Simone De Masi ha aperto la sua trasferta all'EPT Barcellona di PokerStars Poker nel migliore dei modi, con un secondo posto al 1.100€ NLHE Single Re-Entry per un incasso di 40.000€ dopo un deal in heads-up.
Giusto qualche ora fa, mentre si stava preparando per schierarsi al Main Event PokerStars Open, via WhatsApp il genovese ci ha raccontato il torneo, l'heads-up rocambolesco e i piani per il resto della trasferta di poker live.
Abitudini di gioco e trasferta
Ciao Simone, per iniziare partiamo dall'online: quanto stai grindando negli ultimi tempi e quanto tempo stai dedicando allo studio?
Nell'ultimo periodo sto giocando un po' meno live e di più online, quindi sto mettendo tanto focus su quattro, cinque sessioni a settimana online, più tanto tanto studio. Ho un nuovo coach ma comunque sto facendo un percorso insieme a Matteo Zanardi e a Francesco Caramazza in cui studiamo assieme, tra solver e coach. Ogni giorno comunque dedichiamo tre ore allo studio. In questo periodo di studio intenso le skill stanno aumentando e si vede sia nei risultati online che live.
Raccontaci di questa trasferta a Barcellona: quando sei arrivato, quando tornerai indietro, cosa giocherai?
Questa trasferta a Barcellona inizialmente non dovevo farla, perché Barcellona è molto cara, i tornei sono alti e volevo dedicare gli investimenti a trasferte più low buy-in, quindi più studio online. Però alla fine mi hanno convinto che era da fare e l'ho fatta, e siam partiti alla grande già dal primo torneo.
Sono arrivato giovedì, nonostante mi abbiano cancellato il volo da Genova. Alla fine sono state 16 ore di viaggio, dovevamo arrivare giovedì mattina e invece siamo arrivati giovedì notte per colpa degli aerei. Da venerdì abbiamo cominciato a giocare il Main Event, ho fatto Day 2 ma non ho fatto ITM. Poi domenica è cominciato l'evento EPT da 1.100€.
Oggi giocherò il Main Event PokerStars Open, poi giocherò l'800 e poi magari farò qualche satellite per il Main EPT. Starò ancora cinque giorni a Barcellona e vedremo che succede. In trasferta sono con l'amicoFrancesco Caramazza.
Sono bello focused, sono qua in trasferta con Francesco Caramazza e siamo pronti a dire la nostra anche nei tornei major
Simone Demasi
Il torneo vinto
Veniamo al torneo in cui hai chiuso runner-up: raccontaci il Day 1 e il Day 2, in cui iniziavi secondo in chip count a 31 giocatori rimasti fino al final table.
Il Day 1 sono molto soddisfatto, ho giocato molto bene, ho avuto incroci favorevoli chiudendo secondo nel count. Nulla di più da segnalare. Per quanto riguarda il Day 2, partivo secondo di 31 e anche lì sono contentissimo della prestazione, dell'aggiustamento contro gli avversari, penso di aver fatto una prestazione sontuosa.
Gli incroci ovviamente sono stati favorevoli, perché in un torneo per arrivare in fondo devi vincere i colpi, c'è poco da fare, non è che devi essere forte per forza. Poi certo, un giocatore come me magari ha fatto secondo su 260 persone, un giocatore scarso con la mia run magari avrebbe fatto ventesimo o trentesimo. Però parliamoci chiaro: ho avuto tantissimi incroci favorevoli, quindi la run è stata determinante. La mia prestazione mi è piaciuta molto, ma ho avuto molta, molta run.
Al final table conoscevi qualcuno e come ti sei adattato?
C'erano due o tre giocatori molto, molto forti a due tavoli dalla fine, anche quel ragazzo lì che qualche mese fa ha vinto il 50k WSOP per due milioni di moneta (il britannico Jamie Dwan che partiva chipleader a inizio day, ndr). Quindi c'era qualche giocatore forte, ma gli altri sinceramente erano sotto le mie skill e diciamo che li ho palleggiati. È stato molto bello, ho messo tanto esperienza.
Il deal in heads-up
Mani da segnalare al final table?
Non ci sono state mani clamorose, direi. Lasciami pensare... No, niente di particolare da segnalare.
Veniamo all'heads-up: ti stavamo seguendo sull'app e sembrava tu fossi partito in vantaggio di 4 o 5 a 1. Come ha fatto lo spagnolo a rimontare? E poi avete fatto un deal, giusto?
C'è stato un errore dell'app, non sono mai partito 5 a 1: l'heads-up partiva 3 a 1 per me, anzi qualcosa di più di 3 a 1. In alcuni articoli ho letto questo dato sbagliato per un bug dell'app. Poi lo spagnolo è riuscito a rimontare e quando eravamo più o meno pari abbiamo optato per il deal, che comunque teneva conto di 20.000€ di differenza legata alla struttura di quell'heads-up, e abbiamo ridotto la varianza. Alla fine abbiamo preso 40k a testa.
La gioia nonostante la mancata vittoria
Per questo secondo posto adesso vedi più la bottiglia mezza piena — in fin dei conti è un gran risultato che ti ha portato una bella moneta — o mezza vuota per la picca sfumata quando eri a un passo?
Per me è sempre bello vincere una picca, io c'ho due picca a casa più qualche trofeo, quindi la terza picca sarebbe stata molto molto bella. Però so che non dipende da me, quindi il focus l'ho messo sulla mia prestazione. Ho fatto una grandissima prestazione, il primo torneo di inizio trasferta ho vinto 40K quindi non poteva succedere niente di più bello. Ma non aver vinto la picca non è stato un problema. Anzi, è stato solo godimento avere fatto un bel secondo posto già a inizio trasferta.
Allora good luck per le giornate spagnole che verranno!
Grazie, sono bello focused, sono qua in trasferta con Francesco Caramazza e siamo pronti a dire la nostra anche nei tornei major.

