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Alec Torelli: “Questa mano serve a capire come giocare contro un maniac”

Alec Torelli ha spiegato bene come si affronta un giocatore "maniac", ovvero imprevedibile e molto aggressivo. Lo ha fatto analizzando una mano giocata da un suo follower

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09/10/2018 20:00

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Il poker è un gioco a informazioni limitate ed è proprio per questo motivo che spesso i giocatori più difficili da affrontare sono quelli che giocano in maniera spregiudicata a imprevedibile: già ci sono poche informazioni certe (il board e le size), se in più abbiamo davanti un cosiddetto “maniac“, ovvero un poker player capace di qualsiasi mossa con qualsiasi mano, diventa molto complicato capire come giocare in maniera profittevole.

Alec Torelli ha parlato di questa circostanza in un interessante video pubblicato sul suo canale YouTube “Conscious Poker“. Riprendendo la mano che gli ha inviato un suo follower, ha spiegato che contro un maniac è sempre meglio estrarre il massimo valore dalla propria mano il prima possibile.

Alec Torelli analizza: come giocare contro un maniac con una top pair?

Al tavolo si gioca con blinds $1-$1-$2 e straddle a $4. Il nostro hero (ovvero lo “studente” di Torelli) si trova con q j da UTG e rilancia a $15.

“La size va bene perché il giocatore sullo straddle è short, ha solo $130 alle spalle. Con stack più deep avrei preferito rilanciare a $20 vista la dead money presente”, spiega Torelli.

Il giocatore sullo small blind chiama.

“Può significare tante cose: se è un buon giocatore, ha sicuramente una buona mano perché non flatti dallo small blind con mani deboli sapendo che alle spalle hai tre giocatori che hanno già investito qualcosa, di cui uno short; se è un pessimo giocatore gioca troppe mani e chiama con mani con cui non dovrebbe giocare. In tal caso dovremmo ricordarcelo”.

Chiama anche lo straddle, un giocatore individuato come “maniac“: non è molto forte ma è capace di fare qualsiasi cosa.

Il pot è di $48 e c’è il doppio check. Hero punta $21, meno di half pot.

“Generalmente non mi piace questa size, è troppo piccola”, dice “traheo“. “Ma in realtà questa size dimostra una grande comprensione del gioco, perché il player sullo straddle è corto e se puntassimo $40 non potremmo più foldare. Puntando $40 ci riserviamo la possibilità di foldare di fronte a un push. So che ora abbiamo la top pair, ma puntare poco significa che potremmo anche bluffare in questo spot non essendo committati al pot. Non potremmo bluffare puntando $40, le odds sarebbero troppo buone per foldare. Vista la presenza del giocatore short sullo straddle, puntare poco è la soluzione migliore”.

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Come reagire di fronte a una mossa a sorpresa?

Chiama solo lo straddle e il turn è un 5 . Il giocatore sullo straddle esce a sorpresa in puntata per $25.

“Lo straddle fa una cosa particolare: punta $25. Ora, se fosse andato all-in avremmo chiamato immediatamente perché la nostra mano è troppo forte. Ma qui cosa facciamo? L’idea è di mettere tutto in mezzo in ogni caso ma la domanda diventa: come facciamo ad andare all-in nella maniera più efficace? Come facciamo a prendere il massimo valore dalle mani che battiamo e come facciamo a negargli le odds per inseguire un draw?”

Sembra una puntata innocente, ma secondo Alec Torelli qui è dove si perde o si guadagna molta EV. Ecco perché ritiene che il call di “hero” sia molto superficiale.

“Se noi qui chiamiamo, al river non prendiamo soldi se non ha centrato il draw mentre se l’ha centrato perdiamo. Il rischio di andare all-in sul turn, ovviamente, è quello di fargli foldare una mano peggiore. Ma se folda un draw, in realtà lo stiamo costringendo a rinunciare alla sua equity, non gli diamo la possibilità di vedere il river ed eventualmente realizzare la sua equity al prezzo che ha scelto lui. In spot del genere, contro avversari che sono capaci di ogni cosa e hanno un range difficile da definire, la mossa migliore è metterlo ai resti direttamente sul turn“.

L’importanza di estrarre il massimo valore il prima possibile

Il river è un a . Ora “hero” non ha più la top pair e quando il suo avversario va all-in per $75 sul pot di $140 non c’è più molto da fare.

“Come detto, è difficile che il nostro avversario bluffi su questo board ed è anche improbabile che abbia un Asso in questo spot, forse solo A-Q e A-9. Il nostro avversario pusha $75 sul pot di circa $140 e io credo che non si possa fare altro che chiamare. Le odds sono troppo buone. Hero chiama ma il nostro avversario mostra A-K. È anche per questo motivo che dovremmo cercare di negare sempre la equity al nostro avversario: contro un giocatore imprevedibile, è meglio estrarre il massimo valore il prima possibile”.

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