Nella giornata di ieri, il Tribunale di Rimini ha emesso la sentenza di primo grado su un processo per presunte scommesse irregolari su una partita del campionato di serie B greca, disputata nel febbraio del 2019. E la sentenza è stata di assoluzione piena, "perché il fatto non sussiste". Un esito per certi versi clamoroso, su una vicenda di cui avevamo parlato già diverse volte.
Apollon Larissa-Aiginiakos, la gara della discordia
Il tutto aveva avuto inizio una domenica di febbraio 2019, precisamente il 17. Nell'Apollon Ground si affrontavano Apollon Larissa e Alginiakos. Gli ospiti erano andati in vantaggio con Sofianis al 32', raddoppiando con Vlachomitros al 44' e andando dunque all'intervallo sullo 0-2. Nella ripresa, la clamorosa rimonta dei padroni di casa era iniziata con un gol di Chatzis su rigore al 47', mentre Kontoes pareggiava quattro minuti più tardi e lo stesso Chatzis operava il sorpasso al minuto 61, con il gol del 3-2 che sarebbe stato anche il risultato finale del match.

Le scommesse sospette, gli indagati, le indagini
Nel frattempo, in quattro agenzie di scommesse di Rimini, durante l'intervallo erano state effettuate molte giocate sul ribaltone, ben 240, precisamente sul risultato esatto 3-2, quotato in quel momento a 27. Contemporaneamente, anche a Napoli erano state effettuate 7 giocate analoghe, tutte risultate poi vincenti.
Il risultato era un monte vincite ben superiore ai 300mila euro, ma le società di scommesse avevano subito bloccato i pagamenti, rivolgendosi a un avvocato (Enrico Graziosi) che aveva immediatamente presentato un esposto in procura.
Subito erano scattate le indagini da parte della Guardia di Finanza, che avrebbe anche coinvolto l'Agenzia Dogane e Monopoli e la Federcalcio greca.
Grazie alle telecamere delle agenzie erano stati identificati quattro soggetti autori di quelle giocate nelle sale romagnole. Si trattava di due persone italiane e due albanesi, tutti rinviati a giudizio per truffa aggravata e frode in competizione sportiva. Tre di essi avevano precedenti specifici, ovvero avevano già subito in passato condanne per reati analoghi a quelli contestati.
Tra le ipotesi investigative c'era anche quella di un qualche tipo di accordo tra gli scommettitori e alcuni giocatori coinvolti nel match interessato, ipotesi questa subito rigettata dagli avvocati difensori degli indagati.
La sentenza: tutti assolti, vincite da 313k sbloccate
Nella giornata di ieri, martedì 20 ottobre, si è avuta la sentenza di primo grado ed è di assoluzione piena per tutti e quattro gli imputati, in particolare i tre per i quali il PM aveva chiesto condanne da 2 anni a 2 anni e 9 mesi, mentre per il quarto era già stata chiesta l'assoluzione.
I tre, un trentottenne brindisino residente a Rimini e due albanesi residenti a Riccione, sono stati assolti con formula piena "perché il fatto non sussiste".
Contestualmente, è stata rigettata anche la richiesta di risarcimento danni per 110.000 euro da parte delle agenzie coinvolte nella vicenda e che si erano costituite parte civile, tramite l'avvocato Graziosi.
Nel dibattimento, sono venuti fuori ulteriori dettagli. Le giocate sarebbero state effettuate in multipla con altri eventi a quota bassissima, appositamente per evitare gli alert automatici che avvengono in caso di scommesse singole.
Significativo anche che tre degli imputati avessero già precedenti per reati analoghi, Ma, non essendo stata trovata alcuna prova di una effettiva combine, è arrivata l'assoluzione e, con essa, anche il via libera per il pagamento delle ingenti vincite: ben 313.000 euro.
Match Fixing: una piaga da combattere anche con l'IA
Nonostante questo caso si sia concluso con un'assoluzione piena, il problema del match fixing e delle combine è e rimane reale. Nel solo 2025, Sportradar ha segnalato 1.116 casi di scommesse sospette, effettuate in 94 paesi del mondo su 12 discipline sportive differenti. Il dato è in calo di circa l'1% sull'anno precedente, ma rende l'idea della diffusione del fenomeno.
Molto importante, nella lotta al match fixing, è l'aiuto di sistemi basati su Intelligenza Artificiale, che permettono di individuare con margini di errore sempre più ridotti pattern di andamenti anomali nei flussi di scommesse.