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Flutter Group

Perché un noto businessman sta investendo miliardi in Evolution e Flutter (Sisal, PokerStars, Snai): cosa vede nel futuro del gambling

Cosa può vedere nel settore del gambling un investitore che ha costruito una fortuna andando spesso controcorrente nel mercato del tabacco?

È una domanda interessante perché Kenneth Dart non è il classico imprenditore del gioco. Non ha fondato un bookmaker, non gestisce casinò e non è diventato miliardario grazie alle scommesse. È uno degli investitori più riservati al mondo, erede della famiglia che ha costruito la propria fortuna con Dart Container (è una grande azienda americana fondata nel 1937 nel Michigan, è la più grande azienda al mondo produttrice di contenitori e tazze in polistirolo espanso e di prodotti monouso per la ristorazione).

Forbes stima il suo patrimonio in circa 4,3 miliardi di dollari, anche se la struttura dei suoi investimenti rende difficile fotografarne con precisione la ricchezza.

Dart è famoso soprattutto per una caratteristica: investire in modo deciso quando ritiene che il mercato stia sottovalutando dei titoli o delle altre opportunità. Lo ha fatto con il debito sovrano e lo ha fatto con il tabacco.

Adesso sembra aver individuato un altro settore sul quale puntare cifre enormi: il gambling online. E le due società scelte non sono certamente casuali: Evolution e Flutter Entertainment. Da una parte uno dei principali fornitori tecnologici dei casinò online mondiali, dall'altra il colosso globale del betting e dell'iGaming proprietario di marchi come FanDuel, PokerStars, Betfair, Paddy Power, Sisal, Snai etc etc. La domanda diventa allora inevitabile: cosa sta vedendo Kenneth Dart nel futuro del gioco online?

Evolution: Dart supera il 30% e scatta l'offerta obbligatoria

Il 24 luglio, quando Candle Lake Limited, società direttamente controllata da Kenneth Dart, ha acquistato altri 2,05 milioni di titoli Evolution. Con questa operazione la partecipazione complessiva è salita a 59.798.619 azioni, equivalenti a circa il 30,02% del capitale e dei diritti di voto.

Una percentuale tutt'altro che casuale. In Svezia, superando il 30% dei diritti di voto di una società quotata, scatta l'obbligo di presentare un'offerta sulle azioni rimanenti oppure di tornare sotto la soglia. Dart ha scelto la prima strada e Candle Lake ha presentato un'OPA a 695 corone svedesi per azione, che attribuisce a Evolution una valutazione complessiva vicina a 132 miliardi di corone svedesi, circa 10 miliardi di sterline.

Questo, però, non significa necessariamente che Dart voglia comprarsi Evolution o controllarne il board e la gestione. Candle Lake ha indicato di considerare la partecipazione un investimento di lungo periodo e di non voler acquisire il pieno controllo operativo della società. L'offerta appare quindi soprattutto obbligata a dal superamento della soglia legale. Ed è proprio questo a rendere interessante la storia: Dart sembra voler essere azionista di Evolution, ma un azionista gigantesco, un investitore puro ma non ingombrante, si fida della gestione attuale.

Perché proprio Evolution?

Per capirlo bisogna guardare sotto il "cofano" della società scadinava che ha sedi operative importanti anche a Malta. Evolution non è un casinò online tradizionale: è soprattutto il grande fornitore B2B che costruisce giochi e infrastrutture utilizzati dagli operatori, in particolare è il più importante fornitore di casinò games dal vivo, con dealer live.

Alla fine del 2025 lavorava con circa 870 clienti e gestiva circa 2.000 tavoli Live, con studi di produzione distribuiti tra Europa, Nord America, America Latina e Asia.

Questo significa che Evolution non deve necessariamente indovinare quale bookmaker o casinò vincerà la battaglia commerciale. Può guadagnare dalla crescita dell'intero ecosistema. Una parte rilevante dei suoi ricavi deriva infatti dalle commissioni collegate ai profitti generati dai clienti attraverso la piattaforma. È un modello che ricorda la vecchia metafora della corsa all'oro: invece di cercare l'oro, Evolution vende pale e picconi a chi lo cerca.

Evolution Gaming
Evolution Gaming è leader nel mercato B2B dei casinò online-live (foto Shutterstock)

I ricavi netti annuali di Evolution

I numeri aiutano a capire perché un business del genere possa interessare un investitore come Dart. Nel 2025 Evolution ha generato circa 2,07 miliardi di euro di ricavi netti, dei quali circa 1,77 miliardi provenienti dal Live Casino. L'Adjusted EBITDA è stato di circa 1,37 miliardi, con un impressionante margine del 66,1%. Anche nel secondo trimestre 2026, nonostante una fase meno brillante sul fronte della crescita, il margine EBITDA adjusted è rimasto al 65,9%.

Quanto vale il mercato dei casinò online

Evolution, nel proprio Annual Report, cita inoltre le stime di H2 Gambling Capital: nel 2025 il mercato mondiale dell'online casino, considerando Live e RNG, avrebbe raggiunto circa 105,2 miliardi di euro, contro 92,6 miliardi dell'anno precedente. L'Asia rappresenterebbe circa 46,4 miliardi, l'Europa 33 miliardi e il Nord America circa 15,1 miliardi.

Dart, quindi, non sta comprando soltanto una società estremamente redditizia: sta comprando una posizione importante all'interno di un mercato globale che continua a digitalizzarsi. Il passaggio dai casinò terrestri a quelli online è evidente e i ricavi in crescita dell'industria dell'e-gaming lo testimoniano.

L'investimento in Flutter

Poi c'è Flutter. E qui la storia diventa ancora più interessante Se Dart avesse investito soltanto in Evolution potremmo interpretare la sua scelta come una gigantesca scommessa sul Live Casino. Ma non è così. Parallelamente ha costruito una posizione enorme anche in Flutter Entertainment.

Nel febbraio 2026 Candle Lake risultava proprietaria di circa il 18,6% delle azioni Flutter, oltre 32,6 milioni di titoli. Successivamente l'esposizione è aumentata attraverso strumenti finanziari: una comunicazione di fine giugno indicava una posizione complessiva equivalente al 28,92% dei diritti di voto, composta da circa il 18,84% in azioni e poco più del 10% attraverso strumenti finanziari cash-settled.

Ed è qui che il disegno diventa affascinante, perché Flutter rappresenta l'altro lato della medaglia. Se Evolution produce tecnologia e contenuti per gli operatori, Flutter arriva direttamente al consumatore attraverso alcuni dei marchi più importanti del gambling mondiale: FanDuel (primo bookmaker negli Stati Uniti), PokerStars, Betfair, Paddy Power, Sky Betting & Gaming, Sisal e Snaitech.

E' giusto dire che in questo momento l'acquistizione effettuata nel 2025 non sta dando i frutti sperati, per quanto riguarda l'andamento delle azioni, ma il suo è un investimento nel lungo termine (per i titoli) anche se preoccupa - dal suo punto di vista - la parte investita in strumenti finanziari. Infatti il 18,84% è detenuto in azioni (come abbiamo detto) mentre il resto in total return swap (TSR) che scadranno il 2 marzo 2028. La speranza è che i titoli entro quella data ritorneranno in territorio positivo.

I ricavi di Flutter Group

Nel 2025 il gruppo ha generato 16,38 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 17%, con circa 15,9 milioni di giocatori online medi mensili. Il 53% dei ricavi è arrivato dallo sportsbook, il 44% dall'iGaming e il restante 3% da altre attività. Ma il dato che probabilmente racconta meglio di qualsiasi altro la trasformazione dell'industria è questo: l'88% dei ricavi complessivi di Flutter viene ormai generato online.

Dart sta puntando su due lati della stessa industria

A questo punto emerge una possibile chiave di lettura, con una precisazione importante: non sappiamo quale sia esattamente la tesi d'investimento di Kenneth Dart e attribuirgliene una senza una sua dichiarazione sarebbe speculativo. Possiamo però osservare ciò che ha comprato.

Con Evolution investe nella tecnologia e nei contenuti del casinò online-live. Con Flutter si espone alla distribuzione verso milioni di giocatori. Evolution è B2B, Flutter è prevalentemente B2C. Evolution produce giochi e infrastrutture utilizzati dagli operatori, Flutter possiede gli operatori. Evolution beneficia soprattutto dell'espansione dell'iGaming e del Live Casino; Flutter beneficia della crescita di sportsbook, casinò online, poker e adesso anche delle nuove forme di event trading.

Sono quindi due modi differenti di investire sullo stesso grande fenomeno: la progressiva digitalizzazione mondiale del gioco.

Il mercato negli USA

E c'è un mercato che diventa impossibile ignorare: gli Stati Uniti. Flutter ha generato nel 2025 circa 6,97 miliardi di dollari negli USA, il 43% dei ricavi complessivi del gruppo. FanDuel deteneva, secondo i dati riportati dalla stessa società, circa il 41% del mercato delle scommesse sportive online negli Stati in cui operava e circa il 27% dell'iGaming nei mercati dove il casinò online era disponibile.

Ma adesso c'è anche una nuova frontiera: i prediction markets. Nel dicembre 2025 Flutter ha lanciato FanDuel Predicts in partnership con CME Group, iniziando a offrire contratti su eventi e allargando ulteriormente il proprio perimetro. Il gruppo non rappresenta quindi più soltanto una scommessa sul bookmaker tradizionale, ma anche sulla possibile convergenza futura tra betting, casinò, poker, exchange e prediction markets.

Puoi leggere anche il parere dell'Avvocato Ripamonti sulla futura regolamentazione dei Prediction Markets.

Da Big Tobacco al gambling

C'è infine un elemento quasi narrativo nella strategia di Dart. Per anni una parte importante della sua fortuna è stata investita nelle grandi aziende del tabacco. Secondo Bloomberg, Dart avrebbe realizzato circa 4 miliardi di dollari con la sua scommessa contrarian su Big Tobacco, iniziando successivamente a ridurre quelle posizioni mentre costruiva quelle in Flutter ed Evolution.

Nell'alta finanza, scommessa contrarian significa, una posizione che va contro il mercato: in altre parole, secondo Bloomberg, Dart avrebbe guadagnato circa 4 miliardi di dollari investendo controcorrente nei colossi del tabacco, acquistati quando una parte del mercato guardava al settore con crescente diffidenza.

Cosa hanno in comune tabacco e gambling

Tabacco e gambling sono evidentemente due industrie molto diverse, ma dal punto di vista finanziario presentano alcune caratteristiche comuni: sono settori altamente regolamentati, generano molto cash, presentano significative barriere all'ingresso e sono spesso guardati con maggiore cautela da alcuni investitori istituzionali per ragioni normative o reputazionali. Questo può contribuire, in determinate fasi, a creare proprio quelle situazioni contrarian che storicamente hanno attirato Dart. È naturalmente un'interpretazione e non una motivazione dichiarata dall'investitore, ma il parallelismo è interessante.

Una scommessa che non è priva di rischi

Come tutti i settori e titoli, esistono anche dei rischi, bisogna essere obiettivi e riconoscerlo, anche il gambling online presenta degli elementi di rischio. La regolamentazione può cambiare rapidamente, la pressione fiscale sta aumentando in diversi mercati, il gioco responsabile è sempre più centrale nell'agenda dei governi e i prediction markets stanno introducendo una forma di concorrenza nuova nel betting americano e sono una spina nel fianco di tutti i bookmakers legali.

Anche Evolution deve affrontare alcune difficoltà. La società ha recentemente chiuso con la UK Gambling Commission un procedimento attraverso un accordo da 4,75 milioni di sterline relativo all'accessibilità dei propri giochi attraverso operatori non autorizzati. Inoltre la crescita non procede più ai ritmi esplosivi del passato: nel secondo trimestre 2026 i ricavi sono diminuiti dell'1,2% su base annua, pur mantenendo margini elevatissimi. Dart, quindi, non sta investendo in un'autostrada priva di ostacoli. Sta investendo in un'industria gigantesca che attraversa una fase di profonda trasformazione.

Cosa vede Kenneth Dart?

Non possiamo entrare nella testa di un investitore famoso anche per la sua riservatezza. Possiamo però leggere i numeri.

Evolution significa esposizione a un mercato globale dell'online casino superiore ai 100 miliardi di euro, attraverso un'azienda capace ancora di produrre margini EBITDA superiori al 65%. Flutter significa esposizione a quasi 16 milioni di giocatori online mensili, alla leadership americana di FanDuel, al betting, al casinò, al poker e ora anche ai prediction markets.

Una vende gli strumenti. L'altra possiede le miniere. Kenneth Dart sta comprando entrambe per la corsa all'oro.

Ed è forse questo l'aspetto più interessante dell'intera storia. Uno degli "investitori contrarian" più famosi al mondo sembra aver deciso che il gambling digitale non sia soltanto un settore maturo dal quale estrarre dividendi, ma un'industria che ha ancora davanti una profonda trasformazione.

Se avrà ragione lo scopriremo nei prossimi anni. Ma quando un investitore costruisce contemporaneamente posizioni vicine al 30% in due dei maggiori protagonisti mondiali del gioco online, vale almeno la pena domandarsi che cosa abbia visto prima degli altri.