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Italo Modena e uno showdown che non esiste: “Ma la rigiocherei mille altre volte così”

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05/12/2018 16:45

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Durante i tornei live se ne vedono – letteralmente – di tutti i colori. Il pubblico tende a ricordare i colpi decisivi di un tavolo finale, ma ogni torneo è fatto di tante piccole storie che si scrivono ogni ora, ogni orbita, ogni mano servita. Una delle più divertenti mi è capitata di recente a Nova Gorica, durante il day 2 del V-Poker Challenge.

Italo Modena durante il V-Poker Challenge a Nova Gorica. Alla sua destra Stefano De Grandis (foto Poker Maps)

Italo Modena vs Cosimo Bisogno: showdown surreale

Siamo al livello 2.500/5.000 con button ante 5.000. In posizione under the gun siede Italo Modena, che è uno dei più deep al tavolo con poco più di 250mila fiches, e decide di aprire a 10.000. Due posizioni più avanti chiama Cosimo Bisogno, che gioca per circa 150mila ed è un rounder toscano molto esperto. Partecipa alla festa anche il giornalista di Sky Stefano De Grandis, che difende il suo grande buio.

Il flop è 9 5 5 , De Grandis fa check, Modena effettua la sua continuation bet a 12.000, chiamata da Bisogno mentre De Grandis folda.

Il turn è un 4 , Italo stavolta punta 36.000, Bisogno fa call senza troppe esitazioni.

Il river è un 6 , Italo va allin “over the top” coprendo nettamente l’avversario. Cosimo ci pensa alcuni minuti, poi chiama per i suoi circa 95mila.

Cosimo Bisogno (Foto Tilt Events)

Ed ecco lo showdown che non ti aspetti:

Modena 2 2

Bisogno 3 3

Il toscano esulta fragorosamente e si prende anche un giro di penalità. Effettivamente lo showdown è davvero incredibile, anche perché Bisogno vince il colpo esattamente con il minimo punto possibile, tra quelli che battono il rivale.

Italo incassa come sempre con il sorriso, anche se questa mano contribuirà a compromettere il torneo e lui non andrà nemmeno a premio (così come Bisogno). La giocata, però, la difende.

Italo Modena: “Perché ho giocato così”

Innanzitutto va rimarcato che gli stack di tutta la middle position erano tra 18 e 22bb, quindi ciò non dava grandissimi margini di manovra sui miei raise utg. Anche per questa ragione apro un range più largo, di cui sicuramente 22 è vicino al bottom e potrei anche foldarlo. Il mio range percepito però non può che essere molto forte, quindi posso permettermi di giocare questi colpi rappresentando il top del range.”

E perché farlo in quel momento e contro quell’avversario? Italo ricorda bene anche questo: “Modestia a parte, credo che quello di saper cogliere il flow della partita sia uno dei miei punti di forza. Lui lo conosco abbastanza bene e so che è uno a cui piace giocare contro i reg e cercare di “pwnarli” sempre. Sinceramente il range che gli attribuivo era molto più strong: diciamo coppie da 77 e tutte le broadway suited. La mia bet al flop è obbligatoria per scremare gran parte del range.
Al flop tendo a pensare che abbia dei floating con qualche backdoor, molti suited connectors come JT, 9T, 78.
Da parte mia io betterò gran parte del mio range, tutti i miei flush draw, tutte le coppia da 88 in su e tutta la mia parte di bluff. Inoltre ho una mano priva di blocker, per cui quando ribarrello sul turn a cuori (che è una bella carta per me) so già che su molti river dovrò tuffarmi.

Io so che al turn mi chiamerà ancora con tutti i 9x, con i floating che hanno un pezzo a cuori e tutte le coppie con cuori. Escludo al 100% un suo trapping, quindi QQ+ non li ha mai, mentre qualche rara volta può avere TT e JJ.”

“Perché lo rifarei”

Ma cosa sperava di fargli foldare? “Sicuramente tutte le pair che porta avanti fino al river ma anche i 9x e qualcosa che batto, come i floating con una carta a cuori, AK-AQ-AJ con una cuori. Non può mai avere quads. Alle carte ho sbagliato perché aveva 33, ma a posteriori credo ancora che bet-bet-shove sia sempre la linea migliore da tenere.”

“Cosa mi aspetto dal 2019? Il colpaccio che inseguo da tanto”

A Nova Gorica è andata così così, mentre ad Amsterdam Italo è riuscito a vincere un side event hyper turbo, incassando 15mila euro. “Sì, ma la trasferta è andata comunque non benissimo. Infatti ora ho bisogno di relax e salterò al 100% Praga.”

Obiettivi per il 2019? Giocare molto e tentare il colpaccio che ormai inseguo da tempo. Live devi essere super concentrato, per giocare certi tipi di tornei. Parlo sopratutto di quelli esteri, dove fin dai primi livelli si giocano la vita. Nei tornei italiani invece puoi tranquillamente guardare il telefono o chattare con l’amico o la ragazza. In circuiti più impegnativi devi invece stare focused su ogni spot non solo tuo, ma anche su quelli che giocano i tuoi avversari e da cui puoi carpire info preziose”.

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