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Scommettitore punta 200.000 pounds sulle elezioni politiche in UK

In Gran Bretagna le scommesse "politiche" stanno diventando un fatto sempre più serio e i bettors professionisti sono convinti che sia sempre più conveniente puntare su questo tipo di eventi, visto che i sondaggi si rivelano sempre più uno strumento inaffidabile per prevedere gli esiti elettorali.

Per le prossime elezioni in UK, si prevedono volumi molto interessanti: i bookmakers di sua Maestà raccoglieranno circa 100 milioni di sterline. E c'è chi intravedere occasioni in vista, con possibili value bets servite sul piatto d’argento.

Mai come in questo appuntamento elettorale i sondaggi rivelano incertezza. Tutto sembra aperto a qualsiasi esito e il classico sistema bipartitico in forte discussione. I quotisti invece dimostrano di avere le idee più chiare (ma fino ad un certo punto). Il quadro politico non è affatto semplice da leggere.

I Conservatori sono favoriti (quota media 1.50), rispetto ai Laburisti (2.9) come possibile partito di maggioranza relativa (cioè ad assicurarsi più seggi). L'UKIP, in questa speciale scommessa, è dato per spacciato.

Anche gli allibratori sono convinti che, a seguito delle elezioni, non vi sarà una maggioranza assoluta (ipotesi a 1.17), rispetto ad una maggioranza dei conservatori (quota 7) o dei laburisti (le quote variano da 17 fino a 26).

Maggiore equilibrio sul ruolo di Primo Ministro: David Cameron (1.80) contro ED Miliband (2.25). I due leader sono coinvolti in un feroce testa a testa. I bookies inglesi propongono una varietà impressionante di puntate speciali legate a questo evento.

Uno scommettitore di Londra ha puntato su William Hill, 200.000 bigliettoni sul fatto che in Parlamento non ci sarà una maggioranza definita. Potrebbe vincerne 45.000. Un altro ha puntato 85.000 sterline sui Conservatori. In caso di vittoria, ne porta a casa 65.000.

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La compagnia di trading finanziario sul betting, IG Group, ha reso noto che un loro cliente rischia di incassare 200.000 pounds, in caso di vittoria dei Laburisti. Ma sono parecchi i loro utenti che possono potenzialmente assicurarsi somme a 6 cifre.

Vaughan Williams, direttore della Nottingham Business School, settore "Betting Reaserch" (sì perché in Inghilterra le scommesse non sono solo un fatto  culturale e sociale, ma sono percepite anche come un importante settore dell'economia), è  convinto che "quando i mercati del betting rivelano una tendenza ed i sondaggi un'altra, bisogna seguire il denaro. E' una buona idea - afferma a Reuters - tenere presente quello che i mercati esprimono. Ho analizzato per molti anni,  dati importanti sui sondaggi e sul mercato delle scommesse sia in UK che negli Stati Uniti. I mercati del betting riescono quasi sempre ad anticipare i risultati elettorali. A marzo in Israele, ad esempio, gli exit polls si sono rivelati sbagliati”.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo