: unisce due discipline d'élite che condividono molto più di quanto sembri a prima vista.
Monaco è inoltre una location molto legata a PokerStars, per via dell'appuntamento annuale con uno dei tornei più prestigiosi al Mondo: l'European Poker Tour di Monte-Carlo.
Questa partnership riflette il nostro impegno comune per l’eccellenza, la strategia e l’intrattenimento di livello mondiale"
David Massey, Direttore Torneo Monte-Carlo Masters
A spiegare la logica dell'accordo è stato il Direttore del Torneo David Massey, che ha sottolineato come tennis e poker poggiino sugli stessi pilastri: concentrazione, compostezza e la capacità di performare quando la posta in gioco è massima. Non a caso è stato proposto più volte il poker come sport mentale al CIO (Comitato Olimpico Internazionale). In Brasile, per esempio, il texas hold'em - per legge - è ritenuto proprio una disciplina sportiva mentale.
Chi ha mai seguito un tie-break al quinto set o un heads-up finale a un torneo EPT sa esattamente di cosa si parla.
Principato di Monaco hub dei giochi competitivi
La sequenza non è casuale, il calendario monegasco offre diversi spunti di interesse nel mese di aprile tra tennis e poker.
Prima il Monte-Carlo Master 1000 APT di tennis (4-12 aprile), poi l'EPT Monte-Carlo (30 aprile - 10 maggio): il Principato si trasforma in un hub internazionale capace di attrarre, in rapida successione, due community di appassionati diverse ma accomunate dalla stessa passione per la sfida ad alto livello.
L'accordo promette anche esperienze inedite per il pubblico, in linea con il posizionamento "Feel The Game" di PokerStars: avvicinare i tifosi all'azione, renderli parte dell'emozione, non semplici spettatori ma al centro dell'action sportiva.
Insomma, Monaco d'aprile non sarà solo terra rossa e ace vincenti. Sarà anche carte scoperte, bluff e chip. E PokerStars sarà lì, al centro di tutto.

PokerStars e le sponsorizzazioni nel tennis e nella Formula 1
PokerStars Sport non arriva a Montecarlo per caso. È un brand che da anni prova a uscire dal recinto del poker puro per contaminare altri mondi dello sport e dell’intrattenimento. L’esempio più iconico resta quello di Rafael Nadal, scelto non solo per la notorietà ma per il posizionamento: disciplina, eleganza, pubblico globale da parte di uno dei tennisti più forti di tutti i tempi.
Nel calcio invece - in passato - gli esempi illustri si sprecano: Neymar, Ronaldo il Fenomeno, Cristiano Ronaldo, Gigi Buffon e molti altri.
Anche Alberto Tomba ha fatto parte delle stelle di Stars una quindicina di anni fa. Oggi i tempi sono un pò cambiati e le attuali sponsorizzazioni riguardano, come abbiamo visto, uno dei tornei sulla terra rossa più iconici e importanti come il Monte-Carlo Master 1000 ma il tennis non è l'unico sport sul quale il brand della Picca Rossa ha investito.
Pensiamo alla recente virata - da due anni - verso sport ad alto impatto mediatico come la Formula 1 con la partnership con Red Bull Racing, segnale chiaro di un brand che cerca velocità, visibilità e storytelling. Oggi il modello è ancora più evoluto: meno ambassador singoli, più ecosistemi.
Monte-Carlo Master 1000: un torneo che negli ultimi anni ha parlato italiano
Tra pochi giorni potremmo goderci uno dei tornei sulla terra rossa più interessanti sotto il profilo tecnico con parecchi italiani che potrebbero rendersi protagonisti: Sinner (anche se non è proprio il suo terreno di caccia preferito), Musetti e tutti i nostri tennisti più forti che proveranno a imitare Fabio Fognini.
La storia recente del torneo testimonia lo spessore e l'importanza dell'appuntamento.
Per capire il peso specifico del Rolex Monte-Carlo Master 1000, basta scorrere l'albo d'oro degli ultimi anni.
Tra il 2016 e il 2018, Rafael Nadal ha dominato in modo assoluto, conquistando tre titoli consecutivi su un campo dove il maiorchino ha scritto la storia: undici trionfi totali, con una striscia di 46 vittorie consecutive che si è interrotta solo in finale nel 2013 contro Djokovic.
Poi, nell'aprile del 2019, è arrivata la svolta azzurra più inattesa. Fabio Fognini, 31 anni, numero 18 del ranking e tredicesimo favorito del seeding, ha battuto in finale il serbo Dusan Lajovic con il punteggio di 6-3, 6-4, diventando il primo italiano a vincere un Masters 1000 — la categoria più importante dopo i tornei del Grande Slam — e il primo azzurro a trionfare a Monte Carlo dai tempi di Nicola Pietrangeli nel 1968. Il cammino di Fognini in quella settimana memorabile vale tutto: Rublev, Simon, Zverev, Coric, Nadal in semifinale e infine Lajovic in finale.
Dopo quell'edizione, il torneo è entrato in una nuova fase: Tsitsipas ha dominato il biennio 2021-2022, Rublev ha vinto nel 2023 e il greco ha alzato il trofeo anche nel 2024. L'anno scorso, nel 2025, Lorenzo Musetti ha raggiunto la sua prima finale in un Masters 1000, cedendo però ad Alcaraz. Monaco, insomma, continua a essere un campo che premia i grandi e che, ogni tanto, regala pagine di storia inattese. Da oggi anche con PokerStars come partner.

