In quella che sembrava la classica estate da dominatore, alla Vuelta 2026 è accaduto l'imponderabile: Tadej Pogacar è caduto, anche piuttosto gravemente, e si sono riaperti i giochi.
Tutti i "peones" che guardavano il fuoriclasse sloveno da lontano, avendo già accumulato oltre 3 minuti di ritardo nella generale, si sono inevitabilmente ringalluzziti.
E se in precedenza Pogacar era dato vincente della corsa a tappe spagnola con quote ridicole, intorno all'1.10 (91% di probabilità implicita), ora si è rimescolato tutto e ha senso dare un occhio alla generale e quindi alla nuova situazione.
Andiamo a vedere dunque cosa può regalarci la Vuelta 2026 da qui in avanti, ricordandovi che nella sezione pronostici di oggi si trovano le dritte dei nostri tipster, tenendo conto delle quote presenti sul mercato e pubblicate dai migliori piattaforme legali per scommettere .
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Dove vedere la Vuelta 2026 in tv
Anche senza Pogacar spettacolo garantito, da seguire su Eurosport. Purtroppo niente disponibilità in chiaro, ma commento sempre interessante da seguire con Luca Gregorio e Riccardo Magrini.
Vuelta 2026, da dove si riparte senza Pogacar
Il Re è caduto, viva il Re! Ora Pogacar saluta dolorante dall'ospedale dov'è stato recuperato, tutti gli appassionati di ciclismo si augurano che torni al più presto naturalmente, ma intanto la Vuelta non è più affar suo. Niente "hat trick", niente vittoria nei tre grandi giri a differenza del rivale Vingegaard, appuntamento rinviato a un'altra edizione.
Questa intanto è la classifica generale al primo giorno di sosta
- 1° Enric Mas
- 2° Primoz Roglic a 1'18"
- 3° Felix Gall a 1'39"
- 4° Oscar Onley a 2'20"
- 5° Richard Carapaz a 3'26"
- 6° Mattias Skjelmose a 3'55"
- 7° Sepp Kuss a 4'09"
- 8° Harold Tejada a 4'39"
- 9° Gregor Muhlberger a 7'33"
- 10° Jakob Omrzel a 8'05"
In testa dunque lo spagnolo Enric Mas davanti alla vecchia volpe Roglic (già 4 vittorie alla Vuelta, migliore di sempre) e al regolarista austriaco Felix Gall, quest'anno secondo al Giro d'Italia.
Il percorso da qui in avanti
Siamo già a 9 tappe disputate su 21. Tenendo conto che l'ultima sarà la consueta passerella, quest'anno verso Granada e non a Madrid, la Vuelta 2026 propone ancora molte trappole ai ciclisti, Pogacar o meno.
Giovedì e sabato sono i giorni segnati in rosso. Occhio ai due arrivi in salita di Calar Alto (mai toccato dalla Vuelta) e della Sierra della Pandera
Va ricordata una cosa delle corsa a tappe in terra spagnola: la classifica generale è stata quasi sempre molto equilibrata. Senza maxi-distacchi, insomma. La media, rimanendo solo alle ultime cinque edizioni, tra il primo e il secondo alla fine è stata intorno al minuto e 10.
Quindi anche ogni abbuono potrebbe fare la differenza, come ha ben capito Mas. Il quale nella tappa di domenica ha vinto in volata su Onley guadagnando 10 secondi extra. Dopo che il maiorchino aveva già costretto Pogacar a una sfuriata decisiva nella frazione con arrivo a Castellón.
Aspettiamoci dunque battaglia almeno per le due tappe di montagna di questa settimana. In attesa della prossima, dove una prima grossa scossa dovrebbe arrivare dalla cronometro del 10 settembre sulla costa andalusa.
specialisti e non
Di quelli che al momento vedete nella top-10 della Vuelta 2026 solamente due vanno considerati specialisti di questo tipo di frazione: Roglic (campione olimpico a Tokyo nel 2021) e Skjelmose. Gli altri, specie Mas e Gall, sono davvero disastrosi.
Certo, 32 chilometri non sono tantissimi per fare la differenza. Tuttavia un Roglic in giornata può tranquillamente mangiare un minuto abbondante a Mas, quantomeno. E allora ne vedremo delle belle nelle ultime tre tappe, compresa l'ultima montagna, il Collado de l'Alguacil.
Su 81 cronometro disputate in carriera lo sloveno è arrivato 39 volte tra i primi tre. Invece Mas appena 2 volte su 57. Quest'ultimo dovrà arrivare al 10 settembre se non in vetta alla generale della Vuelta 2026 quantomeno davanti allo sloveno di un paio di minuti, per sicurezza.
Lo stesso problema di Mas ce l'ha sicuramente Felix Gall. Uno che anche al Giro d'Italia di quest'anno nell'unica cronometro in programma (42 km tra Viareggio e Lucca) ha beccato 4 minuti e 21 secondi dal vincitore, Filippo Ganna. Roglic non è Ganna, certo, ma gli si avvicina molto.

Le quote della Vuelta 2026 (senza più Pogacar)
Bene o male i favoriti seguono pedissequamente l'ordine della classifica generale al momento: Mas intorno al 2.10 (Goldbet), Roglic a 2.87 (Bet365), poi più staccati Gall sul 4.75 (Sisal), Onley a 6.50 e poi si va in doppia cifra di quote.
Stuzzica molto Richard Carapaz, notoriamente un diesel, già sul podio in questa corsa ma un pochino sgonfio dopo i grandi sforzi dell'ultima settimana del Tour de France: intorno al 20 è proprio per cuori forti...
perchè allora può vincere roglic
Non ce ne voglia Enric Mas, che coronerebbe una carriera di grande sacrificio con pochi titoli in tasca (4 volte sul podio alla Vuelta), ma noi crediamo molto in Primoz Roglic.
Non foss'altro perché lo sloveno questa corsa la conosce come nessun altro, avendola appunto vinta già 4 volte. Anche nel 2024, nell'ultimo suo trionfo, si era trovato a dover rimontare, in quel caso l'australian Ben O'Connor, scappato via nella generale dopo una fuga-bidone.
Arrivato quasi a 37 anni, con la sua squadra (la RedBull-Bora) che di fatto lo ha scartato per il futuro, anche giustamente, preferendogli Remco Evenepoel, lo sloveno realizzerebbe una vera impresa.
La quota intorno al 3, che potrebbe rimanere uguale fino alla vigilia della cronometro, stuzzica molto. E porterebbe comunque uno sloveno, ma non Pogacar, di nuovo nell'albo d'oro.
Non vediamo né un Gall eroico in montagna, né un Onley così in grado di risalire dal quarto posto. Anche se per il podio lo scozzese è molto pericoloso.
Dove scommettere sul ciclismo
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