Mentre dall'altra parte dell'Oceano era in corso il tavolo finale che avrebbe laureato Lucas Jumalon campione del Main Event WSOP, in Europa, a Bratislava per l'esattezza, si è giocata una tappa WSOP Circuit che ha registrato la caccia all'anello da parte di diversi player italiani.
Tra loro c'era anche Nicolò Serlenga: lo spezzino, fondatore e coach della scuola Serlengaedge, ci ha dato il thinking process di uno spot vinto in bluff grazie a una raffinatezza tecnica.
La mano
Su blinds 600-1,2k, con circa 40bb di stack, Nicolò Serlenga chiama da big blind con 7 4 l'apertura x2 dell'austriaco Martin Lechner, che gioca da cutoff con pari stack.
Flop 10 5 6 , doppio check.
Turn 2 , Serlenga overpotta 8.200 su 5.400, cutoff chiama.
River K , Serlenga mini-betta 4.000 su pot di 21.800, l'avversario incredibilmente folda!
Il video
Ecco la mano sul nostro replayer personalizzato.
Al flop si cappa il range
Nicolò inizia a dire che la action dell'avversario dopo le prime tre carte comuni 'cappa il suo range'.
"Apre cutoff, difendo sette e quattro suited da quadri, tutto chiaramente molto standard. Eh, flop sei, cinque, dieci con due cuori.
Eh, è un buon flop per la mia mano e anche per il range del grande buio. Check, il mio avversario checka back, il che inizia a chiaramente etichettare un range cappato dove non ha più overpair, nè top pair forti nè set, in quanto sono tutte mani che betterebbero il flop."
La overbet turn
Serlenga spiega poi le ragioni della overbet al turn (ossia una bet dall'importo più grande di quello del pot, ndr).
"Al turn casca due di fiori, quindi probabilmente una delle più blank di tutto il mazzo. Decido di overbettare qualcosa come 120-130% pot in quanto i miei target sono chiaramente i suoi assi alti senza pezzo che vanno molto in difficoltà, anzi foldano. Immaginate una mano come A-J, A--Q, A-K, sono tutte mani che contro questa size foldano.
Quindi diciamo che metto il massimo della pressione creando la fold equity maggiore. Inoltre metto molta board equity alla mia mano, nel senso che laddove venissi callato, ho comunque otto out per fare il nuts, per non considerare che anche il 7 e il 4 potrebbero essere delle carte vincenti al river. Chiaramente vorremmo un fold, stiamo mettendo nel mirino appunto gli A-x."
Il call avversario permette a Nicolò di definire meglio il range contro cui sta giocando.
"Nel momento in cui calla una overbet al turn dopo aver checkato al flop, il suo range è composto principalmente da pair, qualcosa come coppie dai 3 ai 9, che sono tutte mani che non vogliono c-bettare il flop in quanto non vogliono essere check-raisate. Quindi ha molto senso il suo check back al flop e ha molto senso il suo call al turn".
La size river
L'ultima strada di gioco è quella decisiva.
"Al river casca il K che chiude flush draw e qualcosa devo inventarmi perché non posso troppo presentarmi a showdown con sette alta. La mia impressione è che la mia size river venga interpretata dal field come una "value-blocking-bet, essendo oppo un reg.
Cosa sto rappresentando io? Sto rappresentando un 10, perché sicuramente al turn giocherei così un 10 e al river sul kappa di cuori che comunque non aiuta potrei value-blockin bettare un 10. Quindi decido per questa size, anche perché la mia impressione è che nonostante oppo abbia delle pot odds fantastiche, chiaramente non vuole call muckare così tanto, anche per una questione di ego. Non trova un bluff che gioca con quella size."
Il fold di Lechner sul bluff, agli occhi di Niccolò conferma la bontà di una linea atipica.
"È molto raro vedere una mano senza showdown per un fold su una bet di 4k su un pot di circa 20K. Cioè, quel 4K è palesemente una blocking value bet e viene percepita così dal field, quindi decido di usarla come bluff. Il mio avversario tanka un 30-40 secondi e poi folda.
Non sono riuscito a non mostrargliela, quindi gli ho mostrato sette alta. Penso che sia interessante il turn, con questa bet big per massimizzare la fold equity e realizzare la board equity laddove callati. Anche al river trovare questi bluff che vengono percepiti dal field come blocking value bet è sicuramente qualcosa di molto interessante".
"È molto raro vedere una mano senza showdown per un fold su una bet di 4k su un pot di circa 20K. Cioè, quel 4K è palesemente una blocking value bet e viene percepita così dal field, quindi decido di usarla come bluff. Il mio avversario tanka un 30-40 secondi e poi folda.
Nicolò Serlenga
Cos'è una blocking value bet
Una blocking value bet è una puntata di importo ridotto effettuata al river con una mano di valore medio. L'obiettivo è duplice: estrarre valore da mani peggiori e, allo stesso tempo, evitare che l'avversario effettui una puntata più alta mettendoci di fronte a una decisione difficile. Se l'avversario rilancia, nella maggior parte dei casi la sua mano rappresenta molta forza e si può valutare il fold con maggiore serenità.


