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Acquisto PokerStars-Amaya: l’indagine di insider trading si ingrossa in Canada

I media locali non hanno più dubbi: l'operazione di acquisto di PokerStars da parte di Amaya, è diventata la più grossa indagine di insider trading della storia del mercato azionario canadese.

Un giudice del Quebec ha rilasciato ulteriori dettagli sull'inchiesta che ogni giorno assume toni sempre più severi. Le autorità vogliono vederci chiaro.

insider-trading

In forza dell’ultimo mandato di perquisizione, l'Autorité des Marchés Financiers (AMF) ha sequestrato diversi computer, raccolto e-mail e registrazioni telefoniche. Nel mirino degli inquirenti sono finite le comunicazioni tra tre funzionari di Amaya: il CEO David Baazov, il CFO Daniel Sebag e un manager (al momento rimasto anonimo).

Sono stati raccolti dati su una società adviser di Amaya: Canaccord Genuity Corp. Materiale è stato sequestrato negli uffici di 15 brokers del branch di Montreal di Manulife Securities.

Il mandato di perquisizione cita inoltre una lunga lista di clienti di Canaccord (circa 40 persone) che, con ogni probabilità, hanno investito nel titolo di Amaya prima che venisse svelata l’operazione di acquisto di PokerStars.

Amaya e Canaccord hanno dichiarato che nessuna prova è stata raccolta contro le due società e i loro dipendenti e manager, ma AMF non si ferma e vuole verificare quali sono stati i legami tra i brokers canadesi e la società che controlla PokerStars e Full Tilt.

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Manulife ha fornito all’ente regolatore del mercato interno, una relazione su acquisti e vendite dei titoli di Amaya nel periodo preso in esame. Un portavoce di Manulife ha dichiarato che la sua società continua a cooperare con le autorità del Quebec.

Il mandato cita come testimoni chiave dell’inchiesta, Elie Nassif (mediatore di Manulife) e Marvin Zwikler (Compliance Officer di Canaccord).

Ma vi sarebbe una gola profonda anonima: l’inchiesta sarebbe nata da una denuncia da parte di un broker. Uno degli investigatori ha affermato - nel mandato - che ha fondati motivi di ritenere che alcuni mediatori anonimi abbiano divulgato – in maniera impropria e illegale – informazioni riservate circa l’affare PokerStars-Amaya.

Al momento, le autorità non hanno emesso accuse formali nei confronti di nessuna delle persone coinvolte.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo