Polemica sul Main Event WSOP che la settimana scorsa ha eletto gli 'August Nine'. Senza annunci preliminari di alcun tipo, al day 7 del torneo gli organizzatori delle World Series Of Poker hanno introdotto lo shot clock.
Di punto in bianco i 62 giocatori sopravvissuti sono venuti ad avere 20'' per le decisioni del preflop e 30'' per ogni strada postflop, con la possibilità di disporre di 30'' addizionali usando una delle sei time extension chip distribuite a inizio giornata (le potete vedere nella immagine in alto sotto al titolo).
Il cambiamento radicale deciso nel bel mezzo del torneo ha fatto storcere la bocca a tanti. Vediamo subito tutti i dettagli.
In questo Articolo:
Il clock da chiamare
Nella giornata di domenica 12 luglio il Main Event WSOP è venuto ad avere lo shot clock per la prima volta in 57 anni di storia. Finora, i giocatori del torneo più prestigioso della annata pokeristica avevano tutto il tempo che volevano per prendere le loro decisioni.
L'unico limite era quello del buon senso, o relativo alla chiamata del clock da parte di qualche avversario. Le cose sono cambiate soprattutto a causa di una mano lunghissima giocata nel day 6 del Main Event WSOP.
La possibilità di cambiare è normata dal regolamento ufficiale delle World Series Of Poker, in particolare nella sezione 80 secondo cui:
"L'organizzatore, a sua assoluta discrezione, si riserva il diritto di implementare lo shot clock in qualsiasi evento, in qualsiasi punto della struttura del torneo". Prima di entrare nel merito, spieghiamo a chi ancora non lo conosce, cosa sia lo shot clock.
Cos'è lo shot clock
Lo shot clock è una sorta di "cronometro" applicato al poker: un limite di tempo fisso — in genere 30 secondi (ma come abbiamo visto nel Main in alcuni casi era di 20 secondi) — entro cui il giocatore deve prendere la propria decisione.
Introdotto per combattere il tanking (le attese estenuanti che rallentano il gioco, spesso usate come arma tattica), lo shot clock è ormai lo standard nei tornei high roller: dal Triton Series al PokerGO Tour.
Come funziona:
- Ogni giocatore ha - in genere - 20/30 secondi per agire quando tocca a lui
- Se il tempo scade senza una decisione, la mano viene automaticamente foldata (o considerata check, se possibile)
- Ogni giocatore riceve un numero limitato di time bank card (o "time extension"), gettoni che concedono 30 secondi extra per le decisioni più complesse
- Le card non utilizzate, in alcuni format, si accumulano ai cambi di livello
Il risultato? Più mani giocate per ora, meno tempi morti e un'esperienza migliore anche per chi guarda in streaming. Non a caso, dove arriva lo shot clock, difficilmente se ne va.
La mano che ha portato alla decisione
Quando il torneo era a 72 left il tre volte braccialettato Loren Klein si è trovato in all-in per tutto lo stack tranne una chip, con il suo avversario nella mano, Tyler Gaston, che gli diceva di prendere pure tutto il tempo che voleva prima di dare azione.
Pensando (o facendo finta di farlo) per tantissimi minuti, Klein sperava che negli altri tavoli venissero eliminati due giocatori, in modo da salire fino alla 70° posizione per uno scalino di payout che gli avrebbe portato 20.000$ extra. Per questo, dopo l'all-in avversario su flop 7 A 6 , lo statunitense portava l'attesa all'estremo prima di dare azione.
Dopo 15 minuti in the tank, accorreva un floor che diceva a Klein che gli restava un solo minuto per dare azione. Alla fine del countdown Klein metteva la sua ultima chip al centro del tavolo e girava K 4 . Gaston si presentava a showdown con A 6 e su 2 turn e 6 river lo estrometteva dai giochi.
Per Klein la tankata non portava i risvolti voluti, visto che veniva eliminato in 72° posizione senza riuscire a superare lo scalino del payout. Ma i risvolti più grandi della mano si sarebbero visti solamente nella seguente giornata del torneo.
E' una grave mancanza di rispetto nei confronti dei giocatori, del gioco e del brand del Main Event WSOP.
Romain Lewis
L'annuncio
All'inizio del day 7 infatti i giocatori ancora in corsa venivano salutati dal commentatore Joe Stapleton con questo messaggio.
"Stanotte è stata presa una decisione. Ieri c'è stato un episodio di tanking abbastanza insano, quindi dal day 7 di oggi abbiamo introdotto lo shot clock. Avete 20 secondi per agire preflop, 30 secondi per ogni strada post flop e avete sei time extension - anche conosciute come carte del timebank, che valgono 30 secondi ciascuna, Ogni giorno ve ne saranno distribuite sei. Non è convenzionale introdurre lo shot clock a questo punto, ma i vertici hanno ritenuto che fosse necessario per contrastare episodi come il tanking di 15 minuti che si è verificato ieri"
Con un banale colpo di spugna le dinamiche per dare azione venivano letteralmente stravolte.
"Ho sentito che hanno messo lo shot clock nel Main Event con 20 secondi per decidere preflop. Una decisione bruttissima e per niente giusta nei confronti dei pokeristi ricreativi che sono ancora nel field. In questa maniera hanno dato una incredibile EV ai giocatori di high roller dentro al torneo e fot***o tutti gli altri. Sono incredibilmente contrario a cambiare la struttura di questo torneo in un modo così radicale".
Chris Brewer
Le reazioni più negative
Le reazioni in seno alla community non si sono fatte attendere. E nella maggior parte dei casi non sono state per nulla positive.
Tra i più critici Chris Brewer: "Ho sentito che hanno messo lo shot clock nel Main Event con 20 secondi per decidere preflop. Una decisione bruttissima e per niente giusta nei confronti dei pokeristi ricreativi che sono ancora nel field. In questa maniera hanno dato una incredibile EV ai giocatori di high roller dentro al torneo e fot***o tutti gli altri. Sono incredibilmente contrario a cambiare la struttura di questo torneo in un modo così radicale".

Anche Maria Ho vede più aspetti negativi che positivi nella novità. "Avendo giocato un po' di tornei con il time bank in vigore devo dire che le prime volte [il tempo che scorreva] mi ha reso difficile focalizzarmi sulla decisione della mano. Continuavo a pensare a quanto tempo mi restasse, guardavo in alto il clock e poi in basso l'iPad. Ci sono molti livelli di complicazione una volta che introduci lo shot clock in un field di questo tipo. Sarà interessante vedere l'impatto che avrà sulle decisioni dei giocatori che non sono abituati a giocare con il time bank."
Poca diplomazia per Romain Lewis: "Decisione assolutamente ridicola da parte delle WSOP, quella di introdurre lo shot clock al day 7 del Main Event. E' una grave mancanza di rispetto nei confronti dei giocatori, del gioco e del brand del Main Event WSOP. Tre minuti di tempo totale per un giorno di dieci ore. Con dieci milioni per il vincitore. That's Poker Folks"
Le reazioni meno negative
Andrew Lichtenberger ha invece sottolineato come i giocatori che non hanno mai giocato un torneo con shot clock attivo si sarebbero ritrovati senza time extension nel giro di pochissimo tempo.
Ma anche tra i giocatori che sono più favorevoli allo shot clock nei tornei la decisione di introdurlo al day 7 del Main WSOP non è andata a genio.
Così Galen Hall: "Sono molto a favore dello shotclock al Main Event (e a tavoli da 8 giocatori al più presto), ma metterlo in vigore in mezzo al torneo è nuts".
Per non parlare del vincitore del Main Event WSOP 2013 Ryan Riess: "Sono estremamente a favore dello shot clock nei tornei di poker ma questo è insano"
Adam Levy: "All'inizio pensavo che lo shot clock fosse una buona idea per il Main ma imporlo a 62 left - la mattina del day 7 - semplicemente non è corretto."
Christian Harder sottolinea invece il limitato numero di carte time bank per giorno, come del resto ha fatto anche Brewer: "Questa è una decisione davvero deludente, avrebbero dovuto almeno dare ai giocatori molto più tempo a disposizione, visto che non c'era alcuna informazione preliminare. Solo carte timebank al giorno, completamente dal nulla, è davvero ingiusto."


