L’esperienza felice italiana di PokerStars Network con l’unione della liquidità di PokerStars.it con le room di Sisal e Snai (migrate da iPoker) è stata fonte ispiratrice per la casa madre Flutter che ha deciso di ripetere una soluzione simile anche per la rete mondiale che condivide una liquidità internazionale (giocatori del dot com e dot eu).
L'apertura a nuovi operatori: PokerStars diventa Network sul com
Una vera rivoluzione concettuale: da piattaforma unica a network a tutti gli effetti. PokerStars Network International ha aperto le sue porte di recente alla consorella Betfair.com ma le novità non sono finite.
PokerStars ha strutturato una nuova offerta commerciale e, in tal senso, ha lanciato anche un nuovo sito web: pokerstarsnetwork.com che certifica il passaggio dall’esclusivo business del B2C (ovvero verso i clienti giocatori) all’allargamento al servizio di B2B (verso gli operatori), l’apertura a altri competitor, casinò e bookmaker che ambiscono a avere una poker room e che possono condividere la liquidità dei propri clienti con la room della picca rossa in un unico network.
PokerStars cambia pelle da quando nel 2001 Isai e Mark Scheinberg l' avevano ideata con un software pensato a un unico brand e chiuso a altre skin.
Oggi, invece, con questa mossa rafforza anche la propria liquidità (in Italia è stata una mossa vincente, dopo lo vedremo).
Sul sito pokerstarsnetwork.com, la rete si presenta forte di 3 milioni di giocatori dichiarati e con “12 licenze regolamentate”.
Network aperto anche a room non Flutter
L’aspetto più rivoluzionario (e che lo differenzia per il momento dall’esperienza italiana) è che PSNetwork sarà aperto anche alle poker room non di proprietà di Flutter.
Software, liquidità, Sunday Million, Spin&Go e qualificazioni ai grandi circuiti live come EPT e PokerStars Open, saranno a disposizione dei nuovi e futuri partner.
L’Italia è stato il test positivo che ha guidato alla crescita non solo della liquidità del network ma anche alla crescita delle revenues e delle quote di mercato di Sisal e Snai che hanno beneficiato di un prodotto top per qualsiasi giocatore di poker, motepremi più alti nei tornei e negli Spin, più giocatori ai tavoli di cash game.
La crisi di liquidità degli ultimi anni del .com
C’è anche un altro aspetto da valutare: negli ultimi cinque anni, per via delle problematiche legali legate ai mercati grigi (non regolamentati) o regolamentati in modo estremo (vedi Germania e Olanda) oppure vietati (India), la rete Pokerstars.com aveva vissuto una crisi di liquidità importante. Con l’allargamento a altri operatori è previsto un probabile rafforzamento, con nuovi giocatori che arriveranno da altri operatori.
E’ una rivoluzione ma è anche una mossa che si adegua a un mondo dell’e-gaming che è cambiato profondamente con le regolamentazioni dei singoli stati: ricordiamo che PokerStars è stata concepita per non condividere con altre skin la propria liquidità e il suo eccellente prodotto. Oggi tutto è cambiato, Flutter ha indicato una nuova strada, una strategia più equilibrata considerando le evoluzioni legali e tecnologiche dei mercati.
La tecnologia di PokerStars e la liquidità del pool può far gola a molti operatori.
Gli ingressi di Betfair, Paddypower e SkyBet
La consorella Betfair sta salendo a bordo di PSN, presto per il mercato britannico (che fa parte della liquidità .com) entrerà anche la skin di SkyBet Poker (che l’anno scorso era passata ai rivali di iPoker) e anche PaddyPower Poker (per l’Irlanda) entro la fine del 2026 farà parte di PSNetwork. Questi ingressi potranno inoltre mitigare il livello tecnico del field e, di fatto, convincere altri brand del gaming a entrare nella rete di PS.
Tutte le tre skin sono già di proprietà di Flutter.
Su PokerStarsNetwork.com, la rete si presenta ai potenziali partner puntando tutto sul peso del proprio marchio, descritto come il più riconoscibile e affidabile del settore, e sulla capacità di accelerare l'ingresso sul mercato di chi decide di aderire.
L'offerta è importante, chi entra nel PSN potrà contare su:
• il software PokerStars;
• la liquidità, cioè la condivisione dei giocatori con il resto del network;
• le tecnologie di game integrity, un asset che per un operatore medio-piccolo vale oro;
• i prodotti di punta: dal Sunday Million alle series come WCOOP e SCOOP, fino agli Spin & Go e ai satelliti per l’ European Poker Tour.

Appuntamento a Lisbona
La vetrina ufficiale - secondo rumors importanti - sarà l'SBC Summit di Lisbona, in programma la prossima settimana, dove PokerStars presenterà il network e cercherà i primi partner.
Per una poker room aderire non significa trasformarsi in PokerStars e perdere la propria identità e il proprio brand ma solo godere di un prodotto top.
Le integrazioni possono essere cucite su misura per mercato e operatore: una poker room può mantenere il proprio brand, usando però la tecnologia della picca rossa e condividendone il traffico.
In alternativa, a seconda dei casi, c'è la possibilità di gestire direttamente il marchio PokerStars in una sorta di franchising. Due strade molto diverse, e ben più articolate del classico modello “skin”, ma certi operatori potrebbero anche avere la possibilità di sbandierare ai proprio clienti giocatori l'opportunità di giocare nel network di PS.

Il test felice nel mercato italiano
L’Italia rimane - per PokerStars - uno dei paesi chiave insieme alla Spagna e al Brasile (anche la chiusura minacciata non scalfirà il poker ma gli altri brand del gruppo Flutter per le scommesse come ad esempio Betfair potrebbero avere dei grossi problemi nelle prossime settimane).
Il test italiano è stato così positivo che ha indotto Flutter a ripetere lo "schema" anche sul ,com.
La prima fusione Pokerstars-Sisal è stato il caso pilota: i giocatori Sisal sono rimasti clienti Sisal, loggandosi dalla sito o dal nuovo client di Sisal e il traffico ne ha subito beneficiato grazie al prodotto e alla tecnologia Pokerstars. Quest’anno poi c’è stata anche l’integrazione con Snai.
Oggi nel mercato dei tornei online PSN copre oltre il 62,5% (dato spesa di giugno 2026) delle quote di mercato mentre nel cash game supera il 58%.
C’è stata una crescita esponenziale nell’ultimo anno. L’aspetto più interessante è che – a meno di due anni dall’integrazione Sisal-PokerStars, i ricavi di Sisal Poker sono cresciuti del 50%.
L’unione fa la forza. Fa la differenza in un mercato chiuso come quello italiano avere un prodotto tecnologicamente al top, insieme a una liquidità profonda con tavoli sempre pieni (vedi cash game e Spin) e montepremi alti. Avere più giocatori richiama altri giocatori da altri network.
PokerStars.es/fr/pt : il network regolamentato europeo
A beneficiare della novità sarà anche il network di liquidità europea regolamentato tra PokerStars.fr, PokerStars.es e PokerStars.pt . Questa rete è formata da giocatori francesi, spagnoli, portoghesi e anche europei provenienti e residenti in mercati non regolamentati. Il fatto di poter allargare il pool con i players anche di altri operatori sarà un vantaggio non indifferente in un mercato che non cresce da anni in termini di liquidità.
La concorrenza con iPoker?
Questa esperienza felice ha indotto Dublino a implementare il modello anche al .com/.eu. Ma c’è di più: oggi l’apertura riguarda anche operatori non di proprietà di Flutter.
PokerStars network quindi farà concorrenza soprattutto a iPoker che ha sempre fatto del business B2B il suo punto di forza. Si è aperto al mercato anche GGPoker che ha acquisito come nuovi clienti skin come Danske Spil, OlyBet e PokerArabia.
E’ una mossa logica non solo per finanziare i servizi (tecnologia, sicurezza su tutti) ma anche e soprattutto per rafforzare la propria liquidità della rete. Più giocatori, più forza e longevità del network.
E’ una rivoluzione ma gli effetti non si percepiranno subito, almeno sul mercato degli operatori. Migrare una poker room per un operatore da un network a un altro non è un passaggio semplice. Sarà un processo da valutare nel medio termine.
Sarà una sfida anche per gli altri network, soprattutto iPoker.
Una rivoluzione figlia dei tempi
PokerStars International quindi cambia pelle, ma è una rivoluzione figlia dei tempi. Al tempo del boom del poker, le room più forti potevano permettersi anche di vivere di propria liquidità, oggi il mercato si fonda più su logiche indistriali. L’abbiamo visto anche nelle scommesse: l’unione fa la forza e la concentrazione tra operatori è sempre più forte, considerando anche che l’aumento della pressione fiscale e della concorrenza riduce i margini. Il precedente italiano indica che l'unione può fare realmente la differenza, non solo a parole.

