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WSOP 2026: Isaia e Sammartino deludono, ma c'è Predaroli al day 4 del Milly Maker

Il racconto del martedì, su quanto è accaduto alle WSOP 2026, parte con la grande delusione per Alessio Isaia, chipleader a 12 rimasti nell'Event #58 e infine soltanto ottavo. Non va meglio a Dario Sammartino nel PPC, mentre il protagonista di giornata è Alessandro Predaroli, ultimo dei nostri in corsa nel Millionaire Maker a 62 left su quasi 12mila registrati. Molto bene anche Claudio Di Giacomo nell'Event #62, mentre si rivede Jamie Gold.

Isaia, che peccato: devastato dalla Chin, è solo ottavo nel 2-7 Triple Draw!

Come raccontavamo ieri, Alessio Isaia iniziava la giornata da chipleader dei 12 rimasti, a quota 2,2 milioni, ma presto il suo destino si incrociava con quello di Michelle Chin. Un primo colpo allo stack dell'italiano, lo statunitense lo dà in un 3-way nel quale Alessio rilancia dopo il secondo cambio e si dichiara servito sul terzo, mentre Michelle ne cambia una e poi mostra 8-7-6-5-2 che si rivela essere vincente, visto che Isaia butta le sue nel mucchio perdendo circa 400,000 chips.

Poco dopo arriva un altro colpo assestato dalla Chin a Isaia, in un colpo rilanciato dalla statunitense e difeso dall'italiano, che poi fa check-call nei primi due turni, in cui cambiano entrambi prima due e poi una carte. Nel turno finale, entrambi nel cambiano una ancora una volta, Alessio punta e poi chiama senza eccessivo entusiasmo di fronte al rilancio dell'avversaria, che infatti gira 7-6-5-4-2, ovvero la quarta miglior mano possibile a Deuce to Seven. Alessio scende a circa un milione, poi risale ma è ancora una volta Michelle Chin a buttarlo giù. In un 3-way contro Alessio e Oliver Tot, la statunitense mostra 8-7-6-4-2 all'ultimo cambio, salendo a 4,2 milioni mentre Isaia crolla pericolosamente a 625mila.

Pupillo fatale

Anche stavolta Alessio riesce in qualche modo a risollevarsi, ma scende di nuovo pesantemente dopo un colpo perso contro Nick Pupillo. E infine è proprio quest'ultimo a porre fine alla corsa di Alessio. Rimasto a circa 180.000, Isaia le mette tutte in mezzo e ne cambia due in entrambi i primi turni, dichiarandosi servito all'ultimo. Pupillo ne cambia invece due, due e una mostrando infine 9-7-6-4-2 che si rivela sufficiente. Alessio Isaia è pertanto ottavo e riceve un premio da 13.613$, ma sarà tanta l'amarezza per il braccialetto sfumato e per il mancato tavolo finale.

Vince Michelle Chin, seconda donna a trionfare in un evento open alle WSOP 2026

Il final table ufficiale è infatti a sette giocatori e infine è proprio Michelle Chin a vincere, diventando la seconda donna di queste WSOP 2026 a vincere un braccialetto in evento Open dopo Kristen Foxen.

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Michelle ChinUnited States$161.313
2Daniel StrelitzUnited States$107.504
3Horacio ChavesParaguay$72.152
4Nick PupilloUnited States$49.458
5Ian PelzUnited States$34.641
6Sean TrohaUnited States$24.804
7Oliver TotSlovakia$18.165
Michelle Chin (Regina Cortina & PokerNews)

50k Poker Players Championship: Sammartino out nel day 2, resistono Hellmuth, Gus e Ivey

L'edizione 2026 del Poker Players Championship andrà in archivio con 108 partecipanti e un prizepool da 5,13 milioni di dollari. In 39 sono riusciti a sopravvivere al taglio del day 2, ma solo per 17 di essi ci sarà spazio nel payout.

Non è purtroppo una preoccupazione che riguarda Dario Sammartino, uscito a circa 50 left in circostanze ancora non chiare. In testa c'è Kristopher Tong, di un'incollatura sull'onnipresente Benny Glaser.

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACK
1Kristopher TongUnited States2.428.000
2Benny GlaserUnited Kingdom2.286.000
3Maxx ColemanUnited States1.917.000
4Chris HunichenUnited States1.670000
5Matt GlantzUnited States1.480.000
6Chris BrewerUnited States1.253.000
7Yosuke MikiJapan1.127.000
8Maksim PisarenkoRussian Federation1.083.000
9Alex LivingstonCanada1.060.000
10Ryan MillerUnited States968.000

Tra gli altri qualificati, da segnalare la presenza di Josh Arieh (902k), Phil Hellmuth (900k), Phil Ivey (794k), Gus Hansen (773k), Jason Mercier (500k), Bryn Kenney (335k) e Brian Rast, unico giocatore ad aver già vinto questo torneo tra quelli rimasti, ma molto corto a 107k.

Predaroli su, poi giù ma è al day 4 del Milly Maker!

Si riprendeva da 424 qualificati con tre italiani tra di essi, ma perdevamo quasi subito i primi due. Danilo Donnini era 424° per 6.000$, Alessio La Francesca 403° per 6.800$.

Ci rimane il solo Alessandro Predaroli, ma "Pr3da" si dà da fare molto bene, trasformando i suoi 830.000 di partenza in quasi 6 milioni!

Uno dei momenti migliori dell'italiano è stato uno scontro preflop contro Josh McCully, in cui l'azzurro 4-betta i suoi resti per poco più di 2,5 milioni, inducendo McCully a un call che lo vede partire dietro con a j vs i a k dell'italiano. Alessandro trova subito un K sul flop e un board che non apparecchia strane sorprese, volando a 5,2 milioni.

Purtroppo, però, proprio sul finire del day 3 Predaroli subisce un brutto colpo, scendendo notevolmente e chiudendo la giornata a soli 1,32 milioni, equivalenti a 7bb. L'italiano ripartirà da questo tavolo:

TAVOLOPOSTOGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1151Irene CareyUnited States6,900,00035
1152Dustin NelsonUnited States1,700,0009
1153Ignacio SoleSpain2,420,00012
1154Anh NguyenUnited States2,400,00012
1155Bruno DesimoniBrazil4,920,00025
1156Alessandro PredaroliItaly1,325,0007
1157Chisa MatsutaniJapan4,830,00024
1158Michael ComissoUnited States4,830,00024
1159Steven HinkleUnited States7,470,00037

Toh, chi si rivede: Jamie Gold chipleader a 35 left del #59

C'è un torneo che è stato ideato nel 2019 con fini benefici, per aiutare ex militari e veterani delle forze armate statunitensi, e ancora oggi è un evento molto ben popolato. Parliamo del "Salute to Warriors", torneo da appena 500 dollari a cui hanno aderito in 4.478. Ieri si giocava il day 2, con diversi italiani in lizza e già a premio, ma purtroppo nessuno è riuscito a rientrare fra i 35 che stasera si contenderanno il bracciale.

I nostri usciti ITM sono Mario Colavita, Andrea Rocci, Antonio Scalzi, Mauro Suriano, Salvatore Guana, Marco Bognanni, Enrico Mosca e Biagio Morciano, tutti usciti tra il 121° e il 625° posto, per incassi da 1.790 a 1.000$.

Tuttavia, c'è un motivo se il Salute to Warriors di quest'anno fa parlare così tanto di sé, ed è per il nome del chipleader di fine day 2. Vedere per credere da questa top 10:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Jamie GoldUnited States15,700,00052
2Jeevan LoboIndia14,850,00050
3Sho ShiratoriJapan10,275,00034
4Laurance EssakUnited States8,050,00027
5Joseph RusinkoUnited States8,005,00027
6Holly FoleyUnited States7,125,00024
7Julien DuveauFrance7,070,00024
8Samuel RannouFrance6,950,00023
9Robert BrobynUnited States6,925,00023
10Fady KhabbazUnited States6,725,00022

Proprio lui, il campione del mondo 2006, quello dei 12 milioni di dollari vinti nel torneo della vita, e che era sostanzialmente sparito dalle scene anche perché professionista non lo è mai stato, è improvvisamente tornato a risplendere, chiudendo da chipleader il day 2 e candidandosi per il secondo braccialetto in carriera, a 20 anni di distanza dal clamoroso primo.

WSOP 2026 Event #62: Di Giacomo il migliore dei nostri

Infine, è stato letteralmente preso d'assalto l'ultimo torneo di ieri per le WSOP 2026, partito nella tarda serata di Las Vegas. Parliamo dell'Event #62, 2.500$ No Limit Hold'em che ha raccolto 1.736 adesioni, portando al day 2 soltanto 312 giocatori e giocatrici. La bolla scoppierà con l'uscita del 262° classificato e, al momento, ci possono sperare cinque italiani. Eccoli:

POSIZIONEGIOCATORESTACK
14Claudio Di Giacomo435,000
48Danilo Donnini298,000
89Mariano Martiradonna229,000
122Mario Colavita192,000
181Domenico Gala128,000

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Immagine di copertina: Alessandro Predaroli (Jess Beck & PokerNews)